B di Beauté. Baudleire, Boldini, Bellandi, mostra - Bologna

B di Beauté. Baudleire, Boldini, Bellandi, mostra - - Bologna

16/09/2021

Fino a sabato 8 gennaio 2022

Ore 10:00

CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - Museo d’Impresa del Gruppo Unipol, ospita all’interno dello Spazio Arte dal 16 settembre 2021 all’ 8 gennaio 2022 la mostra B di Beauté. Baudleire, Boldini, Bellandi.

Bologna - La mostra, con testo critico di Alice Ensabella, nasce dal concetto di modernità che Charles Baudelaire esprime nel suo testo del 1863, Le peintre de la vie moderne e che ha suggerito un azzardato e insolito dialogo tra due artisti, Luca Bellandi e Giovanni Boldini,  così lontani cronologicamente. 

Bologna - L’idea della mostra nasce infatti dall’opera Le Peintre de la vie moderne (1863), in cui l’omaggio al pittore parigino Constantin Guys, consente a Baudelaire di esprimere le proprie posizioni sulla produzione artistica del suo tempo: “La modernità è il transitorio, il fuggitivo, il contingente, la metà dell’arte, la cui altra metà è l’eterno e l’immutabile. Esiste una modernità per ogni pittore antico; la maggior parte dei bei ritratti che ci restano delle epoche passate sono vestiti di abiti della loro epoca. Sono perfettamente armoniosi, perché l’abito, l’acconciatura e perfino il gesto, lo sguardo e il sorriso formano un tutt’uno di completa vitalità”.

“Nonostante la nozione di modernità sopra citata venga applicata da Baudelaire a diverse tematiche, è chiaro che non solo il ritratto sia il genere più atto a trasmettere la verità del suo tempo, ma che data l’importanza accordata all’abito, all’accessorio, alla moda e alle posture, Baudelaire lasci intendere che il soggetto femminile sia il più emblematico simbolo della sua epoca”. Con queste parole, la storica dell’arte Alice Ensabella, autrice del testo in catalogo, mette in luce il tema centrale della mostra, la modernità che conduce all’ideale di bellezza e che ha ispirato il certamente insolito - e sicuramente azzardato - dialogo tra Giovanni Boldini e il suo Ritratto di Lady Nanne Schrader e un gruppo di opere dell’artista livornese Luca Bellandi presentati in mostra.

Nella poetica di Baudelaire l’abito non è più accessorio, ma costituisce l’elemento che definisce colei che lo indossa, diviene parte di lei, si fonde con la sua personalità rendendola eterna. Stupisce come la stessa poetica venga così chiaramente espressa da Giovanni Boldini nella serie delle “divine” di cui fa parte il Ritratto di Lady Nanne Schrader, realizzato nel 1903 e il cui fascino viene reso immortale dall’abito fluttuante grazie alla virtuosa pennellata dell’artista. 

Nella concezione dell’abito come elemento contingente ed eterno, il pittore livornese Luca Bellandi unisce tempi storici diversi, esclude la riconoscibilità del modello vivente ma racconta la storia di chi lo ha abitato, conferendo all’accessorio un valore di segno dell’anima di colei che lo ha indossato, un elemento che ne possa perpetuare l’esistenza. Il presente omaggio a Charles Baudelaire proposto attraverso due artisti così lontani stilisticamente e cronologicamente, dimostra quanto la sua poetica sia stata non solo arguta e rivoluzionaria per il suo tempo, ma anche quanto questa sia ancora oggi estremamente attuale e continui ad ispirare la pittura contemporanea.

In mostra sarà presente il recente video realizzato durante l’esecuzione della tecnica del monotipo da Luca Bellandi nei laboratori di Arti Grafiche della Torre di Sassocorvaro Auditore (PU) per le Edizioni Benciv Art Gallery e presentato al Museo ARCA di Teramo in occasione della mostra PRESSURE. Linguaggi della grafica d’arte contemporanea, a cura di Umberto Palestini in collaborazione con Arti Grafiche della Torre. Il video evidenzia ancora una volta come territori della tradizione artistica, quali la stampa d’arte, possano diventare spazi di sperimentazione e d’indagine per autori contemporanei.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 26/10/2021 alle ore 11:04.

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