Concerti Genova Venerdì 1 febbraio 2008

Melissano: io, Genova e la musica indie

Il nostro articolo sulla ha innescato un dibattito sulla mancanza di spazi dedicati alla musica a Genova. Vari gli interventi che si sono succeduti: da a , dal cantautore a , , fino a , e di nuovo .
Sono poi intervenuti anche , e , dell'associazione Onde Sonore e .

Tra i tanti commenti ci ha incuriosito quello di , che gestisce da otto anni l'agenzia ed etichetta discografica Suiteside. L'abbiamo intervistata e ci ha illustrato il suo punto di vista sulla scena musicale genovese.

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Qualche giorno fa Monica Melissano aveva mandato alla redazione di mentelocale.it una mail indignata (). Lei, 36 anni e origini leccesi, da anni lavora nel campo musicale e non sopporta la situazione che si è creata a Genova, la città dove ha scelto di vivere: «gestisco da ormai otto anni , un'agenzia di booking ed etichetta discografica. Ho vissuto per 15 anni a Bologna, ho scelto poi Genova innamorata del clima e del paesaggio di questa città», ci ha scritto Monica. Ma mancano gli spazi per la musica live. Noi l’abbiamo contattata per saperne di più e per conoscerla meglio.

«A Genova non ho trovato la chiusura di cui tanto si accusano i genovesi», spiega, «ma la gente tende sempre a “darsi la zappa sui piedi”: ci si lamenta che il pubblico è poco interessato alle proposte live, ma è solo una scusa addotta da chi non crede in quello che fa».
Nonostante questo, Monica sta bene a Genova: «il clima è ottimo e qui ho tanti amici. Un’etichetta discografica, poi, si gestisce tramite il telefono e il computer. Non è importante dove sia la sede fisica». Monica lavora a livello nazionale e internazionale: i gruppi legati alla sua label indipendente sono per lo più emergenti. Ma ci sono anche band già affermate. «In Italia ci sono molte proposte valide – dai Perturbazione agli En Roco – che però restano legate al mercato nazionale. I Disco Drive e i , invece, hanno i numeri per essere apprezzati anche all’estero».

E cosa mi dici della scena genovese?, le chiedo: «è chiusa e autoreferenziale», risponde Monica, «ci sono nomi interessanti, che però restano circoscritti a Genova. È necessaria un po' di apertura».
Insomma, in città mancano gli spazi dove suonare, ma volere è potere e ci si può arrangiare: «ho organizzato concerti al di via Trebisonda, al di via Bertani e al ». Sabato 16 febbraio allo di piazza Embriaci il terzo appuntamento con Closer, la club night nata a fine 2007 con l'intento di gettare un ponte fra Genova e le nuove tendenze dei club europei: «ospiti d'eccezione saranno i francesi One-Two con il loro mix dolce-amaro di punk e psichedelica, pop ed electro».
I due singolari personaggi presenteranno in esclusiva per il Nord Italia il nuovo album The story of Bob Star, in uscita il 7 marzo prossimo per Four Music/Sony BMG/ Domino e proporranno un set indie dance, ispirato come il loro sound dagli anni '60 di Beatles, Kinks e Beach Boys, nonché dalla nuova scena elettronica francese e dall'electro-funk delle produzioni DFA (per info www.one-two.info ).

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