In nome di Carlo, festa per la vita - Genova

Attualità Genova Giovedì 15 luglio 2004

In nome di Carlo, festa per la vita

Genova - Genova non dimentica di ricordare.
Nel clima festaiolo della capitale europea, tra la fitta programmazione estiva di festival musicali, teatrali e altre iniziative di vario genere, si inserisce la corposa rassegna di eventi (conferenze, teatro, mostre e concerti) organizzata dal (CPCG) e dal Comitato Verità e Giustizia per Genova (CVGG), La Menzogna un percorso di riflessione - dal 16 al 21 e il 28 luglio.

.

L’intento è ricordare le giornate del G8 di tre anni fa, tenere viva l’attenzione sui processi legali ancora in corso, ricordare Carlo e, in suo nome, andare avanti a celebrare la vita, organizzando e aderendo ad iniziative a favore di una miglior vita nel mondo.
“Vogliamo essere memoria attiva rispetto agli eventi del 2001”, afferma Giuseppe Coscione, ex insegnante di Carlo Giuliani, nonché presidente del CPCG, e prosegue: “Vogliamo fare festa. Il nostro è un inno alla vita, un canto di speranza che si articola lungo alcune parole chiave come menzogna – occorre tenere acceso il dibattito sui processi in corso; verità e giustizia - perché non c’è giustizia se non c’è verità – e solidarietà. Sono molte le iniziative a cui abbiamo già aderito in questo senso e nella ricorrenza ne presentiamo quattro in particolare: la donazione di un’unità di strada alla LILA di Genova (sabato 17 alle ore 17 in Piazza delle Erbe la consegna); due ambulanze all’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) in collaborazione con YA Basta; inoltre vorrei sottolineare che l’utile del concerto del 19 luglio andrà completamente in favore di due pozzi per l’acqua in Africa: uno nel Burkina Faso (su progetto di Mani Tese) e uno in Mozambico (su progetto del Comune di Roma). I gruppi che suoneranno hanno rinunciato al loro cachet e Vincenzo Spera l’ha organizzato senza pretendere una lira”.

Antonio Bruno, rappresentante di CVGG, ricorda come gli eventi del 2001 abbiamo segnato Genova a livello internazionale per la violazione dei diritti umani e per questo ritiene indispensabile tenere alta l’attenzione “sui processi in corso e quelli che ancora non ci sono. Perchè non si può demandare solo alla magistratura il ruolo politico della ricerca della verità e della giustizia. Noi intendiamo rilanciare la proposta per una Commissione d’inchiesta”. Bruno descrive in particolare le due iniziative in programma nelle sere del 21 e del 22 luglio: la prima alle 20, Una notte per la Diaz, organizzata dal Circolo Città Futura (corso Torino) che consiste in una cena di autofinanziamento con testimonianze, e a seguire propone una camminata verso la scuola Diaz; la seconda il 22, alle 20.30, alla Camera del Lavoro (via Zamperini 11), Mai più Bolzaneto, un incontro con alcuni testimoni e la presentazione del libro Io l'infame di Bolzaneto di Marco Poggi, l’infermiere che ha denunciato le violenze nella caserma.

Intanto da giovedì 14, insieme ai quotidiani Il Manifesto, L’Unità e Liberazione è possibile acquistare la videocassetta Archivi&Azione – Il dibattito negato, ripresa dello spettacolo per la regia di Giorgio Scaramuzzino con gli attori del Teatro dell’Archivolto (in scena in Piazza Alimonda il 20 luglio alle 20.30), costruito sulla base di testi e immagini agli atti dei procedimento in corso.

Per l’occasione, come tutti gli anni, torna a Genova - Popolare Network, (Mhz 107.6), con una redazione speciale in trasferta qui a Genova (Giusi Marcante, Angelo Miotto e Lorenzo Valera,). Ma perché farlo? Con quali obiettivi e attraverso quale prospettiva si guarda agli eventi dedicati alla ricorrenza? Ci risponde, dalla redazione, Angelo Miotto.

"Essere a Genova per noi è importante politicamente. Sia per ricordare come la mattanza di tre anni fa aveva cancellato tutti gli argomenti del Public Forum; sia per ricordare la repressione della Polizia, Piazza Alimonda, le botte alla Diaz e a Bolzaneto, e la partecipazione pacifica di tante e diverse organizzazioni. Però quest’anno non vogliamo fare solo cronaca. Abbiamo deciso di scegliere un motivo per la trasmissione della mattina (in onda dalle 9.30 alle 10.30), per la narrazione delle alternative. Significa tornare ad alcuni temi del Social Forum del 2001 e vedere come si sono sviluppati a livello individuale e di piccoli collettivi. Abbiamo diviso le alternative in macrosettori: consumare, viaggiare, informare e comunicare, agire politico e il lavoro il tempo e gli spazi. Per ognuno presentiamo realtà italiane e straniere, avendo sempre come ospite in studio un/a genovese. Per sabato 17, invece, presentiamo Microfono aperto: un programma su come il giornalismo racconta, o non racconta, le alternative sociali. Infine proponiamo sul nostro sito lo streaming."

Potrebbe interessarti anche: , Maltempo in Liguria: nuova allerta arancione su Genova e la regione. Le info , Genova, nasce il Giardino Lineare di Cornigliano: il nuovo parco urbano , Alluvione in Valle Stura: torrente esondato, frane e strade bloccate , Nozze d'oro a Genova: 1.795 coppie festeggiano 50 anni insieme nel 2019 , A10 Genova-Savona: tratto Aeroporto-Pra' chiuso per 4 notti

Scopri cosa fare oggi a Genova consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Genova.