Concerti Genova Lunedì 12 maggio 2008

Tanta musica alla Fiera del libro

Genova - Lettori di tutta Italia unitevi. Almeno una volta all'anno.
Si è appena conclusa la Fiera Internazionale del Libro di Torino (8-12 maggio 2008), giunta ormai alla ventunesima edizione.
Alla chiamata, però, meritavano di rispondere anche gli appassionati di musica perché i suoni hanno affollato gli oltre cinquantamila metri quadri di esposizione per complottare tra le pagine dei volumi.
Non sempre si trova quanto desiderato in libreria: l’argomento musica, sovente, è sinonimo di “editoria specializzata”, così l’occasione fa il melomane acquirente in quanto a Torino, in quei 5 giorni, c’è tutto e di tutto. Ovviamente le grandi case ad hoc per chi ama la classica (EDT), il pop e il rock (Arcana), nonché i fautori dell’approccio enciclopedico (dalla mitica UTET agli economici e sfiziosi Atlanti della Giunti) o biografico (le vite del cantautorato italiano raccontate dalla Coniglio Editore e gli “aminoacidi” di Zona); però è anche bello “andar per libri”, scoprire curiosità.

Eccovene alcune: presso lo stand della Playground mi imbatto in due agili volumi, dall’accattivante paratesto, su Bessie Smith e Morrissey; di tutt’altro segno il composto saggio su Gesualdo da Venosa pubblicato dalla lucana Osanna. Restando in ambito classico, scorro con piacere la minimale sobrietà “pocket” dei libelli di Passigli (il Borodin della Berberova, il Beethoven di Wagner e le variazioni egotistiche di Stendhal), ma non rinuncio al richiamo della romana Pantheon che, da anni, si occupa di mettere nero su bianco bio e autobiografie artistiche (Mozart, Karajan, Rossini, Bruson, Callas, Bernstein e Carreras).

È un festival che passa anche attraverso le immagini in movimento: ed è tra i banchi cinephile di Rarovideo che, tra ristampe in DVD di Peplum e B-Movies, addocchio episodi musicali in celluloide (Mississippi Blues di Tavernier; Vinyl e The Velvet Underground and Nico di Andy Warhol).
L’apoteosi sinestetica di questa Fiera (non solo) del Libro, nel padiglione 5, in corrispondenza dell’Angolo dei Sensi, dove i sapori e le parole si incontrano e, talvolta, il racconto di note musicali è ideale mediazione. I maestri cioccolattieri di Pfatisch e Odilla Chocolat hanno offerto una golosa degustazione mentre nell’angolo conferenze, per tutta la durata dell’evento, si sono dati il cambio Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo (le Voci New Trolls), Simone Cristicchi con il genovese Gnu Quartet, Têtes de Bois, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi e Massimo Zamboni (già chitarrista di CCCP e CSI).

Intanto la musica scorreva live sull’Arena Piemonte con la rassegna di musica etnica Lingua Madre (sul palco artisti provenienti da ogni parte del mondo), ma anche tra i rinomati stand della Brilliant Classic, dell’Orchestra Sinfonica della Rai e della jazzistica Red Records. Inoltre, il ricordo dei 60 anni di Israele dava l’opportunità a chiunque di farsi anche una cultura musicale tra i numerosi spazi e incontri organizzati all’insegna della tolleranza e della tranquillità. Dentro e fuori.

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