Concerti Genova Lunedì 26 maggio 2008

Callas day: parole e musica a teatro

Genova - C’era anche Marta Vincenzi alla conferenza stampa di ieri mattina, per la presentazione del Callas day, che avrà luogo martedì 27 maggio: una giornata in parole e musica per ricordare la più grande cantante lirica del Novecento, che nel maggio di 60 anni fa debuttò a Genova in Tristano e Isotta – allora il Carlo Felice era un cumulo di macerie, e Maria Callas cantò nel Teatro Grattacielo.
«Sono qui per dire che iniziative come queste sono più che benvenute – ha detto la Sindaco – perché ciò che avviene nel nostro Teatro dev’essere sempre più legato alla città, di cui dev’essere fiore all’occhiello; per fortuna la fase degli scioperi sembra alle nostre spalle». L’iniziativa, fortemente voluta da Cristina Ferrari - si tratta in pratica della sua prima proposta artistica di peso da quando si è insediata come Direttore Artistico al Carlo Felice - si snoderà lungo due appuntamenti: a cominciare da una tavola rotonda nel pomeriggio (ore 17.30, Auditorium Montale, ingresso libero) coordinata dal regista Paolo Baiocco, con la presenza tra gli altri di Quirino Principe, uno dei più apprezzati musicologi italiani. Nell’occasione sarà proiettato il video Callas 1947 – 1952: debutti italiani.

Il Callas day proseguirà poi al Carlo Felice, dove momento culminante della giornata sarà, alle 20.30, il concerto che vedrà protagonista la celebre soprano greca Dimitra Theodossiu: per lei, arie tratte dalle più note opere verdiane (Pace mio Dio da La forza del destino; Anch’io dischiuso un giorno da Nabucco; La luce langue da Macbeth) e in chiusura il Preludio e morte d’Isotta dal Tristano di Wagner, che per la Theodossiu è un debutto. «Sono felicissima di essere qui – ha esordito la soprano greca – non è la prima volta che partecipo a un concerto in memoria di Maria Callas, e ogni volta mi sento profondamente onorata di essere scelta per momenti di questo tipo. Ascoltando la Callas ho potuto rendermi conto di come il canto e la recitazione costituiscano un tutt’uno; sono anche convinta che questo derivi per entrambe dal fatto di essere greche, e dunque di avere la tragedia greca nel sangue».

E prosegue: «oggi ci sono moltissimi bravi cantanti, ma credo che il motivo per cui la Callas ancora oggi sia ritenuta inarrivabile stia proprio in questa drammaturgia inscindibile di musica e recitazione che lei incarnò; nel mio piccolo, è a quel modello che cerco di fare riferimento. Questo naturalmente non vuol dire copiare la Callas, ma piuttosto non stancarsi mai di cercare». Sulla sua interpretazione di Tristano e Isotta non si sbilancia, sarà una sorpresa: «è troppo giovane», la difende scherzosamente esordendo Michail Jurowski, il direttore d’orchestra scelto per dirigere questo concerto, che si dice «molto felice di tornare qui, a Genova. Al Carlo Felice mi sento a casa, il Sovrintendente Di Benedetto è un amico, e qui ho sempre lavorato col più grande piacere».

Questa volta, alla sua bacchetta sarà affidata la restante parte del programma, che s’alternerà con i brani vocali scelti dalla Theodossiu: e dunque, dei classici, come la Sinfonia da La forza del destino e quella di Norma, e poi un’incursione nel dramma wagneriano con il Preludio dal Parsifal (che Jurowski diresse per l’inaugurazione della stagione 2004-2005) e la celeberrima Cavalcata delle Valchirie.
Buon ascolto.

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