Concerti Genova Venerdì 21 dicembre 2007

Natale a Genova? Si va in disco

Andavi in discoteca il sabato pomeriggio negli anni Ottanta? Sei cresciuto a pane a Tony Manero? Anche tu ti cotonavi i capelli e hai passato ore nella vasca da bagno con i jeans? Raccontaci ricordi storie e aneddoti scrivendo una mail a

Genova - Quest'anno l'aria è frizzante in pista. A dicembre La febbre del sabato sera ha compiuto trent'anni. Così anche il Vanilla di Sturla, storica discoteca genovese, pista scuola per generazioni di pivelli. Così domenica 23 dicembre, dalle 23.00, un gruppo di amici si ritrova a Sturla per il solito XMas Party. Anzi no. Non è il solito festino di Natale. È un party per tutti quelli hanno voglia di zampettare un po', ricordando le prime pomiciate del sabato pomeriggio. In consolle ci saranno tre dj nati e cresciuti sotto la Lanterna: , e .

«Il Vanilla è stato per tanti anni, e nella memoria lo è ancora, il club di Genova per antonomasia», dice Fabio De Luca, dj e critico musicale, collaboratore di Mtv e Rolling Stone. «L'idea - prosegue De Luca - è quella di proporre alcuni classici d'epoca. Non un revival, ma una sorta di archeologia musicale». Qualche esempio? «Mi viene in mente, così al volo, una brano che si chiamava di Baciotti». Capito? «Tenteremo di ripercorrere l'esperienza disco per i fruitori di quegli anni - dice Capasoul, detto anche Luca Arcangeli - che vuol dire anche mettere i lenti. Ti ricordi di aver sentito un lento negli ultimi quindici anni?». No. «Ecco, oggi ci sono tanti modi per approcciare ragazzi/e dell'altro sesso. Ma in quegli anni il lento era la resa dei conti».

E allora facciamo un po' di amarcord. Il fastasmagorico (?) terzo millennio ha creato movide un po' ovunque. E poi c'è il web, dove si può fare tutto senza fare realmente niente. Ma le disco genovesi dell'epoca quali erano? «Lo Shalom, poi diventato Makò - dice ancora Capasoul - lo Xenos in via Venti Settembre, il Paips, forse la prima discoteca di Nervi. Una delle più belle era il Diva, in piazza Tommaseo. Il gestore era Cristina, che aveva già aperto locali gay friendly come lo Studio 55, l'Anyway, il Paradise».

Della truppa è anche , fondatore e direttore di Rolling Stone Italia, anche lui de Zena. «Celebriamo La discoteca di Genova (il Vanilla ndr), un vero dinosauro dalla commovente longevità, non credo ne siano sopravvissute molte altre di quel tipo - dice - ma anche un'epoca di amore libero. A Genova la conoscenza dell'AIDS arrivò solo nei primi anni Ottanta, '83, '84. E poi, finalmente sfatiamo una regola che vede giorni di festa solo il venerdì e il sabato. Facciamo festa la domenica sera, riprendendo tra l'altro un classico degli anni Ottanta, quando commesse e shampiste - non lavorando il lunedì - si scatenavano proprio la domenica». Ad ogni festa, uno stile: «sarà una mascherata - continua Antonelli - con capi attillati, lurex, paillettes, pantacollant, pattini, scaldamuscoli. Comunque ben lungi da ogni idea di buon gusto».

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