Concerti Genova Lunedì 19 novembre 2007

Antonella Ruggiero: «Genova è superba»

Genova - Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi, Ivano Fossati, i New Trolls: tutti nomi che fanno parte di quella che nell'ambito della scena cantautorale italiana viene abitualmente definita la "scuola genovese".
A loro e alla città di Genova, Antonella Ruggiero ha voluto dedicare il suo ultimo album, in uscita venerdì 23 novembre 2007, dal titolo - appunto - Genova, la Superba.
Ovvio, dunque, che proprio a Genova, sua città natale, l'ex voce dei Matia Bazar abbia deciso di presentare in anteprima nazionale le nuove canzoni in un concerto gratuito promosso da Genova Urban - Tavolo di Promozione della Città (Comune di Genova, Provincia di Genova, Camera di commercio di Genova). L'appuntamento è fissato per mercoledì 21 novembre nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa.

Genova, la Superba presenta versioni rivisitate di brani noti (La canzone dell'amore perduto di De André o La gatta di Paoli) e meno noti (Luna nuova sul Fuji-Yama di Bindi o L'ufficio in riva al mare di Lauzi) e canzoni tradizionali (Ma se ghe pensu), interpretati dalla voce cristallina di Antonella Ruggiero e rivisitati con gli arrangiamenti dello storico collaboratore - nonché marito - Roberto Colombo e del musicista californiano Robert Rich.
Le nuove versioni coniugano le sonorità naturali degli archi, la morbidezza della sezione ritmica composta da basso chitarra e batteria e l'utilizzo dell'elettronica: «Le canzoni sono molto diverse dalle versioni originali e in questo disco compongono le tappe di un percorso personale», mi ha spiegato Antonella Ruggiero.

Tra le 14 canzoni che compongono Genova, la Superba, quelle a cui si sente più legata portano tutte la firma di Fabrizio De André: una, Anime Salve, in coppia con Ivano Fossati; tre, in collaborazione con i New Trolls, Ho veduto, Andrò ancora e soprattutto Una miniera («Mi sento molto vicina alle persone che mettono a repentaglio la propria vita» ha detto Antonella, «e questo, ancora oggi, è un tema attualissimo: quello che succede ai minatori é sotto l'occhio di tutti»).

«Con questo album ho voluto fare un omaggio alla mia città» mi ha spiegato Antonella Ruggiero. E ha aggiunto che, sebbene da anni si sia trasferita in Brianza, inevitabilmente le capita di provare un sentimento di nostalgia per i luoghi della sua infanzia, quelli che emergevano dai racconti di genitori e nonni, come «il Ponente fitto di spiagge, orti e giardini, o certi odori che si sentono solo nel centro storico, o ancora il profumo del basilico». Ma c'è anche un aspetto positivo nello stare lontani da Genova: «Con il passare del tempo ho imparato ad amarla sempre più» ha spiegato Antonella, per poi concludere ridendo: «E poi, nel paese in cui vivo, tra le montagne e i laghi, la gente ha un carattere molto simile a quello dei genovesi».

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