Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina dal Risorgimento alla Resistenza - Bologna

Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina dal Risorgimento alla Resistenza - Museo Civico del Risorgimento - Bologna

05/02/2020

Fino a martedì 14 luglio 2020

Ore 17:30

Induno, Garibaldi di fronte a Capua

CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - È dedicata al tema del forte impegno volontaristico di questa minoranza, nel più ampio quadro del rinnovamento politico che investì l’intera società italiana nel processo di costruzione e consolidamento dello Stato unitario, la mostra Ebrei in camicia rossa. Mondo ebraico e tradizione garibaldina dal Risorgimento alla Resistenza che si inaugura al Museo civico del Risorgimento giovedì 6 febbraio alle ore 17.30, per restare aperta fino al 14 luglio. Prima tappa di un progetto espositivo itinerante a cura di Eva Cecchinato, Federico Goddi, Andrea Spicciarelli e Mattia Stefanori, l’iniziativa è realizzata dall’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini “Giuseppe Garibaldi” (ANVRG) grazie al contributo annuale del Ministero della Difesa, con il patrocinio del Museo civico del Risorgimento di Bologna e del Museo Ebraico di Bologna.

Bologna - Il percorso espositivo si articola in 17 pannelli di carattere generale e 9 biografici che forniscono un chiaro quadro del contesto storico-sociale nel quale si mossero i rappresentanti della comunità ebraica dal Risorgimento all’età liberale, dalla ripresa della tradizione garibaldina alla Grande Guerra, dal fascismo alla Guerra civile spagnola, dalla Resistenza alla rinascita democratica del Paese. A questi testi didattici e divulgativi si affianca una ricca selezione di materiali normalmente non visibili al pubblico, scelti tra il patrimonio conservato nella biblioteca e nell’archivio del Museo civico del Risorgimento (documenti, fotografie, uniformi, armi, cimeli) e altri oggetti provenienti da collezioni private.

Bologna - Moltissimi furono i volontari di origine ebraica che combatterono in difesa della Repubblica Romana nel 1849, si arruolarono nei Cacciatori delle Alpi dieci anni dopo, seguirono l’Eroe dei Due Mondi nella spedizione dei Mille, al Volturno, e quindi in Aspromonte, a Bezzecca, a Mentana, a Digione. Attraverso la partecipazione alle lotte per l’indipendenza e l’unità della Penisola, si evidenziava la piena aderenza agli ideali patriottici e nazionali da parte di una comunità che aspirava a dirsi italiana a pieno titolo, dopo l’emancipazione introdotta dallo Statuto Albertino nel 1848, con la quale gli ebrei, dapprima nello stato sardo e poi in quello italiano, poterono godere appieno di tutti i diritti civili e politici. Medici, avvocati, ufficiali dell’esercito, professori universitari, e poi deputati, senatori, ministri e infine Presidenti del Consiglio: nel primo quarantennio dell’Italia unita, personaggi del calibro di Cesare Parenzo, Eugenio Ravà, Alessandro Fortis e Riccardo Luzzatto diedero il loro contributo allo sviluppo sociale e politico del Paese. 

Nel corso della mostra sono previste due visite guidate, gratuite con biglietto di ingresso del museo: domenica 23 febbraio  h 11.00, con Andrea Spicciarelli; domenica 29 marzo h 11.00, con Andrea Spicciarelli e Francesca Panozzo.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 12/07/2020 alle ore 20:37.

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