Un paese, un palcoscenico: da Willie Peyote a Paolo Crepet a Giovanni Nuti - Novello - Cuneo

Attraverso Festival 2018

12/06/2018

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Sabato 1 settembre 2018

CANCELLATO

Cuneo - Aggiornamento del 31 agosto: l’organizzazione di Attraverso Festival annuncia con profonda tristezza
l’annullamento degli spettacoli previsti per il 1 settembre con Paolo Crepet, Giovanni Nuti, Willie Peyote. In giornata è infatti arrivata la notizia della scomparsa di uno dei figli del paese, un ragazzo di ventinove anni che stamattina è andato a lavorare fra le vigne e non è tornato a casa. La piccola comunità di Novello è sotto shock e per questo Attraverso Festival con l’amministrazione del paese guidata dal sindaco Roberto Passone hanno deciso di annullare tutti gli appuntamenti previsti domani, 1 settembre: Willy Peyote, Giovanni Nuti, Paolo Crepet. 
Chi ha già acquistato i biglietti in prevendita potrà chiedere il rimborso entro il 30/09/2018 presso i punti di acquisto online e offline (per ogni informazione si veda il sito). I concerti e gli incontri non saranno recuperati in altra data.

Cuneo - ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Cuneo - Sabato 1 settembre, un paese nel cuore delle Langhe che diventa il palcoscenico per una festa speciale. Una serata in cui tematiche sociali, impegno, musica ed enogastronomia si incontrano, in omaggio all’importante ricorrenza dei 40 anni dalla Legge Basaglia che sancì la fine delle strutture manicomiali e che tutt’oggi, a quarant’anni dalla sua approvazione, pone l’Italia in un posizione d’avanguardia.

Si comincia alle 18.30, paese aperto per spuntini e aperitivi a cura di ristoratori, commercianti e associazioni di Novello.

Ore 19.00 A quarant’anni dalla Legge Basaglia, incontro con Paolo Crepet. «Ero straordinariamente affascinato dalla sua potenza, dalla sua cultura. Un uomo che poteva buttare giù i muri, che non ho mai sentito pronunciare parole mediocri o banali, che mi ha insegnato a lottare». Paolo Crepet ricorda così Franco Basaglia, quello che chiama il suo maestro. Con lui si è incamminato in un percorso professionale dalle mille contaminazioni culturali e umanistiche, in lui ha trovato un uomo pronto a fargli da guida proprio nel momento che lo vedeva concentrato a tracciare la svolta della psichiatria italiana, quella che ha cambiato il concetto di follia fino a generare la chiusura dei manicomi. Paolo Crepet e Franco Basaglia si sono conosciuti a Padova. Basaglia - veneziano - era collega e amico di suo padre, Massimo Crepet, pioniere della medicina del lavoro e prorettore dell'ateneo padovano. Erano anni in cui l'Italia guardava con diffidenza a Basaglia, tendeva a liquidarlo con l'etichetta di testa calda, atteggiamento che non fu di Massimo Crepet, l'accademico che in un periodo di difficoltà gli ha aperto le porte della sua scuola di specializzazione in Medicina del Lavoro per dargli un rifugio.
 Allora non era scontato che le idee dello psichiatra più discusso e creativo del novecento si sarebbero affermate, che la sua azione di rottura potesse divenire il progetto guida di un nuovo modo condiviso di rapportarsi alla malattia mentale, una legge dello Stato, la 180. Di tutto ciò e partendo dunque da una fonte di primissima mano si parlerà a Novello, in occasione dei 40 anni della Legge Basaglia, un vero traguardo nel mondo della psichiatria.

Alle 20.30 Giovanni Nuti in Accarezzami musica. Il canzoniere di Alda Merini. Accompagnato da due musicisti, Giovanni Nuti porta a Novello un omaggio alla poetessa dei Navigli, Alda Merini. Lo spettacolo, che prende il titolo dal primo verso di Ape Regina, una delle più note poesie di Alda Merini, raccoglie una scelta fra le più belle canzoni, ricordi, aneddoti, illuminazioni del sodalizio artistico, durato 16 anni, tra Giovanni Nuti e la poetessa. Già apprezzata in gioventù da Pasolini e Quasimodo (esordì giovanissima, a sedici anni, con la raccolta La presenza di Orfeo), dopo anni di oblio conseguenti al suo internamento in manicomio, Alda Merini seppe trasformare il suo drammatico vissuto in versi limpidi e visionari che le valsero numerosi riconoscimenti, tra cui, nel 1993, il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia. Nel 1996 e nel 2001 fu candidata, rispettivamente dall’Académie Française e dal Pen club italiano, al Nobel per la letteratura.

Alle 22.00 gran finale con il concerto di Willie Peyote. Al secolo Guglielmo Bruno, torinese classe 1985, si è affermato nel corso degli ultimi anni come astro crescente del panorama musicale nazionale e non solo. La sua penna, sottile e acuta, insieme alle scelte musicale versatili e raffinate, ne fanno un artista capace di raggiungere un pubblico vasto quanto variegato, trascendendo i limiti del genere a cui appartiene.

Se il valore dei suoi testi, che potrebbe definirlo più cantautore che rapper, si evince fin dall’ascolto dei primi due dischi Manuale del giovane nichilista e Non è il mio genere, il genere umano, è con Educazione Sabauda, uscito il 27 novembre 2015, che la sua opera raggiunge l’apice e trova conferma in Sindrome di Tôret, il nuovo concept album, pubblicato per l’etichetta 451 con distribuzione Artist First e subito schizzato all’ottavo posto della Top 10 della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia.

In questo nuovo disco affronta il tema della libertà d’espressione e dei limiti della stessa, in un’epoca in cui la comunicazione è cambiata profondamente a causa della tecnologia. Con riferimenti e citazioni più o meno velate alla musica italiana degli ultimi quarant’anni, oltre al già menzionato Signor G., Willie Peyote delinea un sound e una forma lirica che vanno da Battisti a Bruno Martino, passando dal nuovo cantautorato pop e prendendo spunto dalla narrazione tipica della stand-up comedy e della satira: capovolge il punto di vista collettivo e sviluppa un pensiero critico attraverso la provocazione e l’ironia.

Alle 21.30 Siam come lucciole: trekking notturno a cura dell’Associazione Culturale Andé. Partenza da Novello, circuito ad anello e ritorno. Una passeggiata facile tra filari e le colline adatto anche per famiglie (i ragazzi non pagano).  Si raccomanda di portare una torcia. Costo del trekking 7 euro + 12 euro per l’ingresso al paese e agli spettacoli. Info e prenotazioni: 328 2261388

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 19/06/2019 alle ore 18:55.

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