Spazio Labò a Bologna: il primo centro dedicato alla fotografia contemporanea

Spazio Labò a Bologna: il primo centro dedicato alla fotografia contemporanea

Cultura Bologna Venerdì 20 gennaio 2023

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© Piera Pastore
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Bologna - Continua il viaggio di Mentelocale alla scoperta delle gallerie d’arte e degli spazi espositivi di Bologna: la quinta tappa è allo Spazio Labo’ in Strada Maggiore 29 all’interno di Palazzo Bonfioli Rossi, un centro multifunzionale che si occupa della diffusione della cultura fotografica a 360 gradi.

Spazio Labo’ nasce come associazione nel 2010 dalla volontà dei due fondatori Roberto Alfano e Laura De Marco di portare a Bologna un centro dedicato interamente alla fotografia contemporanea a tutto tondo. «L’idea di aprire lo spazio è nata da una reciproca esperienza, mia e di Roberto, a New York – così ci racconta Laura De Marco, che oltre ad essere fondatrice di Spazio Labo’ è anche curatrice delle mostre – La Grande Mela è una città piena di spazi fotografici e tornando a Bologna, all’epoca ci chiedevamo come continuare a vivere quelle esperienze anche in Italia. A Bologna siamo stati i primi ad aprire un centro di fotografia».

Alle mostre di giovani autori emergenti e grandi fotografi internazionali lo Spazio Labo’ propone un ricco programma culturale aperto al pubblico con workshop, laboratori, presentazioni di libri, visite guidate e tanti altri eventi che ruotano intorno alla fotografia e al linguaggio visivo.

Ma lo Spazio Labo’ non è solo una galleria. L’associazione è anche una scuola di fotografia con un programma didattico ampio e variegato che punta alla formazione di qualità con artisti e docenti di grande esperienza e professionalità. Oltre ai corsi serali, i workshop e i master di alta formazione, lo Spazio Labo’ propone un percorso di studi triennale completo per comprendere e approfondire il panorama della fotografia di oggi, per formare nuove figure che sappiano interfacciarsi e dialogare con le diverse richieste del mercato commerciale e artistico.

«Il nostro obiettivo fin dall’inizio è stato quello di creare una scuola che fosse a tutti gli effetti continuativa per i giovani, dedicata alla fotografia contemporanea. Per noi ‘fotografia contemporanea’ significa una fotografia aperta all’ibridazione con altri linguaggi: facciamo anche video, parliamo molto di scrittura. Oggi la fotografia nel mondo dell’arte contemporanea è uno strumento molto complesso. La nostra scuola ha una visione molto aperta e cerchiamo anche con la galleria di avere la stessa visione, portando artisti contemporanei, magari non per forza conosciuti, che nella loro ricerca mescolano diversi linguaggi» così prosegue Laura De Marco.

Attualmente allo Spazio Labo’ fino fine gennaio è possibile visitare Who is Changed and Who is Dead, prima mostra personale in Italia dell’artista statunitense Ahndraya Parlato a cura di Laura De Marco. L’esposizione parte da due eventi fondamentali e fondanti della vita privata della Parlato, il suicidio della madre e la nascita delle sue figlie: un progetto che esplora le contraddittorie e complesse sfaccettature della maternità – della gestione delle paure e delle ansie legate al mettere al mondo altre persone, ma non solo –, del rapporto madre-figlia, e di uno dei temi fondamentali della vita di ogni essere umano, ossia la fine della vita stessa.

Per Art City 2023 in occasione di Arte Fiera, dal 1° febbraio al 5 aprile 2023, lo Spazio Labo’, in collaborazione con Départ Pour l’Image, presenta Mise en Abyme, un progetto espositivo ed editoriale sviluppato intorno al libro YYY dell’artista ucraina Yelena Yemchuk a cura dei co-fondatori della casa editrice Départ Pour l’Image, Luca Reffo e Francesca Todde. Mise en Abyme nasce dal desiderio di amplificare i concetti alla base del libro YYY attraverso l’utilizzo del materiale accessorio prodotto durante la sua progettazione, composizione e lavorazione tipografica. L’opportunità di mostrare la messa in opera dell'edizione attraverso fogli macchina di stampa, embossing, prove colore, disegni e variazioni sull’editing mira ad arricchire la conoscenza dei processi creativi nell’intervallo tra l’ideazione e la produzione industriale editoriale.

Nel corso degli anni lo Spazio Labo’ ha ospitato numerose mostre di artisti di rilievo internazionale tra cui George Georgiou, Rob Hornstra, Mayumi Suzuki, Federico Clavarino, Mathieu Asselin, Larry Fink, Richard Renaldi, Alba Zari, e molti altri. Di recente nascita all’interno di Spazio Labo’ a Bologna è la Project Room, un progetto multidisciplinare che prende vita dall’esperienza della newsletter culturale mensile 21, un contenitore multimediale di ispirazioni, libero e informale, in cui la fotografia viene posta in dialogo con altri interessi culturali – e deviazioni di varia natura – con cui essa stessa può – e deve – contaminarsi. La Project Room è specificamente dedicata a progetti artistici extra fotografici, legati alle arti visive ma non solo – con particolare interesse all’illustrazione, al graphic novel, al disegno, alla musica e alla letteratura. Attualmente fino al 10 febbraio 2023 la Project Room ospita Istantanea con i testi e i disegni di PAMCOC, artista e scrittrice di Reggio Emilia. Istantanea è un’esposizione fotografica “senza fotografie” in cui l’attitudine e la stessa pratica artistica di PAMCOC attingono al concetto di spontaneità comune alle fotografie istantanee. Nella serie di testi e disegni in Project Room la fotografia si fa segno, e scrittura, e la scrittura diventa fotografia, con l’ironia e la cruda leggerezza che contraddistingue la poetica dell’artista reggiana.

Per gli appassionati di fotografia, ma non solo, lo Spazio Labo’ rappresenta il luogo perfetto dove poter scoprire le numerose sfaccettature di quest’arte densa di significato. Si, perché la fotografia è un’arte e non si può ridurre agli scatti “instagrammabili” che siamo abituati a vedere ogni giorno sui social. Il semplice atto del fotografare infatti non fa il fotografo. La fotografia contemporanea è un linguaggio artistico complesso che indaga la realtà e i temi della bellezza, del dolore, della vita. Infatti secondo il grande fotografo Ansel Adams Non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito, e le persone che hai amato. E allo Spazio Labo’ è davvero possibile entrare a contatto con le emozioni raccontate dalla fotografia.

Per rimanere aggiornati sugli eventi e i corsi di Spazio Labo’ si consiglia di visitare il loro sito.

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