Genova Giovedì 14 settembre 2006

ALIAS: convivere con l'afasia

Quando il tuo cervello non ti permette di usare le parole per dire a qualcuno che lo ami, per mentire, per ordinare un caffè, per raccontare una barzelletta, per insultare, per tradire, per fare un complimento, per ringraziare, per confessare, per invitare, per ascoltare una bugia, per firmare un contratto, per telefonare in America, per leggere una bolletta, per scusarti, per rifiutare un invito, per chiedere aiuto quando ti sei perso...

Questa è l'afasia. A fondare è stato un gruppo di persone afasiche insieme ai loro familiari nel 1996. L'associazione lotta ogni giorno per trovare nuovi modi per comunicare attraverso un programma di terapia, formazione e ricerca.
Alias significa rinominare sé stessi, trovare nuovi modi per esprimere un pensiero: «l'afasia non è una malattia», spiega Alessandra Tinti, logopedista e presidente di ALIAS, «ma è l'esito di una malattia». Una disabilità che colpisce soprattutto gli anziani, i più soggetti ad ictus e ischemie. «Oggi, però, è stato rilevato un incremento dell'afasia anche tra i più giovani, soprattutto in America. Per questo la società, in genere poco attenta ai problemi degli anziani, comincia a coprendere la gravità del problema: l'afasia, infatti, fa più vittime del morbo di Parkinson».

L'Italia è però impreparata: «per questo ALIAS cerca di diffondere la conoscenza dell'afasia», continua Tinti.
A ottobre partirà il primo progetto europeo di ALIAS, che coinvolgerà 6 stati del nord Europa: «l'obiettivo del Progetto LAPH Learning in Aphasia è lo scambio di informazioni. Ad essere coinvolti saranno gli afasici stessi». Alessandra Tinti volerà presto in Olanda per discutere il problema.
Punto di riferimento importante dell'associazione è il sito internet - www.aphasiaforum.com - ricco di informazioni e di una guida dedicata ai parenti delle persone affette da afasia ( ). È attivo anche , nel quale potrete conoscere le news scientifiche più interessanti.

Un unico neo: «i volontari sono davvero pochi...». Se siete interessati a far parte dell'associazione chiamate il numero 010 316817, oppure il 347 7573751. Condizioni necessarie per diventare volontari di ALIAS? Naturalezza, comunicabilità e serenità nel proporsi agli altri.



ALIAS
via Zara 19/22, 16145 Genova
tel. 010 316817; cell. 347 7573751
Sede sociale: U.O. Neurologia ASL3, Osp. Micone, via Oliva 22, Genova


Per informazioni sulle associazioni di volontariato di Genova contattate il al numero 010 5956815.

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