Concerti Genova Mercoledì 25 giugno 2008

Riparte il Festival del Mediterraneo

Genova - Giunge quest’anno alla diciassettesima edizione il Festival Musicale del Mediterraneo, tradizionale appuntamento estivo nella Piazza delle Feste del Porto Antico curato da Echo Art: dal 1 al 6 luglio 2008 sei serate con doppio concerto per viaggiare sulle ali della musica attraverso i cinque continenti. «Un viaggio che ci porta ai capelli bianchi», commenta Davide Ferrari, ideatore della manifestazione, facendosene un baffo del famigerato numero 17 che timbra questa edizione, «almeno fino a venti ci vogliamo arrivare».

Il tema di quest’anno – Suoni, senti, vedi – è l’incontro fra musica e immagini: tutti gli spettacoli avranno infatti un supporto video-cinematografico, perché la contaminazione non sia solo fra i generi ma anche fra le diverse arti. Fra i nomi di punta, Airto Moreira, Trilok Gurtu, i Cluster ed i Tuxedo Moon.
Ci sarà inoltre un extra programma lunedì 7 luglio a Villa Serra di Comago in solidarietà con la lotta del popolo tibetano.

Ma vediamo nel dettaglio il programma.
La prima serata, quella di martedì 1 luglio, scorre su una matrice prettamente mediterranea: si comincia col flamenco di Juan Polvillo, Manuel de Tane e Francisco Lopez – accompagnati dalle musiche di Alma Flamenca – che musicheranno dal vivo la Carmen muta di Cecil De Mille (una pellicola del 1915); a seguire gli irresistibili ritmi della pizzica salentina dei Nidi d’Arac, che non disdegnano le contaminazioni fra antiche tradizioni e elettronica odierna.

Mercoledì 2 si entra subito nel vivo dei grandi nomi. È di scena infatti Airto Moreira, leggenda vivente delle percussioni, che proporrà un assolo da ipnotismo: «vedi un musicista ma è come se ne sentissi cento», commenta Ferrari. L’artista brasiliano – oltre ad essere uno dei compositori delle colonne sonore di Apocalypse Now e Ultimo tango a Parigi – ha partecipato ad alcuni dei dischi miliari del jazz come Bitches Brew di Miles Davis ed il primo LP dei Weather Report, collezionando collaborazioni con altri mostri sacri come Chick Corea, Cannonball Adderley o Keith Jarrett.
Completano la serata Olli and the Bollywood Orchestra, ensemble indo-francese che mescola i temi pop delle colonne sonore indiane con arrangiamenti raffinati e pieni di ritmo: i loro spettacoli sono sempre accompagnati da coloratissime immagini prese da quel fenomeno ormai cult che è il cinema indiano – i film di Bollywood, appunto.

La sera successiva, giovedì 3, è di scena un altro maestro mondiale delle percussioni: l’indiano Trilok Gurtu, già apprezzatissimo ospite nel 2004, autore di scatenate one man session di etno-jazz e collaboratore storico di John McLaughlin.
Esula invece dal panorama della musica tradizionale quella proposta dai Tuxedomoon, gruppo storico dell’avanguardia post punk / new-wave, inseriti però di diritto nella rassegna in quanto fra le prime band a coniugare musica e immagini.

Venerdì 4 luglio tocca all’Africa, con i ritmi della compagnia Sokan dal Burkina Faso: cinque musicisti e due danzatrici per una serata dall’energia antica quanto sfrenata.
Si cambia completamente orizzonte sabato 5, dedicato ad Akira Kurosawa, il regista che fece conoscere per la prima volta il vero volto del Giappone in Occidente. Toccherà a Joji Hirota ed allo String Sextet musicare le immagini dei film di Kurosawa, con una suite composta per l’occasione dallo stesso Hirota; mentre Kurumaya Masaaki (tamburo taiko), Tadashi Endo (teatro butoh) e l’ensemble Kyo Shin Do completeranno la serata.

Domenica 6 si chiude con un omaggio a Genova “ieri, oggi e domani”. La tradizione del Gruppo Spontaneo Trallallero, il contemporaneo dei Cluster – reduci da X Factor e autori di una vibrante versione a cappella de Il pescatore di De Andrè – sorta di Manhattan Transfer zeneizi, per finire con la Banda di piazza Caricamento, «genovesi con la pelle non tanto bianca», come li chiama Ferrari, emblemi di una contaminazione ormai diventata da culturale a biologica.

Il Festival avrà un’appendice lunedì 7 a Villa Serra di Comago, per un concerto Free Tibet ad ingresso libero di Yungchen Lhamo, incaricata dal Dalai Lama a diffondere nel mondo la cultura tibetana con la sua straordinaria voce.

Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21.00 (l'ingresso è di 11 Eu).

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