Coronavirus: a Firenze cresce il bike sharing, con nuove misure di pulizia. Boom per la mobilità sostenibile

Coronavirus: a Firenze cresce il bike sharing, con nuove misure di pulizia. Boom per la mobilità sostenibile

Attualità Firenze Mercoledì 11 marzo 2020

© facebook.com/MobikeIT

Firenze - Limitare gli spostamenti: quante volte abbiamo sentito (e sentiremo) parlare di prescrizioni riduttive sui nostri movimenti? Pur riducendo al minimo indispensabile le nostre uscite di casa, spostamenti per acquisti di beni di prima necessità o per raggiungere il proprio posto di lavoro (dove non sia stato possibile attivare lo smart working) si rendono obbligatori per molti. ATAF Firenze si è mossa in prima linea nell'emergenza Coronavirus, adattando le sue procedure di pulizia e sanificazione alle disposizioni nazionali, ma qualcuno potrebbe ancora preferire approfittare delle poche uscite consentite per fare un po' di moto. E allora via di bike sharing, il servizio di affitto temporaneo di biciclette già attivo e molto utilizzato a Firenze (e non solo).

Una forma di mobilità accessibile a tutti, ecologica e sostenibile quella del bike sharing a flusso libero, che a Firenze vede la gestione dell'azienda Mobike by Movi. Il servizio è risultato particolarmente apprezzato anche e soprattutto in questa situazione di straodinarierà nel segno del Coronavirus. A confermarlo, l'assessore alla mobilità fiorentina Stefano Giorgetti che con un twitter segnala un «picco di utilizzo di bici» del bike sharing proprio in queste ultime settimane. L'azienda che gestisce il servizio non si è fatta trovare impreparata, ed ha attivato un potenziamento delle flotte proprio nei punti strategici di Firenze, implementando le procedure di pulizia con una sanificazione straordinaria delle biciclette.

Un successo già registrato dai numeri del servizio a flusso libero di Mobike nel 2019, che hanno attestato oltre 300 mila iscritti in città all'App per accedere all'utilizzo del bike sharing. Nell'arco dello scorso anno le corse totali sono arrivate a più di un milione, con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2, come rivendicato dal Comune di Firenze.

E la mobilità pubblica? Ataf Firenze si era già adeguata, come le sue gemelle nelle altre città, alle disposizioni governative sulle norme igienico sanitarie straordinarie da mettere in atto per arginare l'emergenza Coronavirus. L'azienda di trasporti ha implementato già dallo scorso 25 febbraio il suo sistema di pulizia con gli interventi di sanificazione potenziati mediante disinfettanti di presidio medico sanitario e attraverso la disinfezione di tutte le superfici esposte (volante, cabina di guida, mancorrenti, validatori, etc) e di tutti i locali aziendali (biglietterie, locali adibiti alla sosta del personale viaggiante, sale di controllo, etc). Tutti gli autobus, i locali e le biglietterie aziendali di ATAF Firenze si sono inoltre dotati di un kit aggiuntivo di pronto soccorso.

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