Firenze, riapre il Giardino di Boboli: orari e regole per visitare il museo all'aperto

Firenze, riapre il Giardino di Boboli: orari e regole per visitare il museo all'aperto

Outdoor Firenze Giardino di Boboli Martedì 19 maggio 2020

Firenze - Dopo oltre dieci settimane di chiusura a causa dell’emergenza epidemiologica, il Giardino di Boboli riapre le sue porte giovedì 21 maggio 2020, alle ore 9. Il giardino, parco storico di Firenze, è un vero e proprio museo all’aperto unico al mondo, con uno straordinario patrimonio botanico, e un impianto paesaggistico e architettonico che ospita, tra i suoi viali, aiuole e boschetti, una collezione di oltre 300 sculture dell’età classica, del Rinascimento e del Barocco. Con il favore della bella stagione si riparte da Boboli, accessibile sia attraverso l’ingresso di Palazzo Pitti, sia attraverso la porta di Annalena, tutti i giorni dal lunedì alla domenica (a eccezione del primo e l’ultimo lunedì del mese) dalle ore 8.45 alle 18.15 (ultimo ingresso alle 17.15).

All’interno del Giardino di Boboli valgono tutte le norme nazionali e regionali per contrastare la diffusione del coronavirus. In particolare, si ricorda è vietato l’ingresso a persone con la temperatura corporea oltre 37,5 gradi ed è obbligatorio l’utilizzo della mascherina durante tutta la permanenza all’interno del giardino. Inoltre, è necessario mantenere la distanza interpersonale di almeno 1,80 metri; sono vietati assembramenti di ogni genere; i gruppi non posssono eccedere il numero di 10 persone, e a ogni buon conto sono tenuti a rispettare sempre la distanza interpersonale di 1,80 m.

Le guide turistiche devono sempre utilizzare il sistema whisper (microfono e auricolari), indipendentemente dal numero dei componenti del loro gruppo. Nel rispetto delle norme, la Grotta Grande e il Museo delle Porcellane restano chiusi. Tuttavia, la Botanica Superiore con i suoi tesori di piante acquatiche è aperta ogni mattina da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle 13.

«Con il giardino di Boboli è di nuovo accessibile non solo il cuore verde di Firenze, ma anche uno straordinario museo all’aperto - dice il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - Seguendo l’indicazione del Comitato tecnico-scientifico della Presidenza del Consiglio di aprire gradualmente prima i parchi monumentali e i musei con meno di 100mila visitatori annui, e solo successivamente i musei grandi, cogliamo l’occasione di ricordare che nelle sue varie parti rinascimentali e barocche Boboli è stato per secoli il modello a cui si sono ispirati tutti gli altri giardini di corte in Europa, incluso quello di Versailles. Nell’ultimo mese e mezzo le prime fioriture della primavera, le statue e le fontane sono state osservate solo da gatti, volpi, e uccelli, oltre naturalmente ai nostri botanici e giardinieri che hanno trasmesso sui canali social degli Uffizi molte meraviglie e segreti del giardino. Ora, per fortuna, tutti possono di nuovo partecipare all’arrivo della bella stagione».

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