Natale e Capodanno: dove andare a mangiare? 10 ristoranti nei dintorni di Firenze

Natale e Capodanno: dove andare a mangiare? 10 ristoranti nei dintorni di Firenze

Food Firenze Venerdì 20 dicembre 2019

Firenze - Le feste natalizie, si sa, sono uno dei momenti per eccellenza dell'anno per stare a tavola in buona compagnia. Perché non approfittare dei giorni di festività per godersi il meritato relax davanti a un piatto fumante? 

Ancora meglio se oltre al cibo possiamo anche approffitare di una gita fuori porta, alla scoperta delle tante bellezze dei dintorni di Firenze.

Tra fritti, taglieri, sopressate, e poi minestre, fiorentine, crespelle, hamburger, aperitivi e ravioli, ecco una decina di ristoranti che fanno al caso vostro.

Trattoria I Ricchi

In via Docciola 14 a Cercina, nel comune di Sesto Fiorentino, nasce nel 1929 come bottega di alimentari tuttora esistente. In un bel paesaggio di campagna, nelle sue sale rustiche e sulle terrazze ci offre la sua specialità conosciuta in tutto il mondo: il fritto alla ragnatela di pollo, coniglio e verdure miste. Generazioni di fiorentini hanno gustato e gustano gli antipasti con coccoli e stracchino, i crostini di polenta e la fettunta tricolore insieme ai primi fatti in casa, i tortelli di patate, le pappardelle alla lepre, le penne strascicate, la ribollita e la minestra di farro. Il forno a legna e la brace ci regalano arrosti di maialino al latte, faraona all’uva e bistecche.

 Villa Machiavelli

Un altro bel luogo sulle colline del Chianti classico, circondato da vigne, cipressi e ulivi in via degli Scopeti 64, in località S. Andrea in Percussina (San Casciano in Val di Pesa – FI). Si trova in un piccolo borgo restaurato che ospitò Niccolò Machiavelli in esilio e gli ispirò la scrittura de Il Principe. I segreti del borgo, che ha 500 anni di storia, si scoprono visitando la casa museo e le cantine, mentre i sapori iniziano a svelarsi con l’antipasto misto Selezione del Machiavelli tra Cibo & Storia con crostini di fegato, polenta al ragù, crudo toscano con finocchiona, salame, soprassata, cipolla e salvia fritta. La scoperta prosegue con il cappellaccio d’autore ripieno di lampredotto o la carbonara di carciofi, il filetto di bovino con cipolla di Certaldo caramellata e chips di zucca gialla, il gran braciere misto toscano (con rosticciana, salsiccia, pollo, manzo e pancetta croccante). Nella Coppa Machiavelli i cantuccini col vin santo incontrano il cremoso mascarpone e I’Carotino è un tortino di carote che si colora con scorze d’arancia e incontra il cioccolato bianco. E sono solo alcuni indizi di un menu di stagione tutto da scoprire.

Lastra a Vigna - VinOsteria

Associazione enogastronomica nata da un’idea di due amici sorseggiando un bicchiere di vino. Una novità da provare nel nuovo locale inaugurato nel settembre 2019 e aperto solo a cena il giovedì, venerdì e sabato in viale S. Lavagnini 37 a Lastra a Signa (FI). Il progetto dell’associazione è valorizzare le aziende agricole del territorio ed utilizzare i loro prodotti come ingredienti di una cucina genuina, semplice ed economica. Obiettivo centrato ogni sera con ottimi piatti tradizionali toscani, vini locali e birre artigianali. Possiamo iniziare con il Tagliere T.C.C. (tu ci ceni) che già ci promette gusto e abbondanza. A seguire scelta di primi fra ravioli di patate al ragù, crespelle alla fiorentina, gnudi burro e salvia, minestra di fagioli. Imbarazzo della scelta anche per i secondi: baccalà alla fiorentina, arista, coniglio ripieno, lesso rifatto con le cipolle, trippa e lampredotto, lingua in salsa verde, salsicce e fagioli, braciole alla livornese, pollo alla cacciatora, peposo, cinghiale. E poi i contorni: patate arrosto, finocchi gratinati, broccoli e cavoli, verdure al forno o in pinzimonio. Con crostate, cantuccini col vin santo e, quando è stagione, schiacciata con l’uva e castagnaccio, è sicuro che finiamo in dolce bellezza.

Osteria Bruciategami

Non mancano i tegami appesi alle pareti colorate in via Roma 39 a Bagno a Ripoli (FI), dove la passione per una cucina ispirata alla tradizione del territorio ci offre il piacere del buon cibo seguendo le stagioni. Troviamo la pasta fatta a mano, per esempio i ravioli di arancia e zafferano all’anatra, selezioni di formaggi biologici, salse fatte in casa, tartufo e funghi nostrali, la pancetta tarese del Valdarno, la carne di vera cinta senese (pregiata razza suina toscana), il filetto con crema di cipolla, capperi e uva, dolci fatti in casa e vini selezionati frutto del lavoro sostenibile delle cantine toscane. In osteria possiamo partecipare a serate a tema con degustazioni di vino e mostre d’arte con sottofondo musicale e, per un’occasione particolare, sederci al Tavolo speciale con posate d’argento e cristalleria in un angolo artistico e di classe.

Giotto: la Trattoria e la Schiacciata

In via Volterrana 277 a Chiesanuova (San Casciano in Val di Pesa – FI) se siamo in modalità slow food e vogliamo fermarci in trattoria gusteremo un’ottima cucina in un ambiente semplice e accogliente: crostini misti ai funghi, ai pomodori arrabbiati e classici ai fegatini, lardo di Colonnata su pane caldo, risotto porri e lampredotto, ravioli su vellutata di peperoni e lardo o tortelli cacio e pere, poi una bella tagliata di manzo alla frantoiana in rappresentanza dei gustosi e ricchi secondi, e infine ci facciamo tentare da una crostata di mele o dalla torta della nonna. Se invece siamo in modalità fast food lì accanto, al civico 273, entriamo nel forno/alimentari che è il paradiso della schiacciata. Calda, salata, croccante e ripiena di salumi gustosissimi, la schiacciata di Giotto a Chiesanuova è molto gettonata e apprezzata dai fiorentini, dagli scandiccesi e non solo, che attirati dal profumo e dal sapore corrono lassù in collina per una bella merenda.

Terrazza 45

Il 45 è il civico di piazza Mino da Fiesole, a Fiesole (FI), e la Terrazza è quella che ci accoglie per gustare anche uno splendido panorama su Firenze. Aperto da martedì a domenica sera per aperitivi e cene, è molto apprezzato dai fiesolani e dai fiorentini e, specialmente in estate, anche dai turisti attirati dai tavoli con vista. Il pancale di coccoli o il carpaccio di manzo salmonato su letto di rucola e grana o la burrata 45 con tartufo nero sono tre esempi di antipasti. Per continuare con i primi proviamo i ravioli all’ortica con fonduta al Castelmagno o i tagliolini al tartufo nero o con cacio e pere e baccalà, o le chitarrine con melanzane, pomodorini e basilico. Largo ai secondi con il tartufo nero a pioggia su una bella tartre di manzo, il tagliere di tagliata con asparagi o altre verdure di stagione, l’hamburgher 45 o il pomoburgher, il baccalà fritto in tempura, i filetti di branzino.
Per finire due esempi di dolci: cheesecake multigusto e cantuccini classici o al cioccolato.
Non manca mai il buon vino e anche un menu per celiaci con pasta senza glutine.

Il Salotto del Frantoio

In via degli Artigiani 24 a Panzano in Chianti (FI) i fiorentini e i turisti non vanno solo a mangiare, ma anche a scoprire il mondo dell’olio con degustazioni e visite guidate. Un ristorante all’interno di un vero frantoio dove il cibo si declina in tutti i suoi aspetti sani con i prodotti biologici e a km 0 delle aziende agricole locali, fattorie, mulini e cantine del territorio che garantiscono uova, verdure, farine, formaggi e vini genuini. Un locale in stile rustico ma immerso in atmosfera elegante dove è possibile anche fare salotto per conversare e condividere un aperitivo davanti al camino per poi gustare un menu selezionato e rigorosamente di stagione. Per la serie “pochi ma buoni”, dagli antipasti ai dolci i piatti di alta qualità sono abbinati con sapienza e raccontati dallo chef con gentilezza e simpatia. Nel menu ci sono sempre piatti dedicati all’olio, perfino un dessert speciale: il gelato all’olio nuovo. Un luogo dove assaporare la tradizione culinaria toscana con uno sguardo verso il futuro e nuove idee.

Torre al Sasso

Facciamo un salto nel tempo perché il ristorante ci ospita in un castello medievale appartenuto alla famiglia Pazzi, storici nemici della famiglia Medici. In via Montetrini 51 a Pontassieve (FI) la torre del castello ci offre un bellissimo panorama campagnolo immerso nell’aria buona e due tipologie di ristorazione: il bistrot con piatti più semplici realizzati con i buoni ingredienti tipici toscani, carne, pesce e pizze, e il ristorante, più raffinato ed elegante con in menu piatti come il polpo alla griglia con verdure, sformatino di zucchine con crema di pecorino e tartufo, ravioli di cernia, tagliolini neri all’astice, spaghetti alle cozze e calamari, bistecca alla fiorentina, filetto di branzino e fritto di mare e, come dessert, la specialità della mousse di caprino.
Completa il menu una scelta fra i vini migliori per arricchire l’esperienza gustosa circondati dalla bellezza dell’ambiente d’epoca con pareti in pietra e camini.

Trattoria Le Cave di Maiano

A 1 km a nord di Fiesole, in via Cave di Maiano 16, il locale, nato come bottega di vini a mescita, ci ospita nelle sue sale in stile rustico e nella sua terrazza alberata, che in passato era un’aia con vista sulle colline circostanti. La trattoria già dal 1897 accoglieva i lavoratori delle cave di pietra serena (le Cave di Maiano) e nel tempo si è confermata un’oasi felice di ospitalità e ristoro dove gustare l’autentica cucina fiorentina e toscana: crostini toscani classici, sformatino di cavolo nero, gran tagliere, prosciuttino di cinghiale marinato con tartufo, ribollita all’antica, pappa al pomodoro della nonna, raviolaccio maremmano al ragù di cinta senese, peposo di manzo al vino rosso, fritto misto dell’aia, tagliata di chianina, naturalmente bistecca alla fiorentina, dolce millefoglie, mattonella al cioccolato e molto altro, sempre fedeli alla tradizione, alla qualità e al ritmo delle stagioni. 

Caravanserraglio

Lassù si respira una boccata d’aria fresca specialmente in estate quando Firenze è molto calda. Siamo nel piazzale Leonardo da Vinci 1 (Sesto Fiorentino), sulle pendici di Monte Morello, la montagna dei fiorentini, area ambientale e paesaggistica protetta ideale per pic-nic e gite. Dall’alto del piazzale e dalla terrazza panoramica del ristorante si gode un’ampia vista su tutta la piana fiorentina. Il menu offre piatti della cucina tipica toscana con specialità ai funghi e tartufi, taglieri di antipasti, carni alla brace, pesce, pizze cotte in forno a legna e dolci della casa. Il locale organizza inoltre cene con delitto, karaoke e serate quiz. Non dimentichiamo un golfino in più per andare lassù e… occhio al vecchio proverbio popolare «Quando Monte Morello c’ha il cappello fiorentino piglia l’ombrello».

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