Avremo anche giorni migliori, mostra personale di Zehra Doğan dalle carceri turche - Brescia

Avremo anche giorni migliori, mostra personale di Zehra Doğan dalle carceri turche - Museo di Santa Giulia - Brescia

28/10/2019

Fino a lunedì 6 gennaio 2020

Ore 19:00

Brescia - Per la prima volta in Italia, arriva nella cornice del Museo di Santa Giulia di Brescia in via Musei 81/b una personale dell’artista e giornalista curda Zehra Doğan. La mostra, curata da Elettra Stamboulis, si intitola Avremo anche giorni migliori e raccoglie opere dalle carceri turche. L'esposizione apre al pubblico da sabato 16 novembre 2019 alle 19.00, ed è visitabile fino a lunedì 6 gennaio 2020.

Brescia - Avremo anche giorni migliori costituisce la prima mostra di impianto critico curatoriale dedicata all’opera di Zehra Doğan, fondatrice dell’agenzia giornalistica femminista curda Jinha. L’arte di questa artista si interseca e intreccia con la vicenda personale e, inevitabilmente, con i drammatici eventi politici della più stringente attualità. 

Brescia - Dopo il grande successo della performance organizzata lo scorso maggio presso la Tate Modern di Londra, città in cui Zehra Doğan ha scelto provvisoriamente di vivere il proprio esilio, l’artista è ora protagonista a Brescia di una potente esposizione, in occasione della sua partecipazione al Festival della Pace.

Il percorso espositivo Avremo anche giorni migliori riunisce circa 60 opere inedite, tra disegni, dipinti e lavori a tecnica mista, che interessano tutto il periodo della detenzione dell’artista nelle carceri di Mardin, Diyarbakir e Tarso, dove Zehra è stata rinchiusa per 2 anni, nove mesi e 22 giorni con l’accusa di propaganda terrorista per aver postato su Twitter un acquarello tratto da una fotografia scattata da un soldato turco.

Questo disegno digitale mostrava la città di Nusaybin distrutta dall’esercito nazionale nel giugno 2016 con le bandiere issate e trionfanti, e i blindati trasformati in scorpioni.

Accanto alle immagini, anche brani del diario scritto durante la prigionia. Si tratta di riflessioni in cui Zehra Doğan più volte fa riferimento ad artisti che nel corso della storia hanno manifestato il proprio dissenso senza pagarne, almeno apparentemente, le conseguenze e a quegli artisti che invece si rifiutano di prendere una posizione.

Una prima sezione della mostra è dedicata alle macchie, forme generatesi dalla casuale sovrapposizione di materiale a un supporto scelto in quel momento come superficie creativa. A partire dalle macchie l’artista delinea un immaginario simbolico, dominato dalla figura umana sintetizzata nell’esaltazione di alcune componenti specifiche come gli occhi, le mani e gli attributi della femminilità.

La figura femminile, quale singolo individuale o corpo collettivo, costituisce la seconda sezione di questo itinerario. Attivista femminista, tra i primi giornalisti internazionali ad avere raccolto le testimonianze delle donne Yazide scampate all’Isis, Doğan dedica alla rappresentazione della donna la parte più vasta della propria produzione.

Il corpo rientra nella rappresentazione politica con scene di guerra in cui di nuovo incorre la predominanza della presenza femminile, a sottolineare come la prima delle battaglie da vincere sia quella contro il patriarcato. Pablo Picasso, quello di Guernica e dell’elaborazione di un linguaggio specifico della disperazione è, nelle parole dell’artista stessa, il punto di riferimento fondamentale per definire una narrativa del dolore. Conclude la mostra un nucleo di opere create dopo l’esperienza in carcere.

Orari: dal martedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00; sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso tutti i lunedì non festivi. Info allo 030 2977833/834 o all'indirizzo email del Museo di Santa Giulia.

Prezzi: in concomitanza con il Festival della Pace 2019 ingresso libero. Dal primo dicembre al 6 gennaio 7 euro (intero), 5,50 euro (gruppi da 10 a 30 persone e convenzioni), 4 euro (dai 14 ai 18 anni e sopra i 65 anni, studenti università e accademie). Previste riduzioni per le scuole e i gruppi con attività didattica. Gratuito per minori di 6 anni.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 14/12/2019 alle ore 01:58.

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