Manutenzione ordinaria e straordinaria: qual è la differenza - Firenze

Manutenzione ordinaria e straordinaria: qual è la differenza

Attualità Firenze Domenica 20 marzo 2022

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Firenze - Le manutenzioni sono tutti quegli interventi volti a migliorare la condizione della casa o di parti della medesima. Esse si dividono in straordinarie e ordinarie, e ognuna implica diverse conseguenze. Si tratta di un argomento che coinvolge maggiormente locatario e conduttore, soprattutto quando l'abitazione necessita di determinate opere. Vediamo insieme che cosa significa manutenzione ordinaria e straordinaria e in che cosa differiscono.

Manutenzione ordinaria: chi riguarda e in che cosa consiste

Con il termine manutenzione ordinaria si fa riferimento a tutte quelle opere volte a riparare, rinnovare o sostituire parti degli edifici che compongono la struttura, come ad esempio i pavimenti, gli infissi (porte e finestre), gli intonaci, e via dicendo. Attraverso questi interventi non viene alterata la struttura originaria dell'abitazione, né vengono realizzati nuovi locali, se non quelli indispensabili al funzionamento delle finiture stesse. Secondo anche quanto confermato dal fabbro di Firenze consultabile su fabbrofirenzeeprovincia.it, rientrerebbero in questa tutti gli interventi su serramenti ed estetici.

Tutto ciò che concerne le manutenzioni ordinarie e straordinarie è inserito all'interno del Testo Unico dell'edilizia (DPR 380/2001). L'articolo 6, inoltre, chiarisce che tutte quelle opere che rientrano all'interno della manutenzione ordinaria possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, tuttavia l'eseguente deve operare nei limiti previsti dalla legge, ossia:

  • rispettando quanto disciplinato dai regolamenti comunali;
  • seguendo l'insieme delle norme che disciplinano gli interventi edilizi, come ad esempio quelle antisismiche o di sicurezza;
  • tenendo in considerazione quanto disciplinato dal codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004).

Un esempio di manutenzione ordinaria può essere la sostituzione dei sanitari: in questo caso non viene alterata la struttura della casa, ma si effettua un intervento volto al miglioramento della stessa.

Manutenzione straordinaria: ecco quali lavori vi rientrano

Con il termine manutenzione straordinaria si fa riferimento a tutti quegli interventi più complessi volti a innovare la struttura della casa. L'elemento che non deve mai mancare nella manutenzione straordinaria è la novità, senza questo l'intervento non può essere definito straordinario. Un esempio di manutenzione straordinaria è la realizzazione di opere che coinvolgono le murature delle case (come l'allargamento di una porta), oppure gli interventi di efficientamento energetico e via dicendo.

Come realizzare opere di manutenzione ordinaria e straordinaria

Per poter eseguire interventi che rientrano nella categoria di opere ordinarie e straordinarie, è necessario chiedere i relativi permessi: la SCIA e la DIA. Sebbene siano stati effettuati degli interventi normativi per snellire e velocizzare la burocrazia, l'iter per denunciare l'intenzione di porre in essere delle opere di manutenzione è sempre il medesimo.

La SCIA, ossia la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, consente di iniziare i lavori di manutenzione subito, dal momento in cui viene fatta segnalazione agli uffici preposti. Il Comune competente, poi, avrà a disposizione trenta giorni per contestare quanto dichiarato. Nonostante ciò, è comunque fondamentale tenere in considerazione che attraverso la SCIA non si ha la libertà di fare ciò che si vuole, ma è necessario seguire quanto disciplinato dalla normativa attuale, ossia:

  • divieto di cambiare la destinazione d'uso;
  • divieto di incrementare le volumetrie della casa;
  • divieto di modifica della struttura originaria e della sagoma della casa.

La DIA, invece, è la Denuncia di Inizio Attività, e deve essere presentata per tutte quelle opere per cui la sola SCIA non è sufficiente, ed entro trenta giorni dalla data di inizio degli interventi. Una volta trascorso questo periodo di tempo, allora sarà possibile cominciare i lavori.

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