Concerti Genova Venerdì 14 settembre 2007

Stabat Mater apre la stagione sinfonica

Genova - Venerdì 14 settembre apre la stagione sinfonica del : Daniel Oren, nuovo direttore musicale del teatro, dirige lo Stabat Mater di Antonin Dvorak. Con puntualità, ma soprattutto con un programma di grande interesse, la musica giunge pietosa a rendere più dolce il nostro settembre, mese dai sentimenti contrastanti e contradditori.

Quando si è bambini la struggente malinconia del lasciare sabbia grigia, mare sporco e “la bambina bionda di Milano” viene mitigata dalla seppur incerta felicità di poter surclassare Carletto, il fedele compagno di banco, in fatto di mirabolanti resoconti estivi. Le estati passano velocemente ed altri diventano i piaceri capaci di alleviarci dalla fatica degli esami di settembre, della scrivania che ritorna a riempirsi di lavoro, delle pause pranzo immerse nello smog invece che nel salino: sono piccoli appuntamenti che mischiano il piacere dell’abitudine con la curiosità della scoperta.
Il teatro è una di queste occasioni: il luogo, gli orari, i riti, le persone sono gli stessi dell’anno prima, e di quello prima ancora, ma la stagione nuova riaccende l’interesse: si spulcia il calendario alla ricerca di nomi nuovi o di vecchie conoscenze, ci si pregusta quell’aria già tante volte ascoltata e si temono i capricci di qualche regista troppo osé, i più mondani vanno dal sarto per la prima delle prime, i più melomani dal negozio di dischi di fiducia per trovar qualcosa di quel direttore che ancora non conoscono.

Insomma venerdì si inizia, e si inizia bene: Daniel Oren, l’anima musicale del teatro, aprirà in prima persona il percorso artistico di questa stagione, richiamando i più restii (quelli del pareo e spiaggia fino al 30 settembre) con la propria fama internazionale e premiando tutti con l’originalità interpretativa che lo contraddistingue e l’espressiva, trascinante, performance sul podio.
Infine il pezzo che, incontrastato, dominerà la serata: lo Stabat Mater del ceco Dvorak; un solo aggettivo basta a descrivere questa bellissima composizione: commovente.
L’intreccio tra il dolore concreto ma al tempo stesso universale di Maria di fronte al proprio Gesù morto, e quello privato e personale del compositore, provocato dalla tragica perdita di tre figli, non possono infatti che muovere a compassione l’ascoltatore; la grandissima capacità di Dvorak di inventare melodie belle e struggenti, la sua abilità nell’ottenere effetti straordinari dal materiale sonoro dell’orchestra diventano umili, ma potenti strumenti nel tentativo di esprimere questo dolore. E l’espressione, l’esternazione come spesso accade, si trasforma in parziale, e certo imperfetta, consolazione: la disperazione cede il posto all’accettazione, la rassegnazione diviene gratitudine nei confronti della misericordia divina. La fede indica questo cammino, la musica lo accompagna.

Teatro Carlo Felice
Stagione sinfonica 2006/2007
Venerdì 14 settembre, ore 20.30
Antonin Dvorak (1841-1904)
Stabat Mater, op. 58
Daniel Oren, direttore
John Mark Ainsley, tenore
Ciro Visco, maestro del Coro

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