Deflagrazione, mostra - Bologna

Deflagrazione, mostra - Senape Vivaio Urbano - Bologna

16/09/2020

Fino a sabato 3 ottobre 2020

CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - Da venerdì 25 settembre (inaugurazione alle ore 18) a sabato 3 ottobre presso Senape Vivaio Urbano appuntamento con Deflagrazione, personale di Vincenzo D’Argenio a cura di Maria Chiara Wang.

Bologna - La mostra nasce e si sviluppa come un’opera viva che intreccia la vicenda pubblica, quella dell’esplosione di Borgo Panigale del 6 agosto 2018, al vissuto personale dell’artista, ovvero la nascita della relazione con C.

Bologna - Nei lavori in mostra vi è un rimando costante tra la cronaca e la sfera privata, tra materiale documentario ed elementi autobiografici, tra reperti naturali e riproduzioni artificiali.

Due le icone che fungono da filo conduttore tra gli episodi di questa narrazione: il fuoco e l’acero, complementari in un dualismo indissolubile. Il primo, richiamandosi alla concezione stoico-eraclitea, rappresenta lo spirito vitale del mondo, il principio attivo da cui tutto deriva e a cui tutto ciclicamente ritorna mediante una conflagrazione universale (o ecpiròsi); l’acero, invece, nel solco della cultura giapponese, simboleggia gli amanti, il rinnovamento, la rinascita.

La mostra prevede un’installazione a parete che, mediante un collage di 50 scansioni su carta fine art, riproduce il telo a fiori su cui C. e V. si trovavano al momento dell’esplosione. Completano l’opera un tappeto di erba sintetica e una registrazione ambientale.

Il racconto autobiografico prosegue con una scultura di legno realizzata con i rami dell’acero campestre 89 003 e foglie stampate in resina.  

Il focus si sposta, quindi, sulla vicenda pubblica attraverso un video che riproduce le diverse documentazioni della deflagrazione caricate in rete negli istanti successivi allo scoppio ed alcuni documenti inediti. Ai piedi della proiezione, 55 piante essiccate di miglio intendono essere un riferimento al luogo della vicenda: Borgo Panigale (Båurg Panighèl). 

Il progetto espositivo trova il suo epilogo e pieno compimento nella pubblicazione omonima, al cui interno una fitta sequenza di immagini in successione - senza l’uso di parole, come in un film muto - lascia allo spettatore la possibilità di farsi voce narrante e di rintracciare nei vari scatti proposti gli elementi di una storia precedentemente suggerita dalle opere esposte.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 26/09/2020 alle ore 23:46.

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