Cosa vedere a Cagliari? I monumenti da scoprire. Le foto

Cosa vedere a Cagliari? I monumenti da scoprire. Le foto

Cultura Cagliari Lunedì 9 dicembre 2019

Fortino di Sant'Ignazio
© Giacomo Pisano
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Cagliari - Cagliari è conosciuta per molti luoghi che sono divenuti simboli cittadini: il Bastione di St. Remy, il Museo Archeologico (che ospita i celebri giganti di Mont’e Prama), la Cattedrale, la Galleria di Arte Moderna e la Pinacoteca, la Sella del Diavolo, promontorio collinare verde che domina il mare, la Torre dell’Elefante. Ma esistono anche monumenti meno noti, collezioni insolite e spazi poco conosciuti spesso dagli stessi cagliaritani che meritano un occhio di riguardo.

Tra questi sicuramente c’è il Cimitero Monumentale di Bonaria a Cagliari, che sorge su una delle zone della nostra città più abitate fin dall’antichità. Consacrato nel 1828 e costruito dal capitano del Genio Militare Luigi Damiano è realizzato con grande equilibrio, a metà fra parco e architettura. Sono numerose infatti le piante che decorano il luogo, frutto di studi ricercati e di un progetto di riqualificazione dopo un lungo periodo di decadenza. Cappelle, tombe a terra, ad arco, in stile liberty e neogotico, statuaria di ottima fattura ed epigrafi sono frutto del lavoro di scalpellini e progettisti esperti e il cimitero trasmette una sensazione di grande serenità.

La cripta del Santo Sepolcro, nel quartiere Marina, è un luogo dal fascino antico, austero, meditativo. Decorata con capitelli in forma di teschio la cripta ha conservato ancora perfettamente visibile il grande affresco con tema medievale della morte, armata di falce e con la clessidra e la scritta Nemini Parco (dal latino: non risparmio nessuno). Nelle immediate vicinanze c’è il Museo del Tesoro di S. Eulalia. La chiesa, oggetto di una intensa campagna di scavo archeologico, consolidamento e musealizzazione con la collaborazione dell’Università di Cagliari, offre oggi al visitatore un bel percorso sotterraneo tra le strutture di varie epoche, fino a quella romana, emerse dagli scavi operati dagli studenti di archeologia. Al piano superiore, oltre alla chiesa, è possibile visitare il museo che contiene gli arredi sacri, i paramenti e i gioielli del tesoro. Dalle profondità della terra saliamo sulla vetta del colle di Calamosca, tra la torre di avvistamento detta del Prezzemolo e il vecchio faro tuttora attivo.

Qui sorge il fortino di Sant’Ignazio, una struttura così accurata, da far sembrare le sue grandi rovine quelle di un vero castello. Si tratta in realtà di un edificio ad uso militare costruito nel 1792 per fronteggiare gli attacchi via mare data la sua posizione geografica strategica. Da qui infatti la vista è libera su ogni lato e consente di godere di un panorama magnifico.

Nel quartiere di Villanova, troviamo il Chiostro di S. Domenico a offrire spunti curiosi e misteriosi per studiosi e appassionati di storia. Il Chiostro fu sede della Santa Inquisizione e dagli scavi emersero alcune lastre tombali riconducibili a cavalieri templari. Nel colonnato, inoltre, sono scolpiti bei capitelli con alcuni elementi del bestiario fantastico medievale tra cui un rarissimo basilisco. Nella Cittadella dei Musei, al cui interno si trovano il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale e il Museo d’Arte Siamese, vicinissima alla Cattedrale, è ospitata anche una poco nota quanto incredibile collezione: le cere anatomiche di Clemente Susini. Questo abile artista ha riprodotto in modo impeccabile il corpo umano in tutti i suoi infiniti elementi con una perizia di dettaglio tale che le università di medicina di tutta Europa hanno studiato l’anatomia sui suoi modelli.

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