Concerti Genova Martedì 30 ottobre 2007

Una band nel segno dei Jethro Tull

Genova - Il mondo è ormai saturo di coverband. Dai quindicenni che scimmiottano famose gruppi metal fino a vecchie cariatidi che ripropongono Beatles, West Coast, Country, ecc. Alcune volte i risultati sono fiacchi e francamente noiosi, altre volte sorprendenti. Un esempio sono i Musicalbox: canadesi, forse la più preparata e famosa coverband al mondo; ripropongono fedelmente gli spettacoli dei primi Genesis, con tanto di costumi, luci e siparietti originali tanto che gli stessi Gabriel e compagni hanno più volte affermato: «Sono più bravi di quanto lo eravamo noi altri».

In Italia, tra le molte e brave coverband, spicca sicuramente l’ensemble piemontese di Franco Taulino che dispensa da decenni il meglio dall’opus dei Jethro Tull: i Beggar's Farm (nome tratto a prestito dallo splendido brano del primo disco This Was). Una fama consolidata a livello internazionale e dettata dalla loro bravura che li ha portati a suonare in diverse convention dedicate ai Jethro Tull, compresa quella di Londra.
Lo scorso anno, in collaborazione con Itullians, il grande ed operosissimo fanclub italiano dei Jethro, hanno organizzato un happening a Novi Ligure (AL) presieduto dallo stesso Ian Anderson. La Electromantic di Beppe Crovella ha pubblicato un cd live - Itullians & Beggar's Farm - 10th Anniversary Celebration, 2006 - con le migliori prove dei Beggar's Farm, per celebrare il decennale del gruppo e degli stessi Itullians.

Ad aprire il disco c'è A Fairy Tales un brano scritto dal leader e cantante Taulino (una voce pressochè assimilabile a quella di Anderson) la cui parte centrale include un vecchio brano eseguito nei primi live dai Jethro Tull (Tomorrow was today). Gli altri brani sono tutte cover suonate in compagnia di alcuni ex membri del gruppo inglese: c'è il primo chitarrista Mick Abrahams poi fondatore dei Bloodwyn Pig, Jonathan Noyce ed il primo batterista Clive Bunker. Altro ospite d'eccezione, Bernardo Lanzetti, col quale la band fa un bel tributo anche alla PFM (Traveler, Harlequin e Impressioni di Settembre).

Un disco che dà una nuova luce a vecchi brani leggendari dei Jethro Tull ma che è anche capace di trasmettere le qualità della band di Taulino: in dieci anni di attività, ha visto avvicendarsi vari elementi, ma sempre con grandi risultati. Un plauso va quindi a tutti i Beggar's Farm vecchi e nuovi: Massimo Faletti (flauto, chitarra acustica), Enzo Garlando (tastiere), Andrea Garavelli (basso), Gigi Graziano (chitarra elettrica), Luca Grosso (batteria), Sergio Ponti (batteria), Marcello Chiaraluce (chitarra elettrica), Aldo Carpanelli (tastiere) e Matteo Ferrario (violino): oltre ad un sentito incoraggiamento al presidente degli Itullians Aldo Tagliaferro. Un augurio di cuore perché si possano festeggiare altri decennali come questo.

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