Arti e accessibilità in cantiere a Nervi - Genova

Arti e accessibilità in cantiere a Nervi

Mostre e musei Genova Martedì 4 settembre 2007

Genova - Dalla teoria alla pratica museale dell’accoglienza e del confronto. Succede a Nervi al Polo Museale dove una serie di iniziative e progetti parlano e praticano idee più moderne nella tradizionale casa dell’arte, il museo: lo si vuole aperto a più voci e a più pubblici; lo si vuole intendere come laboratorio per specialisti ma anche per principianti e bambini; quindi non più solo luogo di conservazione, ma spazio in cui confrontarsi con il contemporaneo e le diverse forme espressive.
Questi i presupposti che hanno dato vita al cartellone Il cantiere delle arti - arte, musica, danza, tra musei e parchi: una serie di appuntamenti multidisciplinari come indicato nel sottotitolo dal 4 al 22 settembre, che si svolgono dentro e fuori il Polo Museale di Nervi (Galleria d’Arte Moderna – GAM, Museo Luxoro, Raccolte Frugone e Wolfsoniana).
«Il nome - spiega Maria Flora Giubilei, direttrice della GAM - è un’idea dell’attrice Miriam Formisano a partire dalla tela Il cantiere di Plinio Lomellini che, in chiave simbolista, presenta un cantiere navale su 18 metri di tela, raccontando una laboriosità che vuole essere anche quella delle tre settimane nei musei di Nervi» e che va anche al di là dei limiti temporali.
A partire da oggi, martedì 4 settembre, sono in programma laboratori per insegnanti (con Simonetta Maione, Mauro Speraggi, Gek Tessaro e altri a cura di Artebambini e l'associzione Après la nuit), visite guidate che sono anche conferenze sui generis con esperti a confronto (al museo Luxoro Loredana Pessa e Enrico Colle dell'Università di Bologna; Maria flora Giubilei e Carlo sisi dell'università di Siena alle Raccolte Frugone; Matteo Fochessati e Franco Sborgi alla Wolfsoniana), seminari di alta specializzazione per strumentisti e seminari di musicoterapia (a cura di Collegium Pro Musica, Scuola Conte), due serate di jazz giovedì 6 settembre con Gian Paolo Casati e, sabato 8, con Paul H. Jeffrey - anche impegnato in un seminario su Telonius Monk (sempre ore 21), un laboratorio di danza, aperto a attori e danzatori non professionisti con Giovanni di Cicco che culminerà con un momento performativo finale e l'associazione ARTU che quest'anno fa tappa qui con Corpi Urbani il 22 settembre.
Clicca per il programma completo.

Quando si parla di pubblici diversi e di maggiore accessibilità, si sta affrontando in particolare la tematica del diritto alla fruizione del prodotto artistico da parte di tutti e quindi anche di bambini e portatori di handicap. Se per natura i parchi di Nervi hanno sempre previsto i bambini e quindi portato il Polo museale a creare occasioni didattiche per i più piccoli, per le famiglie e per gli insegnanti, ora in virtù della collaborazione con la neonata (emanazione dell’omonimo Istituto genovese in collaborazione con il consorzio Agorà), lavora all’accoglienza di ipo e non-vedenti.

11 sculture in bronzo, selezionate dalla collezione della GAM in base ad artisti rappresentativi del Novecento italiano, sono a disposizione al terzo piano in un percorso tattile, costruito proprio con l'aiuto di ipo e non-vedenti. Una guida mista - in braille e in lettere, completa di immagini - accompagna i visitatori rendendo leggibili le opere anche con le mani, ricordando che il progetto, ancora in piccola scala, è costruito per coinvolgere tutti, vedenti e non, per un reciproco arricchimento. Se la guida è infatti un’indispensabile supporto per i portatori di handicap, per tutti gli altri è un valido suggerimento a guardare con le mani, a provarsi nel confronto con i materiali, a leggere con quello sguardo che solo la pelle sa restituire e che è quasi sempre trascurato. Una carezza a una delle sculture - per lo più ritratti o figure intere umane - vi proporrà una domanda: saprei io vedere con le mani? Un dubbio che è già un nuovo modo di visitare e scoprire prodotti artistici.

A testimoniare la portata dell’iniziativa (sostenuta economicamente da Fondazione Carige, Compagnia di San Paolo, Bagliani immobiliare, Coop, Castorama, Fondazione Vodafone, gli hotel di Nervi - Villa Pagoda, Esperia, Astor) verso la fruibilità delle opere, questa mattina alla GAM sono intervenuti Eugenio Saltarel, vicepresidente dell’Istituto David Chiossone e Sergio Staino vignettista e maestro della satira in Italia. Saltarel ha in breve presentato l’evoluzione dell’Istituto Chiossone attraverso la sua esperienza personale: prima di ospite bambino (a 6 anni, era il 1955) e poi di collaboratore, fino alla costituzione della nuova cooperativa accreditata dal CNIPA (Centro Nazionale per L’informatica nella Pubblica Amministrazione): primo centro valutatore di accessibilità in Italia e nuovo sbocco professionale per ipo e non vedenti, in una realtà molto modificata che ha soppresso alcune attività lavorative (come quella di centralinista) o ridotto l’accesso ad altre (insegnante, fisioterapista).

Straordinaria e estremamente incorraggiante la testimonianza di Sergio Staino, per la prima volta testimonial in pubblico come portatore di handicap. Staino è da 30 ipovedente per una degenerazione retinica inziata nel 1977. «Ho lottato sempre - spiega il papà di Bobo - perché gli altri non se ne accorgessero o se ne dimenticassero. Ricordo ancora una vignetta di Bobo in veste di pirata, con l’uncino, la gamba di legno, la benda e un pappagallo sulla spalla che dice: “Ma quale portatore di handicap, non vedi che è un pappagallo?"
Cosa vorrei da ipo vedente? Un grande computer nel museo con la versione in digitale dell'opera ad altissima definizione, per godermela qui nel suo contesto come gli altri».

Info
www.gamgenova.it
www.raccoltefrugone.it
www.museoluxoro.it
www.wolfsoniana.it

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