Ferrara Busker Festival 2020: torna la musica in strada. Le date

Ferrara Busker Festival 2020: torna la musica in strada. Le date

Teatro Ferrara Venerdì 29 maggio 2020

Ferrara - Nonostante il difficile periodo che si sta attraversando, Ferrara Buskers Festival®, la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada, si fa portavoce del messaggio di speranza che forse solo la musica e il suo desiderio di partecipazione riesce a dare, confermando l’apertura della sua XXXIII edizione.

Un appuntamento che, a causa dell’emergenza Coronavirus, subirà tuttavia delle modifiche, a partire dalla sua lunghezza, ridotta a cinque giorni, dal 26 al 30 agosto 2020.

Stefano Bottoni, ideatore e direttore artistico di Ferrara Buskers Festival®, e Rebecca Bottoni, presidente della manifestazione, hanno pensato a un programma più snello, che tenesse conto di alcune limitazioni di fruizione, per garantire l’assoluta sicurezza degli artisti e del pubblico.

Sarà una limited edition di Ferrara Buskers Festival® che non farà a meno di gruppi italiani che suoneranno dal vivo, ai quali si aggiungeranno musicisti stranieri che, non potendo partecipare, eseguiranno i loro brani in streaming, permettendo al pubblico, in modo virtuale, di fare un giro del mondo musicale, interagendo in tempo reale con essi, grazie alle piattaforme social di Ferrara Buskers Festival®.

L’utilizzo delle nuove tecnologie, infatti, sarà una delle caratteristiche dell’edizione 2020 della rassegna, per consentire a un più vasto numero di persone di seguire le performance degli artisti. Al sito internet della manifestazione, si affiancano i canali social di Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, oltre alla piattaforma blog di medium.com su cui leggere approfondimenti, storie, rassegna stampa e altro.

Tutti i filmati, le testimonianze e le fotografie raccolti in quest’anno, andranno ad arricchire l’archivio multimediale di Ferrara Buskers Festival®, il più grande al mondo, dedicato agli artisti di strada. 

Come nella tradizione di Ferrara Buskers Festival®, tutti i concerti saranno gratuiti e i musicisti si esibiranno senza ricevere un compenso, a eccezione delle offerte che il pubblico gli farà pervenire, direttamente nel loro cappello. A tal proposito, per gli artisti che parteciperanno in streaming, sarà attivo un apposito ‘cappello virtuale’ dove fare le donazioni.

«È importante per noi continuare a mantenere viva questa rassegna di lunga tradizione nonostante la fase emergenziale – sottolinea il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri. È un messaggio di coraggio e speranza che la città si impegna a dare in un momento storico in cui i più penalizzati sono proprio gli operatori dell'intrattenimento e del mondo dello spettacolo.

È una sfida, anche per noi, come amministrazione, riuscire ad adeguarci a quelle che sono e saranno le nuove linee guida. Nessuno puó dirci con certezza quale sarà il futuro, ma affermare che nonostante tutto il Buskers Festival c'è, pur se ridimensionato, è motivo di grande orgoglio per tutti noi».

Ferrara Buskers Festival: la storia

Ferrara Buskers Festival® è il più importante e longevo festival al mondo dedicato ai musicisti di strada. Il progetto nasce nel 1987, da un’idea Stefano Bottoni, ancora oggi direttore artistico della manifestazione. Amante della musica e musicista a sua volta, Stefano Bottoni, dopo un viaggio a New York, ha capito quanto fosse importante valorizzare la figura del musicista di strada – il busker – le cui esibizioni sono spesso vietate in molte città del mondo. La sua intuizione è stata quella di dare al festival un respiro internazionale: in questi anni infatti sono arrivati a Ferrara centinaia di artisti da tutto il pianeta, desiderosi di condividere la loro arte. Da segnalare, nel 1989, la partecipazione in incognito di Lucio Dalla, che volle accogliere l’invito di Stefano Bottoni, esibendosi con il suo clarinetto tra lo stupore della folla.

Ogni edizione è dedicata a un paese o a una città internazionale diversa, da cui provengono la maggior parte degli artisti invitati, con l’obiettivo di creare nuovi rapporti culturali.

Il Festival è stata la prima manifestazione culturale italiana, ecologica e sostenibile, a essere certificata ISO 20121. Il progetto Buskers GREEN è una iniziativa che, oltre ad aver ottenuto importanti riconoscimenti come il Premio Cultura in Verde e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, è diventato modello di riferimento per eventi analoghi, soprattutto in tema di gestione dei rifiuti.

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