Concerti Genova Venerdì 23 maggio 2008

Vasco, 3 ore di rock a Genova

Genova - Cosa succede? Cosa succede in città?
Succede che… ieri sera, quindicimila persone e passa si sono ritrovate alla Foce per la data zero del Tour 2008 di Vasco: praticamente, un appuntamento a sorpresa, reso noto circa un mese fa, un extra improvviso tra gli appuntamenti dell’imminente tournèe estiva che inizierà ufficialmente, tra una settimana, all’Olimpico di Roma.

La crew dei tecnici si trovava in loco da una settimana, impegnata nell’allestimento di un mega-palco tutto tempestato di dischi metallici e led luminosi: questi, combinati con un sapiente gioco di luci, avrebbero dovuto rappresentare il punto forte della scenografia dello spettacolo, ma il brutto tempo e la pioggia degli ultimi giorni hanno limitato il lavoro degli operai, mannaggia, privando l’impaziente pubblico di un brandello di show.
La combriccola del Blasco accorsa a Genova è impressionante e variegata: in quasi trent’anni di carriera, il Signor Rossi ha svezzato quattro generazioni di fans e non accenna a mollare la presa. L’ultimo album, Il mondo che vorrei, anticipato in maniera anomala fin dal 2007 dal singolo Basta poco, è uscito solo un paio di mesi fa, risultando da subito tra gli album più venduti in Italia: l’affetto nei confronti di Vasco, nominato cittadino onorario di Genova dalla sindaco Vincenzi, sembra inscalfibile.

I primi dieci brani in scaletta fanno parte del nuovo lavoro, ma Gioia, Colpa del Whisky, E adesso che tocca a me, Qui si fa la storia fanno già parte del repertorio del Blasco: lo zoccolo duro del pubblico, assiepato a ridosso del palco, abbracciato da due lunghe passerelle che si protendono verso l’uditorio come i bracci di un ferro di cavallo, le canta a squarciagola come accadrà di lì a poco con gli evergreen.
Siamo soli costituisce lo spartiacque dello spettacolo: dopo un inizio fulminante, con un Vasco gigione e divertito che caracolla da un lato all’altro della scena, in un tripudio di assoli di chitarra, il ritmo dello spettacolo sembra inflettersi.
Il lungo medley acustico gestito dai musicisti e dalla corista Carla Moroni, per esempio, benché costituito da alcuni dei brani del Blasco più amati (Toffee, Ridere di te, Brava Giulia, Dormi dormi) non decolla come meriterebbe: senza il maestro di cerimonie, la festa langue.
Purtroppo, queste pause sono frequenti: il fatto che il concerto sia durato ben tre ore è legato anche alla presenza di questi lunghi intermezzi tra un blocco di canzoni e l’altro, durante i quali il pubblico, compresso come un pannello di compensato, mostra un po’ di scoramento.

Quando Vasco compare sul palco, però, tutto cambia all’istante: torna tra noi con Vita spericolata ed è fantastico gridarla verso il cielo, ancora una volta. Asilo republic, Colpa d’Alfredo, Deviazioni, benché solo accennate, rinfocolano gli spiriti e prefigurano l’emozionante cavalcata finale, di cui Siamo solo noi e Rewind costituiscono l’apripista.
Sally, Stupendo, Vivere e Un senso sono appendici intimiste, in mezzo ai manifesti filosofici (e un po’ demagogici) di C’è chi dice no, Il mondo che vorrei, Gli spari sopra.

All’improvviso, sghignazzando, Vasco cita l’ultimo Tricarico sanremese, parafrasando alcuni versi della sua Vita tranquilla, autodedicandosela: «Perché è da quando sono nato che sono spericolato!».
Apoteosi amarcord con Bollicine: Vasco se la ride, dall’alto del suo pancione birroso, mentre noi, là sotto, ci sgoliamo definitivamente urlando super stereo radio, e poi ricorda, come sempre, Massimo Riva su Gabri. Senza parole sembra la degna conclusione di una serena serata, ma è Albachiara a chiudere le danze con un brivido scontato, ma necessario.
Pensando ai pienoni che Vasco racimola in giro per l’Italia, Genova è stata baciata da un’anteprima non da poco, quest’anno: speriamo che questo evento, praticamente inaspettato, riporti all’attenzione di chi di dovere la sete di musica dal vivo e di spazi adeguatamente attrezzati di cui soffre la città.

Potrebbe interessarti anche: , Campofestival: musica dalle aree celtiche, XXII edizione al Castello Spinola , Rovazzi: il nuovo video Faccio quello che voglio ambientato anche a Genova , Niente Festival Cresta 2018 ai Giardini Baltimora: «Nessuno ci ha detto nulla» , Villa Bombrini Estate V!va 2018: programma, concerti ed eventi , EstateSpettacolo 2018 al Porto Antico: programma, concerti ed eventi

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Shark Il primo squalo Di Jon Turteltaub Azione U.S.A., 2018 Un sommergibile oceanico – parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina – viene attaccato da un’imponente creatura che si riteneva estinta e che ora giace sul fondo della fossa più profonda del Pacifico...... Guarda la scheda del film