Pizzighettone 1449: intrigo al castello. Il suggestivo spettacolo itinerante alla luce di fiaccole e lanterne - Cremona

Outdoor Cremona Venerdì 18 ottobre 2019

Pizzighettone 1449: intrigo al castello. Il suggestivo spettacolo itinerante alla luce di fiaccole e lanterne

Castello di Pizzighettone
© Davide Tansini
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Contenuto in collaborazione con In Arce

Cremona - Intrighidelittipassioniguerretradimentivita quotidiana: un episodio di storia rinascimentale raccontato in uno spettacolo serale dalla trama vivace e coinvolgentePizzighettone è il cuore degli eventi: adagiate lungo il fiume Adda, le sue antiche mura (illuminate per l’occasione con fiaccole e lanterne) diventano lo scenario che fa rivivere le intriganti vicende accadute nel XV secolo. S’intitola Pizzighettone 1449: intrigo al castello (sabato 2 novembre, ore 21) il secondo e ultimo appuntamento della rassegna Racconti d’autunno, che la cittadina lombarda dedica alla storia medievale e rinascimentale. Ideato e condotto da Davide Tansini, lo spettacolo by night è ispirato al teatro di narrazione. Racconterà il complotto che il capitano di ventura e signore di Cremona Francesco Sforza ordì nell’agosto 1449 per conquistare la fortezza di Pizzighettone.

Abile e ambizioso, il condottiero aveva sposato nel 1441 Bianca Maria Visconti, figlia legittimata del duca di Milano Filippo Maria. Le trattative per il matrimonio avevano fruttato a Francesco il dominio su Cremona e Pontremoli, il titolo di conte, il privilegio di apporre il cognome visconteo accanto al proprio e una valida posizione per ottenere l’eredità del suocero (che non aveva successori diretti). Nel 1447 Filippo Maria Visconti era morto. Varie potenze italiane avevano cercato di spartirsi i suoi ex domini: l’Aurea Repubblica Ambrosiana (costituitasi a Milano dopo la scomparsa del duca), quelle di Venezia e di Firenze, Ludovico di Savoia. Oltre allo stesso Francesco Sforza, rimasto alleato dello stato milanese fino al 1448, poi diventato suo nemico.

Pizzighettone era controllata da Milano. Comandante del suo castello era il milanese Antonio Crivelli, nominato castellano già da Filippo Maria Visconti e poi confermato dalla Repubblica Ambrosiana. Nel febbraio 1449 una violenta sommossa aveva portato al governo di Milano la fazione politica avversa ai Crivelli. Venuto in sospetto al nuovo regime ambrosiano (e intuendo l’imminente vittoria di Francesco Sforza), nell’estate 1449 Antonio riuscì a intavolare una trattativa segreta con il condottiero e a passare dalla sua parte. Il 28 agosto 1449, con un colpo di mano, il castellano consegnò al capitano sforzesco la roccaforte di Pizzighettone. La scommessa di Antonio Crivelli si rivelò vincente. Nel febbraio 1450 Francesco Sforza fece il suo ingresso a Milano, debellando la Repubblica Ambrosiana.

Stile colloquiale, brioso e ironico per lo spettacolo conclusivo di Racconti d’autunno. La narrazione di Davide tratteggerà in modo coinvolgente anche la ricca ambientazione degli episodi: società, economia, cultura, tradizioni, curiosità e aneddoti. L’appuntamento è a Pizzighettone (Cremona, Lombardia), presso la cerchia muraria (Ufficio Informazioni di Piazza d’Armi) sabato sera 2 novembre alle 21. Il percorso si svolgerà a piedi e sono ammessi i cani. Il costo del biglietto è di 5 euro e non è necessaria la prenotazione. L’evento avrò luogo anche in caso di maltempo (percorso in parte entro ambienti coperti).

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