Bologna Festival 2022: il programma dell'autunno, dal videomapping a San Petronio ai concerti del Nuovo e l'Antico

Bologna Festival 2022: il programma dell'autunno, dal videomapping a San Petronio ai concerti del Nuovo e l'Antico

Attualità Bologna Venerdì 2 settembre 2022

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© Arno Senoner - unsplash.com

Bologna - Con l'arrivo di settembre e dell'autunno tornano gli appuntamenti del Bologna Festival, che si apre il 15 settembre in Piazza Maggiore con un evento speciale, La piazza si accende, uno spettacolo di videomapping con concerto sinfonico. A seguire, a partire dal 21 settembre, Il Nuovo e l'antico, la storica rassegna di Bologna Festival dedicata alla musica antica e contemporanea che si inaugura con un concerto dei Tallis Scholars dal suggestivo titolo “Polifonie senza tempo”.

A seguire il programma completo:

  • La Piazza si accende
    Un progetto di grande spettacolarità e di forte impatto culturale offerto alla città, ideato e prodotto da Bologna Festival per celebrare uno dei monumenti più rappresentativi della storia civica ed architettonica di Bologna, la Basilica di San Petronio che si affaccia su Piazza Maggiore, con la sua facciata incompiuta.
    Nelle sere dal 15 al 19 settembre, a partire dalle ore 21, si vedranno proiettati sulla facciata della basilica, accompagnati dalle note di Rossini, alcuni dei progetti, mai realizzati, per il rivestimento del frontespizio.
    Attraverso la tecnica del videomapping, prenderanno vita alcuni dei disegni elaborati dai grandi architetti del passato, come Andrea Palladio, Giulio Romano, Baldassarre Peruzzi, il Vignola, il Terribilia, Girolamo Rainaldi, fino all’ultima dedica green di Mario Cucinella. La realizzazione del videomapping è affidata al video-artist Luca Agnani, figura di spicco nell’ambito della digital art, che ridisegnerà la facciata di San Petronio elaborando i bozzetti storici oggi custoditi nel museo della basilica.
    Dalla straordinaria raccolta che conta quasi cinquanta di bozzetti, sono stati selezionati una dozzina di progetti tra i più rilevanti, dal Cinquecento in avanti, sino a quelli realizzati per il concorso del 1933.
    La serata inaugurale (giovedì 15 settembre ore 21), prevede un concerto sinfonico dell’Orchestra Senzaspine diretta da Matteo Parmeggiani con un programma incentrato su autori legati alla civiltà musicale bolognese quali Gioachino Rossini, Ottorino Respighi e Richard Wagner; prima del concerto lo storico dell’arte Luigi Ficacci e l’architetto Mario Cucinella dialogheranno insieme per introdurre il progetto nelle sue valenze storico- architettoniche. Sulle note dell’ultimo brano in programma, l’Ouverture dal Guillaume Tell di Rossini. inizieranno in sincrono con l’esecuzione live le proiezioni sulla facciata della basilica; nelle serate successive dal 16 al 19 settembre il pubblico potrà assistere allo spettacolo di videomapping, replicato ogni mezz’ora a partire dalle ore 21, su musiche registrate.
    Tutti gli spettacoli, incluso il concerto del 15 settembre, sono ad ingresso libero.

  • Il nuovo l'antico:
    Il ciclo di concerti d’autunno dell'Oratorio di San Filippo Neri (mercoledì 21 settembre – giovedì 27 ottobre) dedicato alla musica antica e contemporanea sviluppa una particolare attenzione sulla musica per strumenti a tastiera, nuovi o antichi, tradizionali o preparati, elettronici o giocattoli con programmi che innestano i Preludi di Couperin su Játékok di Kurtág come nei folgoranti Aforismi impaginati dalla pianista Maria Grazia Bellocchio (lunedì 26 settembre) o percorrono la produzione per tastiera preclassica o protoromantica di C.P.E Bach, Mozart e Haydn come  nell’excursus al fortepiano di Andreas Staier (giovedì 20 ottobre).
    Emanuele Arciuli (domenica 11 ottobre) nel suo American Landscapes per cinque tastiere scorre da John Cage a George Crumb, Missy Mazzoli o Marga Richter passando da un clavicembalo a un toy piano, da un pianoforte preparato ad un pianoforte a coda o una tastiera elettronica.
    Nuovo e Antico si intersecano alla perfezione nelle polifonie vocali dei Tallis Scholars, in apertura di rassegna mercoledì 21 settembre nella Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano: il sacro minimalismo di Arvo Pärt prende voce insieme ai più antichi Misere di Gregorio Allegri o Thomas Tallis.
    Totalmente proiettato verso la contemporaneità il concerto del percussionista Simone Rubino (lunedì 17 ottobre), protagonista di un’impressionante esibizione virtuosistica con piatti, gong, marimbe, temple-block, xilofoni, claves in pagine di Iannis Xenakis, John Cage, Keiko Abe, Tan Dun.
    Il violinista Enrico Onofri con il suo Imaginarium Ensemble – complesso barocco formato da Simone Vallerotonda, Alessandro Palmieri, Federica Bianchi – chiude la programmazione d’autunno riportandoci all’Antico, alla scoperta del più raro e sconosciuto territorio della sonata a violino solo del Seicento.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 21 settembre 2022 ore 20.30

Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano The Tallis Scholars
Peter Phillips direttore
Polifonie senza tempo
Thomas Tallis Loquebantur variis linguis Jean Mouton Nesciens mater virgo virum Arvo Pärt The woman with the alabaster box Arvo Pärt Tribute to Caesar
Thomas Tallis Sancte Deus
John Sheppard Libera nos Gregorio Allegri Miserere mei, Deus Thomas Tallis Miserere nostri Arvo Pärt Triodion
Arvo Pärt Which was the son of...
Nessuno  avrebbe  mai  immaginato,  mezzo  secolo  fa,  che  la  musica  vocale  del  Rinascimento  sarebbe  entrata  nel mainstream. E invece The Tallis Scholars hanno compiuto il miracolo di rendere “popolari” le Messe di Palestrina, i Mottetti di Josquin, la musica sacra di Gesualdo. Fondato nel 1973 da Peter Phillips l’ensemble ha numeri impressionanti: più di 2.000 concerti, 100 paesi visitati, oltre 60 dischi, ma soprattutto un inconfondibile qualità vocale: intonazione perfetta, densità e omogeneità di timbro, chiarezza nel contrappunto. E spesso, come in questa occasione, accosta all’Antico il Nuovo. 

Lunedì 26 settembre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri
Maria Grazia Bellocchio pianoforte “Aforismi”
György Kurtág Játékok
François Couperin L’art de toucher le clavecin Domenico Scarlatti Sonata in re minore K.32 Franz Schubert Melodia ungherese D.817
Dmitrij Šostakovič Preludio in do diesis minore op. 34 n.10 Pëtr Il’ič Čajkovskij Ottobre: Canzone d’autunno Leoš Janáček On an Overgrown Path: n.5 “They chattered like swallows” Johann Sebastian Bach Sarabanda (dalla Suite francese n.1 in re minore BWV 812)
Maria Grazia Bellocchio non è soltanto una pianista eccellente: è anche un laboratorio di idee in continua espansione. La sua “creazione” più recente si intitola Aforismi e ruota intorno ad uno dei monumenta del secondo Novecento, Játékok (Giochi) di György Kurtág: una raccolta vivente di fogli d’album, memorie, trascrizioni, dediche, improvvisazioni. E proprio come se i “giochi” del compositore ungherese fossero un albero il recital innesta, nel tronco principale, i rami generati dalla sua linfa: Couperin, Scarlatti, Schubert, Čajkovskij, Šostakovič, Bach… In un infinito gioco di specchi. 

Giovedì 6 ottobre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri Quartetto Prometeo
Rifrazioni sonore
Luca Francesconi Musica per quattro archi (Quartetto n.1) Ludwig van Beethoven Quartetto in re maggiore op.18 n.3 Luca Francesconi I voli di Niccolò (Quartetto n.4)
Per il Quartetto Prometeo, Leone d‘Argento della Biennale Musica di Venezia nel 2012, la ricerca del suono nuovo non è solo una attitudine, un’intenzione, una volontà. Costituisce al contrario una necessità, una sorgente e un approdo ineludibili lungo la ricerca della propria identità. Non a caso è proprio attraverso il prisma della musica del nostro tempo che l’ensemble legge anche i grandi classici del repertorio. Questa logica si riflette alla perfezione nel programma di questo concerto che incastona il Quartetto op.18 n.3 di Beethoven tra il primo quartetto composto da Francesconi nel 1977 e il suo più recente quartetto I voli di Niccolò del 2004.

Martedì 11 ottobre 2022 ore 18.30
Museo di San Colombano
Keyboards Variety
conversazione con Emanuele Arciuli 

Martedì 11 ottobre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri Emanuele Arciuli tastiere
Nicola Monopoli informatica musicale, regia del suono “American Landscapes per 5 tastiere”
John Cage Suite for Toy Piano
Missy Mazzoli Isabelle Eberhardt Dreams of Pianos per pianoforte e nastro magnetico George Crumb Eine Kleine Mitternachtmusik per pianoforte amplificato
John Cage The Perilous Night per pianoforte preparato Marga Richter Soundings per clavicembalo
Annie Gosfield Lightling Slingers and Dead Ringers per tastiera elettronica e pianoforte John Cage HPSCHD per clavicembalo ed elettronica
Julia Wolfe East Broadway per pianoforte giocattolo ed elettronica Frederic Rzewski Winnsboro Cotton Mill Blues per pianoforte
Un pianista da solo, in scena. E intorno a lui un coro di cinque diversi strumenti “da tasto”: un pianoforte a coda, un pianoforte preparato, un clavicembalo, una tastiera elettronica e un toy piano. È augenmusik, musica per gli occhi, oltre che per le orecchie, il recital che Emanuele Arciuli dedica alla musica del Nuovo Mondo. Un continente vasto, eclettico, molteplice, percorso da tensioni opposte, del quale Arciuli possiede però da tempo una mappa speciale, tracciata “sul campo”. Accanto a lui, sullo stesso orizzonte, il raffinato “disegno del suono” di Nicola Monopoli. Lunedì 17 ottobre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri Simone Rubino percussioni “The Wave”
Iannis Xenakis Rebonds B
Lamberto Curtoni / Mariangela Gualtieri "Quel metro che ci avvicina" Casey Cangelosi Bad Touch per playback e musica elettronica
John Cage The Third Construction
Alexey Gerassimez Asventuras per tamburo solo Tan Dun Water Spirit
Johann Sebastian Bach Ciaccona
dalla Partita per violino n.2 in re minore BWV 1004
(arrangiamento per vibrafono di Eduardo Egüez)
Keiko Abe The Wave per marimba e percussioni
CHRISTOPH LINDER, LUKAS KUHN, JO WEI LIU percussioni
Torinese, 29 anni, Simone Rubino è una felice anomalia sulla scena musicale europea. Nelle sue mani, e attraverso il suo corpo, l’insieme degli strumenti a percussione è diventato un universo in perenne espansione. Piatti, gong, marimbe, temple-block, xilofoni, claves si sono trasformati da attori secondari in protagonisti, in voci soliste. Senza distinzione di genere, epoca, stile, appartenenza. Lo dimostra il programma del suo “one man show”: accanto ai “classici” (Cage, Xenakis), le intersezioni con la poesia (Curtoni), l’elettronica (Cangelosi), il barocco (Bach). L’espansione continua. 

Giovedì 20 ottobre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri Andreas Staier fortepiano
Forte-Piano
Wolfgang Amadeus Mozart Fantasia in do minore KV 475
Carl Philipp Emanuel Bach Sonata in mi minore Wq 59/1
Carl Philipp Emanuel Bach Fantasia in fa diesis minore Wq.67 “Empfindungen”
Carl Philipp Emanuel Bach Rondò in la minore Wq 56/5
Carl Philipp Emanuel Bach Fantasia in do maggiore Wq 61/6 Franz Joseph Haydn Sonata in mi bemolle maggiore Hob.XVI:49 Franz Joseph Haydn Variazioni in fa minore Hob.XVII:6
All’origine c’è come sempre il pianoforte. Ma ben presto, nel mondo sonoro di Andreas Staier, si affacciano prima il clavicembalo e poi, verso la metà degli anni Ottanta, il fortepiano. È la scoperta di un suono “nuovo”, morbido, delicato, ma capace di improvvise variazioni di timbro, di dinamica, di fraseggio: la via più diretta per tornare alla purezza, alla “verità sonora”, della musica preclassica e di quella protoromantica. Con il suo fortepiano Staier illumina di luce nuova Haydn, Mozart e il più radicale, innovativo, sperimentale tra i figli di Bach: Carl Philipp Emanuel. 

Giovedì 27 ottobre 2022 ore 20.30
Oratorio di San Filippo Neri Imaginarium Ensemble
Enrico Onofri violino, direttore
Seicento!

Giovanni Geronimo Kapsberger Sinfonia Decimaterza à un canto da Libro primo di sinfonie […] Roma, 1615
Aurelio Virgiliano Ricercata per flauto et ogni altro istromento da Il Dolcimelo Bologna, 1600?
Bartolomé de Selma y Salaverde Canzon Terza Soprano Solo da Canzoni, Fantasie […] Venezia, 1638
Biagio Marini Sonata Quarta per il Violino Per sonar con due corde da Sonate, Symphonie […] Opera Ottava Venezia, 1629
Giovanni Battista Fontana Sonata 6 à Violino Solo da Sonate a 1,2,3 […] Venezia, 1641
Biagio Marini Sonata terza per il violino solo Variata da Sonate, Symphonie […] Opera Ottava Venezia, 1629
Marco Uccellini Sonata Quarta a violino solo detta La Hortensia Virtuosa da Sonate Correnti Et Arie […] Venezia, 1645
Francesco Rognoni Taegio Io son ferito hai [sic] las[s]o del [P]alest[r]ina
da Selva de varii pasaggi […] Modo di passeggiar con Arte e Maestria. Milano, 1620 Giovanni Antonio Pandolfi Mealli Sonata Prima La Bernabea
da Sonate à violino solo […] Innsbruck, 1660
Bartolomeo Montalbano Sinfonia Quarta Geloso a violino solo da Sinfonie ad un violino […] Palermo, 1629
Marco Uccellini Sonata Terza a violino solo
da Ozio Regio, compositioni armoniche sopra il Violino Venezia, 1660 Alessandro Stradella [Sonata a violino solo, violone e basso]
ms. Modena, Universitaria, Mus.G.210, ff 5r-10v Roma?, 1670 ca?

Il Seicento è il secolo del violino. Ed è grazie ad una nuova generazione di compositori-violinisti (da Biagio Marini a Marco Uccellini) che il genere della Sonata assume una fisionomia stabile e “moderna”. Il concerto del violinista Enrico Onofri e dell’Imaginarium Ensemble – complesso di strumenti antichi da lui stesso ha fondato, formato da Alessandro Palmeri, Simone Vallerotonda, Federica Bianchi – si intitola, non a caso, “Seicento!” e propone un itinerario ragionato, ma al tempo stesso appassionante, attraverso i territori della “sonata a violino solo”. Dal Pantheon non possono mancare i nomi “eletti” di Marini, Uccellini, Fontana e Stradella

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