Zelbio Cult: incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como

Zelbio Cult: incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como - Zelbio - Como

09/07/2020

Fino a sabato 29 agosto 2020

Ore 21:00

Fronte di scavo, copertina del libro di Sara Loffredi

CalendarioDate, orari e biglietti

Como - Attenzione: l'appuntamento di sabato 22 agosto è annullato!


Como - Dall'11 luglio al 29 agosto 2020 a Zelbio (suggestivo paese di 200 abitanti a 800 metri di altezza tra i monti e i boschi che guardano il lago di Como) torna l'appuntamento con Zelbio Cult: incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como.

Como - Il programma prevede otto incontri con altrettanti protagonisti della letteratura, dell’arte, del giornalismo, della scienza e del cinema invitati a dialogare con il curatore Armando Besio e con il pubblico nel teatro comunale di Zelbio (piazza della Rimembranza): gli incontri sono tutti dal vivo, come da tradizione, con l’accortezza del distanziamento delle sedute all’interno del teatro e - laddove il tempo lo consenta - nello spazio all’aperto.

L'ingresso è gratuito ma, in ottemperanza alle disposizioni governative e per evitare sovraffollamenti, è necessario prenotare ogni appuntamento sul sito di Zelbio Cult. Tutte le serate hanno inizio alle ore 21.00 ed è obbligatorio presentarsi muniti di mascherina. Ma veniamo al programma di Zelbio Cult 2020.

Il festival si apre sabato 11 luglio con una serata dedicata al tema scuola, al centro di accese discussioni politiche - e non solo - in questi mesi di chiusura forzata degli istituti scolastici, con la didattica a distanza diventata il nuovo mantra e l’apertura ancora incerta a settembre: Ernesto Galli della Loggia (Roma 1942), tra i più illustri storici italiani, professore universitario, saggista ed editorialista del Corriere della Sera, ne parla partendo dal libro L’aula vuota: come l’Italia ha distrutto la sua scuola, saggio polemico, accorato e appassionato. Paragonare la scuola di qualche decennio fa a quella di oggi è uno sterile esercizio di nostalgia? O è forse l’unico vero modo per capire la più grande crisi della mediazione, la scomparsa dei corpi intermedi, che il nostro Paese abbia mai attraversato? Come si collega il declino di ogni autorevolezza alla deriva delle istituzioni? Tra memoria personale e analisi storica, Ernesto Galli della Loggia rilegge e racconta la parabola discendente di quello che per anni è stato un sistema d’istruzione invidiabile. Senza cadere nelle semplificazioni, l’autore affronta il tema con una prospettiva storica, ricostruendo le vicende della scuola dall’Unità a oggi, e aprendosi per una serie di considerazioni sulla situazione attuale.  

Si prosegue sabato 18 luglio con il tradizionale appuntamento con l’arte: Giovanni Agosti, storico dell'arte e critico d'arte, allievo di Salvatore Settis alla Scuola Normale Superiore di Pisa, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università statale di Milano, tra i maggiori studiosi del Rinascimento (Foppa, Bramantino, Luini) e curatore di importanti mostre (tra cui, memorabile, quella dedicata al Mantegna al Louvre di Parigi nel 2008) racconta Il gran teatro montano di Varallo a partire dallo storico saggio di Giovanni Testori pubblicato nel 1965 e da poco tornato in libreria in una nuova edizione con la sua preziosa curatela. Il Sacro Monte di Varallo è un luogo magico, benché ancora oggi non abbastanza conosciuto, dove la natura incontra l'architettura, la fede, la storia, la pittura, la scultura: è costituito da numerose cappelle che si trovano su un altopiano in fondo alla Val Sesia, abitate da sacre rappresentazioni della vita e della passione di Gesù realizzate per mezzo di sculture di legno e terracotta dipinte a grandezza naturale. L'artista Gaudenzio Ferrari, protagonista del saggio di Testori, ne è stato il regista: due appassionati cultori di Testori, Besio e Agosti, dialogano di fede, arte e paesaggio, partendo da Varallo e giungendo a un altro dei Sacri Monti prealpini (Patrimonio Unesco), quello della Beata Vergine del Soccorso a Ossuccio, sul lago di Como.

Il programma di Zelbio Cult 2020 continua sabato 25 luglio con Andrea Kerbaker: il suo Una Kasa piena di libri: come vivere felici in compagnia di 30.000 (e più) volumi sintetizza la passione e l’amore per le pagine stampate. Bibliofilo, autore apprezzato di opere di saggistica e di narrativa tradotte in vari paesi, instancabile animatore della vita culturale milanese (è segretario del Premio Bagutta, il più antico riconoscimento letterario italiano), Kerbaker ha ideato e aperto al pubblico uno spazio di tre piani (a un passo dal quartiere Isola) dove - oltre a raccogliere i libri che ha collezionato nel corso di una vita  propone mostre, presentazioni e incontri per adulti e bambini. Nella Kasa dei Libri tutto parla di … libri: dai fermaporte ai reggilibri, dai portachiavi alle lampade, e persino i pavimenti sono fatti di pagine stampate. Qui può capitare di imbattersi in coccodrilli e scimmioni, elfi e gnomi, tutti con un libro in mano. Kerbaker parlerà anche di un nuovo progetto: il Kapannone, uno spazio ampio ad Angera, sul lago Maggiore, che aprirà a settembre. E che sarà pieno di altri libri, ovviamente.

Una serata all’insegna dell’allegria e della risata intelligente, quella di sabato primo agosto con Gino e Michele e il loro Formichetti: dizionario delle Formiche 1990-2020. Luigi (Gino) Vignali e Michele Mozzati raccontano 30 anni di umorismo in 7820 battute raccolte nella più divertente delle enciclopedie. Autori televisivi e teatrali, scrittori satirici, curatori ed editori della popolare agenda-diario-libro Smemoranda, il duo pubblicò nel 1991 Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano, ma avevano notato che mancava una manuale legato alla loro materia, la comicità: il cerchio si chiude con il Frankenstein delle Formiche, la prima vera raccolta di tutte le formiche dalle origini ai giorni nostri. 

Per la prima volta a Zelbio sabato 8 agosto è una serata all’insegna della scienza: Guido Barbujani, professore di Genetica all’Università di Ferrara, ha lavorato alla State University of New York a Stony Brook, alle Università di Londra, Padova e Bologna, ed è uno dei più importanti genetisti italiani. Con il saggio Sillabario di genetica per principianti Barbujani offre gli strumenti per capire temi che riguardano tutti noi: malattie, predisposizioni, ricostruzioni della nostra storia e Ogm. Mai come quest’anno, con tanti studiosi, medici e professori che hanno affollato i media e gli studi televisivi, si sente l’esigenza di comprendere meglio la scienza, affidandosi a chi la sa raccontare. Barbujani racconta le basi della genetica e offre gli strumenti per orientarsi in questa formidabile complessità, e non solo per chi fa ricerca biomedica o studia l’evoluzione.

Sabato 15 agosto si parla di una delle imprese più memorabili del Novecento, nei primi anni Sessanta: il traforo del Monte Bianco, inaugurato nel 1965. Sara Loffredi lo racconta nel suo romanzo Fronte di scavo. L'operazione, al di là del suo prodigio tecnico, è stata il risultato di tanto lavoro, rischi, investimenti economici e di ambizioni. L’autrice narra quei giorni pieni di fatica, aspettative, rischi, sogni: giorni in cui ogni lavoratore riversa nell'operazione qualcosa di sé, tra momenti di enorme concitazione e altri di pazienza e attesa. Perché a scavare la montagna c'erano uomini, che portano in vetta i loro ricordi, i sogni, le sfide della vita quotidiana. Lo scavo della roccia incontra cosi lo scavo delle anime.

Sabato 22 agosto si prosegue parlando di economia e di attualità politica con Stefano Feltri, ex vice direttore del Fatto quotidiano, scelto lo scorso maggio come direttore di Domani, il nuovo quotidiano fondato da Carlo De Benedetti che arriverà in edicola e online a settembre. Feltri è da poco tornato in Italia da Chicago, dove era andato a dirigere ProMarket.org, una pubblicazione digitale dello Stiegler Centre, il centro di ricerca universitario guidato da Luigi Zingales. Il suo ultimo saggio si intitola Sette scomode verità sull’economia italiana che nessuno vuol guardare in faccia in cui parla di lavoro, tecnologia, istruzione, giovani, evasione fiscale, spesa pubblica. Lo stato di emergenza che abbiamo vissuto si è trasformato rapidamente anche in emergenza economica: in tv, sui giornali e sui social network si litiga, si chiacchiera, si pontifica, e non si arriva mai a una conclusione. Le questioni fondamentali sembrano scomparire tra polemiche politiche e complicate analisi tecniche. Feltri ha realizzato un’inchiesta pacata ma intransigente nelle pieghe dell’economia italiana: oggi più che mai siamo tutti chiamati a riflettere sui tanti temi che ci propone, per capire qualcosa di più del nostro paese. 

Sabato 29 agosto la serata di chiusura della manifestazione è legata al cinema e alla figura di Federico Fellini: la scrittrice e critica cinematografica Cristina Battocletti racconta uno dei più celebrati registi italiani di tutti i tempi, a 100 anni dalla sua nascita (Rimini 1920). Onirico, bizzarro, orchestratore di immagini e di visioni, di ritmi narrativi, è stato premiato con 5 Oscar: nel 1957 per La strada (1954), nel 1958 Le Notti di Cabiria (1957), nel 1964 per 8 e mezzo (1963), nel 1976 per Amarcord (1973) e nel 1993 con un Oscar alla carriera.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 18/09/2020 alle ore 10:48.

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