La Dodicesima Notte o Quel Che Volete in scena all'Arena del Sole con Vito - Bologna

La Dodicesima Notte o Quel Che Volete in scena all'Arena del Sole con Vito - Teatro Arena Del Sole - Bologna

17/09/2020

Domenica 16 maggio 2021

Ore 20:00, 16:00, 16:01, 21:00, 21:01, 19:00

CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - Il Teatro Arena del Sole riapre il sipario mercoledì 12 maggio con il debutto di La dodicesima notte,, spettacolo di Nanni Garella che rinnova la lunga e duratura collaborazione tra il regista, la Compagnia Arte e Salute Onlus ed Emilia Romagna Fondazione. Lo spettacolo vede in scena anche l’attore comico bolognese Stefano Bicocchi in arte Vito e resta in programmazione in sala Leo de Berardinis fino a domenica 16 maggio.

Bologna - Per la nuova produzione, dopo A piacer vostro e La foresta di Arden (sospeso a causa dell’emergenza sanitaria), Nanni Garella sceglie di proseguire il suo lavoro su Shakespeare con l’adattamento de La dodicesima notte, il testo che con toni ironici narra le giornate natalizie che conducono alle celebrazioni dell’Epifania.

Bologna - Lavoro e comunità: questi i cardini dell’oltre ventennale percorso iniziato da Nanni Garella nel 1999 all’interno del Dipartimento Salute Mentale di Bologna, con la volontà di dare vita a un gruppo teatrale di attori professionisti. Alla base del progetto vi è una visione della cura psichiatrica non solo come terapia medica strettamente legata ad atti sanitari, ma come attenzione costante alla soggettività delle persone, per scoprirne attitudini, talenti e capacità rimaste inespresse.

È da questo desiderio – e dal fortunato incontro tra Nanni Garella, Filippo Renda e Angelo Rossi – che nasce Arte e Salute. Inizialmente viene avviato, con la collaborazione della Provincia di Bologna, un corso di formazione, una sorta di “accademia” diretta da Garella stesso, con il supporto di altri docenti e del personale del Dipartimento Salute Mentale di Bologna. Con i diplomati di quel corso ha preso vita Arte e Salute Onlus, la compagnia di attori che dal 2000 ha realizzato oltre 25 produzioni. Spettacoli in cui i pazienti-attori hanno recitato spesso insieme ad affermati interpreti della scena italiana.

Dal 2007 la compagnia ha visto la collaborazione stabile con Nuova Scena-Arena del Sole, proseguita poi dal 2014 con Emilia Romagna Teatro Fondazione. Un lavoro senza eguali in Italia e che ha varcato anche i confini nazionali, grazie alle numerose tournée: da Barcellona e Pechino nel 2015 fino al Giappone nel 2018 con La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat di Peter Weiss.

Note di Nanni Garella

Sì, l’arte incide sulla realtà; l’arte spesso riempie i vuoti simbolici che si creano nei turbini della storia; l’arte è libera difronte alla morale comune; e Shakespeare è uno dei poeti più incisivi nella nostra evoluzione antropologica. La sua intuizione dei cambiamenti si proietta sul futuro, che è il nostro presente: dall’esistenzialismo di Amleto alla deliberata confusione dei sessi attraverso i travestimenti di Rosalinda e di Viola, dalla potenza dell’amore al femminicidio di Desdemona e Emilia, dalla saggezza amara di Prospero alla soave, sorprendente sapienza dei Matti.

La dodicesima notte contiene molti di questi elementi. La confusione dei sessi – Viola è un giovane attore, che interpreta il ruolo di una ragazza, e che poi diventa Cesario, un giovane ragazzo; la potenza dell’amore – Viola ama il Duca Orsino, che ama Viola, che ama il giovane Cesario; e poi due matti – Feste, un classico buffone di corte, e Malvolio, il puritano che ammattisce perché vilipeso e beffato.

La dodicesima notte comincia con una fuga lirica accompagnata dalla musica, che si interrompe, poi ricomincia, poi si spezza. La sua trama, a singhiozzi, a squarci, somiglia a una concitata sinfonia. Ma la trama è un pretesto. I motivi poetici della commedia sono il travestimento e la follia: follia dell’amore, follia dell’equivoco, follia dei matti. I matti, tuttavia, sono gli unici saggi nella sarabanda dell’intreccio; protetti dalla loro follia, sono i soli a vivere in un mondo nudo, reale, senza infingimenti. Il giullare di Olivia – Feste – le canta a tutti, senza distinzioni di sesso o di classe sociale e partecipa agli eventi trasformandoli in una buffoneria generale. Il maggiordomo puritano e misantropo – Malvolio – beffato e deriso per la sua presunzione e la sua bigotteria, getta sul lieto fine della commedia un’ombra scura: il risvolto amaro e doloroso della pazzia indotta dal dileggio e dall’emarginazione.
Quando questi matti troveranno una ragione esistenziale della loro follia, diventeranno Amleto. 

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 16/05/2021 alle ore 14:08.

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