Genova Lunedì 11 ottobre 2004

Music for Peace in Iraq nonostante tutto

. A tutti i costi, nonostante tutto. Stefano Rebora e altri due volontari, Vincenzo Lechiara e Massimo Vitale, sono partiti oggi 11 ottobre per Amman, prima tappa del loro viaggio umanitario con “consegna a domicilio” di generi alimentari e di prima necessità alle popolazioni disagiate del Medio Oriente. La merce è già arrivata a destinazione da un paio di giorni, grazie al “passaggio” ottenuto dalle navi Messina. Questa volta parliamo di 65 tonnellate tra riso, farina, zucchero, sale, legumi secchi, coperte, penne, quaderni e giocattoli, raccolte nello spazio giovani ospitato dalla Festa Nazionale dell’Unità lo scorso settembre.

«Sono soddisfatto del risultato ottenuto con la raccolta e sono deciso a portare fino in fondo quello che ho cominciato. Il progetto finisce con la consegna delle merci nelle mani dei destinatari, senza intermediari», spiega Stefano Rebora, presidente della . Tutti hanno sconsigliato la partenza. Simona Torretta, che Stefano ha incontrato recentemente a Roma, Gino Strada e sua moglie, le organizzazioni umanitarie Un ponte per… e Terre des hommes, hanno ribadito la difficoltà di effettuare le consegne a Baghdad.

«Noi andremo in aereo e la merce viaggerà via terra con persone di mia fiducia. Ormai via terra non viaggia più nessuno, è troppo rischioso», continua Stefano. «Non prevedo grosse difficoltà per le consegne al campo profughi di Jenin, in Palestina e a Erbil, in Kurdistan. Il problema è Baghdad. L’aeroporto è un’area relativamente sicura, ma usciti da lì, non si sa ciò che può capitare. Il nostro obiettivo è raggiungere il convento dei Carmelitani Scalzi ma se troveremo una situazione ingestibile rinunceremo alla distribuzione».

I “pacchi famiglia” sono già pronti per la consegna, molto lavoro è già stato fatto dai volontari in Italia. Stefano Rebora e i suoi compagni, che hanno già partecipato alle scorse missioni, appaiono tranquilli e motivati: «A parte l’aiuto relativo che possiamo portare a queste persone, a noi interessa comunicare qualcosa, sensibilizzare la gente. Un conto è mettere la moneta o la banconota nell’urna, senza riflettere troppo, in automatico, un conto è consegnare con le proprie mani un pacco di riso: questo tipo di raccolta dovrebbe stimolare la riflessione. I 500.000, soprattutto giovani e giovanissimi, che hanno affollato lo spazio Zena Zuena si sono divertiti ma hanno anche contribuito ad un progetto umanitario», conclude Stefano.

Sono stati trovati gli sponsor anche per le ultime cose necessarie alla partenza. Come è ormai noto i volontari non recepiscono alcun compenso, nemmeno sottoforma di rimborso spese. Tutto l’occorrente per la missione è stato sponsorizzato da aziende, la raccolta dei beni è stata fatta rigorosamente in natura. Niente soldi, per garantire la trasparenza dell’iniziativa.


Per informazioni su tutte le associazioni di volontariato contattate il , il centro servizi della provincia di Genova. Consultate il sito www.celivo.it
di Laura Calevo

Potrebbe interessarti anche: , Associazione San Marcellino: dall'accoglienza ai laboratori, per ritrovare il gusto della vita , Premio per esperienze innovative di partnership sociali 2017 al progetto Smart Home , Il mago dei bambini speciali: una fiaba per parlare di disabilità , 150 anni di Azione Cattolica Diocesana: una veglia per festeggiare , Mondo in pace 2017 a Palazzo Ducale: il programma

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.

Oggi al cinema a Genova

Ant-Man and the wasp Di Peyton Reed Azione U.S.A., Regno Unito, 2018 Scott Lang deve affrontare le conseguenze delle proprie scelte sia come supereroe sia come padre. Mentre è impegnato a gestire la sua vita familiare e le sue responsabilità come Ant-Man, si vede assegnare una nuova e urgente missione da... Guarda la scheda del film