Genova Lunedì 27 giugno 2005

L'AIDO per salvare la vita

Fino al 1999, l’iscrizione all’ (Associazione Italiana Donatori Organi), era condizione necessaria ma non sufficiente per diventare donatori di organi in caso di morte. Nonostante il possesso della tessera associativa, infatti, qualsiasi famigliare poteva dissentire e impedire la donazione.
Con l’entrata in vigore della nuova legge si parla di silenzio assenso: se non si può provare che il potenziale donatore non era d’accordo, si procede all’espianto. Se il potenziale donatore è in possesso di una tessera dell’AIDO o altra associazione o ha in qualche modo dato prova del suo consenso, nemmeno i famigliari possono impedire l’espianto.

«L’obietivo dell’AIDO è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica alla donazioni di organi», spiega Francesco Avanzini, presidente della Sezione Provinciale dell’AIDO di Genova e membro del Consiglio Provinciale, «vogliamo far sì che i cittadini maggiorenni si esprimano, in modo favorevole o sfavorevole, ma sempre consapevole».

Per questa ragione i volontari dell’associazione, che conta 15.500 iscritti nella Provincia di Genova e 35.000 in tutta la Liguria, organizza incontri nelle scuole e presso gli enti che possono essere in qualche modo coinvolti: «I giovani delle scuole si mostrano sempre sensibili al problema e interessati, nonostante parlare di morte non sia mai cosa facile. Naturalmente avanzano dubbi, chiedono chiarimenti», continua Avanzini. «Nei nostri incontri cerchiamo sempre di chiarire il concetto di ; vogliamo, anche col supporto di persone competenti dal punto di vista medico, rassicurare la gente sulle condizioni necessarie per procedere all’espianto».

«Purtroppo l’attività informativa è completamente nelle mani delle associazioni di volontariato, dato che lo Stato non ha i mezzi per svolgere anche questa funzione», spiega Avanzini, «è anche per questa ragione che il Prof. Umberto Valente, Direttore del Dipartimento Trapianto d’Organo Ospedale San Martino di Genova, cerca di sensibilizzare e coinvolgere gli enti pubblici, soprattutto la regione, a supportare l’attività del Centro Trapianti, del Coordinamento Regionale ma anche dell’AIDO».

A questo proposito, mercoledì 29 giugno 2005, alle ore 17.30, presso il Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, si terrà l’Incontro Dibattito ”Sistema” trapianti in Liguria: modello integrato di solidarietà, organizzazione, multidisciplinarietà e tecnologia, coordinato da Umberto Valente.

info: - tel. 010555230

Per informazioni sulle associazioni di volontariato di Genova contattate il al numero 010 5956815.
di Laura Calevo

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