Laurea ad Honorem per Adriana Lodi - Bologna

Laurea ad Honorem per Adriana Lodi - Aula Magna di Santa Lucia - Bologna

26/11/2019

Martedì 3 dicembre 2019

Ore 16:30

© Pixabay/McElspeth

CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - Martedì 3 dicembre, alle 16.30, si svolgerà la Cerimonia di conferimento della Laurea ad honorem in Pedagogia ad Adriana Lodi, nell'Aula Magna di Santa Lucia.

Bologna - Dopo i saluti del Rettore Francesco Ubertini e della Direttrice del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Giovanni Maria Bertin Roberta Caldin, la prof.ssa Tiziana Pironi pronuncerà la Laudatio per poi per cedere la parola alla dott. ssa Lodi che riceverà la Laurea in Pedagogia e pronuncerà una Lectio Magistralis dal titolo Le politiche sociali ed educative per il pieno riconoscimento dei diritti dell'infanzia: tra passato e futuro.

Bologna - Adriana Lodi si è distinta per l’alto impegno nel rinnovamento delle politiche educative nei confronti della prima infanzia e dei disabili, sia in qualità di assessore al Comune di Bologna (1964-1969), sia durante i successivi mandati parlamentari (1969-1992).

Ha infatti svolto un ruolo di primo piano nella storia del welfare bolognese e nazionale, quale interprete fattiva e al tempo stesso lungimirante di una trasformazione culturale e insieme educativa, attenta ai bisogni dell’infanzia fin dai primi anni di vita: a lei si deve infatti la nascita dei primi nidi di quartiere a Bologna, nel 1969, due anni prima che venisse approvata la legge n. 1044 del 1971, alla cui stesura lei stessa contribuì.

Durante il suo assessorato è stata promotrice di una scelta coraggiosa e in anticipo sui tempi per le sue iniziative volte all’abolizione delle strutture che ospitavano i bambini disabili, per permettere il loro inserimento nelle scuole comuni, con la presenza di insegnanti di sostegno, adottando così la scelta di abolire le scuole speciali esistenti.

Attraverso il suo operato, Adriana Lodi ha contribuito a promuovere quella cultura dell’inclusione, che è diventata parte integrante del pensiero pedagogico dei nostri giorni, al punto da poter affermare oggi che ogni bambino è soggetto meritevole di attenzioni particolari.

Bio

Adriana Lodi, primogenita di quattro figli, trova lavoro come operaia alla saponeria OSER, dove sedicenne denuncia la disparità salariale esistente tra uomini e donne. Poco dopo, viene eletta nella Commissione Interna dell’azienda. Su invito del segretario del Sindacati Chimici, nel 1950 frequenta la scuola sindacale e viene assunta al Sindacato Provinciale Chimici della CGIL. L’impegno in difesa dei diritti delle donne segna la sua prima esperienza sindacale, tanto da assumere l’incarico di responsabile femminile presso la Camera Confederale del Lavoro di Bologna.

Dal 1960 al 1964 è consigliere comunale, e, dopo questo primo mandato, il 6 febbraio 1965, viene nominata assessore ai servizi demografici, elettorali, sociali, del lavoro e dell’immigrazione (unica donna nella giunta del sindaco Giuseppe Dozza). Dopo cinque mesi le vengono anche affidati ad interim gli assessorati dell'igiene e sanità e quello dell'assistenza, per poter sostituire Giuseppe Beltrame, dimessosi per gravi motivi di salute.

Il 2 aprile 1966, quando viene eletto sindaco Guido Fanti, una redistribuzione delle deleghe affida ad Adriana Lodi l'assessorato all'assistenza e ai servizi sociali. Durante questo incarico, oltre a portare avanti con successo la campagna per la lotta ai tumori genitali femminili, avviata dal suo predecessore Beltrame, prende immediata posizione contro l’istituzionalizzazione degli anziani e dei bambini disabili. Grazie al suo intervento, la giunta comunale prende la decisione di offrire agli anziani indigenti un sussidio in luogo di ricovero; di conseguenza, viene offerto all’assistito un sussidio economico, oltre all’assistenza domiciliare, invece di sostenere le spese del suo mantenimento all’interno della struttura sanitaria.

Si tratta di un’iniziativa, che, grazie ad Adriana Lodi, il Comune di Bologna porta avanti con l’avvio di una collaborazione con l’Università, in particolare con l’Istituto di Psicologia, che coadiuvando un gruppo di assistenti sociali, in quegli anni conduce una serie di ricerche sui bisogni più emergenti della popolazione anziana.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 25/11/2020 alle ore 02:58.

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