Concerti Genova Sabato 5 gennaio 2008

Genova: chiude la Panteka

Anche la Panteka, uno dei locali storici di Genova, ha chiuso i battenti. In città mancano gli spazi dove i giovani possano esprimersi e fare musica. Cosa ne pensi?

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Genova - Sabato 29 dicembre 2007 la ha aperto per l’ultima volta. «Era il mio sogno sin da bambino – confida Stefano detto l’Oste, che con sua moglie, l'Ostessa, gestisce il locale dal 1995 – ma adesso non ho più entusiasmo. Non me la sento di ricominciare da capo da qualche altra parte: per me c’era solo la Panteka».
Quando sono arrivato in piazza Santa Brigida, Stefano, la moglie e un amico stavano iniziando a sbaraccare.
"Oste, ma che cosa è successo? Come mai avete deciso di chiudere?", gli chiedo. «Dopo dodici anni il contratto è scaduto e il proprietario ha deciso di rinegoziare i termini di affitto. Troppo alta la sua richiesta, troppo alte le spese e, seppure a malincuore, abbiamo deciso di chiudere».
Se ne va un altro pezzo storico della movida genovese e per il momento non si riapre. «Per un anno la locazione non potrà per legge essere concessa ad altre attività. Questi muri diventeranno forse un magazzino».

Stefano ha molti ricordi: «i primi anni sono stati i più difficili – sottolinea – abbiamo dovuto fare anche i conti con una certa diffidenza delle istituzioni, ma con l’andare del tempo le cose si sono sistemate. Abbiamo sempre cercato di offrire un servizio di qualità, che conciliasse le esigenze dei nostri clienti con quelle di chi al mattino si alzava per andare a lavoro». Tranne le croniche lamentele di alcuni vicini, la Panteka ha saputo guadagnarsi la fiducia del quartiere. «Questa è una zona con molti problemi – confida – noi eravamo un punto di incontro, quasi una famiglia. Alcuni vicini hanno organizzato una cena di addio, qualcuno si è addirittura offerto per fare una colletta».

Il Logo Loco ha chiuso quasi in contemporanea con la Panteka. Tranne qualche eccezione, gli spazi concessi alla scena underground genovese diminuiscono sempre più. «È vero – concorda l’Oste – purtroppo in città non ci sono molti posti dove le giovani band emergenti possano esibirsi. Il nostro palco era aperto a chiunque. Rispetto ad altri abbiamo sempre avuto una mentalità più romantica. Qui dentro veniva chiunque: persino genitori e nonni che volevano ascoltare i loro giovani musicisti». Nonostante in dismissione, la Panteka continua a mantenere il suo fascino. «Il locale in sé è soltanto muri: a fare la Panteka erano le persone».

Attraverso i ricordi provo a rievocare atmosfere di sere trascorse tra parole, musica e fiumi di birra. «Una sera – dice Stefano – è venuto Skuhravy. Pensa che io non lo avevo neppure riconosciuto, voleva che gli servissi un rhum di pessima qualità. È stata mia moglie a dirmi chi era».
Musica e non solo. Le iniziative in dodici anni sono state molte. «Abbiamo organizzato La corrida e io – continua l’Oste – ».

Il moltiplicarsi dei locali nei caruggi è stato accompagnato da una nuova interpretazione della vita notturna genovese. «Sicuramente – rispondono – la movida è essenziale per la vita di una città. È necessario però rispettare le esigenze di tutti. Noi abbiamo sempre cercato di agire in tal senso».
È con una certa malinconia che scambio le ultime battute con l’Oste e l'Ostessa. «Dopo così tanto tempo – mi confida lei – è come se una parte di noi se ne andasse. L’ultima sera abbiamo messo all’asta i cimeli della Panteka: mezzo vasetto di salsa piccante lo abbiamo passato a 5 euro!».
Con tristezza mi accingo a salutare i miei interlocutori. «Aspetta – dicono – un ricordo anche per te». Mi regalano un quadro. Ringrazio e saluto.
Oste, in camera oggi ho un pezzo di Panteka.


COMMENTO 1
La chiusura della Panteka: l'ho saputo adesso da voi... ho letto l'articolo e sono davvero triste e commosso.
In parte la colpa è anche mia: ci andavo un po' poco, forse perché esco poco, forse perché la zona scoraggiava i più della mia compagnia (incomprensibilmente) e da solo sarebbe stato un poì triste.
Ma quelle volte che sono andato, con la ragazza, con due/tre amici un po' più "sportivi", mi sono sempre divertito e ho dei ricordi di serate indimenticabili (davvero), di qualche bella sbornia, di qualche risiko con l'oste che voleva andare a dormire, pensate: una volta abbiamo anche suonato! A un certo punto un mio amico, non certo musicista, piglia la chitarra e attacca con la canzone del sole (con mio piccolo imbarazzo) quando tutto il locale si scatena a cantarla! E c'erano pure due metallari (ma metallari di brutto) che battevano le mani a tempo sulla testa e cantavano a squarciagola. È stato spettacolare!
Un'altra volta siamo arrivati tardi e ci siamo mesi a bere con l'oste/ssa e i loro amici di fuori a un tavolo rotondo: era davvero un ambiente caldo e familiare, complimenti! Ho davvero tanti ricordi di serate speciali, che tristezza... è un lutto per la movida genovese e per me, che non so più dove andare a sentire musica dal vivo.
Ma ne sono rimasti locali così?
Saluti e complimenti anche a Mentelocale!

COMMENTO 2
Il mio lavoro è fare manuntenzione agli impianti di spillatura ed oggi ho portato via l'impianto della birra alla Panteka Pub, a malincuore. È l'ennesimo pub che chiude, prima l'angolo pub di Borgoratti, io ho 43 anni ho girato l'Europa ma non ho mai visto tanti cambiamenti di gestione come il 2007/2008, veramente tanti, comunque speriamo che riapra in una zona dove gli anziani di Geenova non vengano disturbati dal loro riposo.
Giovanni

COMMENTO 3
Scopro solo ora della chiusura della Panteka e mi viene una stretta al cuore. Sul serio.
Lì ho fatto il mio primo concerto, il 30 aprile del 1996, e li ho passato delle fantastiche serate, e qualche memorabile capodanno. Finchè sono stata a genova era per me un punto di riferimento.
Mi dispiace veramente tanto...

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