Genova Lunedì 15 ottobre 2007

Il Centro di Solidarietà di Genova

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Per informazioni sulle associazioni di volontariato di Genova contattate il Celivo al numero 010 5956815.

Genova - La responsabilità, il rispetto di sé e dell’altro, la non violenza, l’onestà. Questi sono alcuni dei valori che stanno alla base del Progetto Uomo, portato avanti dal , che dal 1973 si occupa del grave problema dell’emarginazione giovanile, con particolare attenzione al recupero e al reinserimento dei tossicodipendenti.

Il progetto si è adattato alla situazione e alla realtà sociale genovesi. È infatti necessario che il tossicodipendente riesca a reintegrarsi nella propria famiglia, ma anche nell’ambiente lavorativo e culturale da cui proviene. Per ogni individuo, insomma, è necessario intraprendere una strada di guarigione differente. Un percorso che ha un inizio e una fine, in seguito alla quale la persona lascia il Centro per continuare la propria vita in maniera autonoma e indipendente.

Gli interventi terapeutici sono di svariati tipi: «abbiamo una casa per i malati di Aids, un servizio di prevenzione, due centri di accoglienza notturnae, da un anno, quello che ospita i minorenni extracomunitari non accompagnati, che vengono segnalati dal Comune di Genova», spiega Ramon Fresta, coordinatore del Centro, «inoltre sono attivi i nostri servizi nelle scuole: un'equipe formata anche da insegnanti organizza dei gruppi di ascolto nei quali si discute di disagio e di problemi come quello dei disordini alimentari. Si parla alle classi, ma ci si dedica anche alla singola persona, fornendo informazioni agli insegnanti».

Ad oggi, sono oltre 500 i giovani che, nel Centro, hanno portato a termine il programma riabilitativo e sono tornati a vivere. Oltre a questi, circa 200 persone, che non hanno concluso il percorso, si sono comunque reinserite nella società.
Il Centro di Solidarietà di Genova organizza, giovedì 18 ottobre nell'Auditorium di Palazzo Rosso (ingresso da vico Boccanegra) dalle 9 alle 17, il convegno , un momento di informazione e confronto.

Lo scopo del convegno è proporre agli operatori del settore e alla collettività una riflessione sulle ricadute del "fenomeno droga" sostenuta dagli interventi di testimoni privilegiati, sia impegnati nel settore terapeutico-educativo e socio-riabilitativo, sia in altri settori della società. Il tutto unito ad una serie di proposte volte ad affrontare le problematiche esposte.
Tra i relatori, il presidente della Federazione delle Comunità Terapeutiche Don Mimmo Battaglia e il coordinatore della Consulta Nazionale degli operatori delle dipendenze Leopoldo Grosso.

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