di e con Saverio La Ruina
musiche originali Roberto Cherillo contributo alla drammaturgia Monica De Simone
disegno luci Dario De Luca
produzione Scena Verticale
Una pagina dimenticata della nostra storia: dopo la Seconda guerra mondiale, centinaia di italiani restano intrappolati in Albania sotto il regime comunista. Donne e bambini rinchiusi in campi di prigionia per decenni, colpevoli solo di essere legati a uomini italiani.
Uno di loro nasce lì, nel 1951, e sogna per quarant’anni un Paese che non conosce. Nel 1991 arriva in Italia, accolto non come un eroe, ma come uno straniero. Uno spettacolo pluripremiato che arriva al Suq per raccontare una vicenda rimossa, da conoscere.