Raffaello in mostra a Roma: dagli Uffizi arriva il ritratto di Leone X e il Comitato si dimette. La polemica - Firenze

Raffaello in mostra a Roma: dagli Uffizi arriva il ritratto di Leone X e il Comitato si dimette. La polemica

Mostre Firenze Mercoledì 26 febbraio 2020

Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi, Raffaello

Firenze - Braccio di ferro tra le capitali della cultura italiana. A lanciare la mela della discordia fra Roma e Firenze nientemeno che un ignaro Raffaello, protagonista della mostra alle Scuderie del Quirinale in occasione dei 500 anni dalla sua morte. Un'esposizione che si presenta come la più grande mai realizzata su Raffaello Sanzio e che raccoglie oltre cinquanta capolavori dell'artista urbinate, ma che rischiava di non vantare il Ritratto di Leone X: il quadro, di casa agli Uffizi di Firenze, è infatti al centro di un conteso prestito, che ha forse più a che fare con polemiche gestionali che non con il mecenate pontificio.

Il ritratto di Leone X, fresco di restauro per mano dell'Opificio delle Opere Dure di Firenze grazie al contributo di Lottomatica, sembrava pronto a unire i puntini della mostra su Raffaello a Roma; l'esposizione trova difatti un filo logico centrale proprio nel rapporto fra il pittore marchigiano e il papa (mediceo, per ironia della sorte). Tuttavia, le dimissioni di protesta di tutti e quattro i membri del Comitato Scientifico degli Uffizi hanno sollevato il polverone sul prestito del quadro, in aperta polemica anche con la gestione del direttore tedesco delle Gallerie Schmidt Eike.

A motivare la protesta di Donata Levi, Tomaso Montanari, Fabrizio Moretti e Claudio Pizzorusso sarebbe un documento, approvato dal direttore stesso, che elencava le ventitrè opere inamovibili degli Uffizi, annoverando anche questo Ritratto fra i quadri esclusi da prestiti ad altre mostre per condizioni di fragilità o per il loro carattere fortemente identitario delle Gallerie fiorentine. Peccato che anche il Comitato Scientifico della mostra a Roma, per voce di Sylvia Ferino, Francesco Paolo Di Teodoro e Vincenzo Farinella, si sia espresso con altrettanta urgenza sul Ritratto di Leone X, ritenuto «cruciale per il percorso» espositivo su Raffaello che proprio attorno alla figura del papa ha orbitato nel suo soggiorno romano.

La contesa per il pittore di Urbino si era già accesa nel 1508, quando Papa Giulio II lo chiama a Roma e sottrae il pittore al circolo culturale fiorentino. Oggi, le due città tornano a strattonarsi in occasione di questa mostra su Raffaello, alle Scuderie del Quirinale dal 5 marzo. Il quadro, datato 1518, ritrae il papa Leone X in compagnia dei cugini cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi. L'opera, realizzata a Roma da Raffaello, arriva a Firenze per ordine del pontefice stesso, in sua rappresentanza alle nozze fra il nipote Lorenzo duca di Urbino e Madeleine de La Tour d'Auvergne, futuri genitori di Caterina de' Medici.

La polemica del Comitato è «un attacco palesemente strumentale» nelle parole del dirigente tedesco riporate da una nota Ansa. Il direttore degli Uffizi Schmidt, che ha approvato il trasferimento del quadro nonostante le proteste, respinge dunque le accuse ai mittenti dimissionari: il Ritratto di Leone X era infatti già stato prestato dalle Gallerie degli Uffizi alle Scuderie del Quirinale per una mostra nel 2017.

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