Cascate in Romagna: Acquacheta, Premilcuore e Moraduccio. Le più belle da non perdere - Bologna

Cascate in Romagna: Acquacheta, Premilcuore e Moraduccio. Le più belle da non perdere

Cultura Bologna Venerdì 1 luglio 2022

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© Wikipedia/GiadaaaZ

Bologna - La Romagna fa rima con cascate. Il territorio romagnolo, e in particolare la provincia di Forlì-Cesena, è attraversato da molti fiumi e corsi d’acqua che offrono scenari spettacolari, immersi nella natura più rigogliosa. Le temperature più basse e le acque limpide li rendono una valida alternativa alle spiagge nelle afose giornate estive. Ecco allora cinque mete per altrettante gite alla scoperta delle cascate in Romagna.

Cascate dell’Acquacheta

Una delle cascate romagnole più famose è quella dell’Acquacheta, situata all’interno del Parco delle Foreste Casentinesi (FC). Citata da Dante Alighieri nel XVI canto dell’Inferno, l’Acquacheta prende il nome dall’omonimo corso d’acqua, un affluente del fiume Montone, che proprio in corrispondenza del confine tra Romagna e Toscana supera un dislivello di ben 70 metri creando una magnifica cascata. Per raggiungerla, l’unico modo è percorrere un sentiero piuttosto frequentato in estate che si snoda nella foresta di faggi, querce e castagni, e che vi porterà alla meta in circa due ore di cammino. 

Cascata Urlante di Premilcuore 

Un’altra meraviglia racchiusa nel Parco delle Foreste Casentinesi sono le cascate di Premilcuore, a poco più di un’ora di viaggio dall’Acquacheta. Formate dal corso del fiume Rabbi, le cascate di Premilcuore si gettano in un bacino d’acqua ai piedi di un ponte di pietra risalente al XVII secolo, che rende il paesaggio ancora più suggestivo. Sono conosciute anche con il nome di Grotta Urlante di Premilcuore, a causa del suono provocato dall’acqua che cade, reso ancor più potente dal riverbero delle rocce circostanti. Come l’Acquacheta, anche la cascata di Premilcuore può diventare molto affollata in estate, soprattutto perché è piuttosto facile da raggiungere: superato Premilcuore troverete un parcheggio, da cui parte un sentiero che dopo pochi minuti di camminata vi porterà al cospetto della Grotta Urlante.

Cascate della Brusia

Anche le cascate della Brusia si trovano all’ombra di un ponte a schiena d’asino, nel comune di Portico e San Benedetto (località Bocconi). Una volta lasciata la macchina nel parcheggio poco distante dalla strada statale, si prosegue a piedi lungo un breve percorso che vi condurrà di fronte alle cascate, dove si apre un bacino di acqua fresca molto apprezzato nelle giornate afose. Qui potrete rilassarvi sui sassi levigati che circondano la piscina naturale, e godervi lo spettacolo rilassante dell’acqua che scorre.

Cascate dell’Alferello

Con le Cascate di Alferello ci spostiamo verso sud, nel comune di Verghereto (FC). Lasciata l’auto nel paesino di Alfero, le cascate vi attendono dopo una camminata di pochi minuti nella natura. Con i suoi 32 metri di altezza la cascata si aprirà di fronte a voi in tutto il suo fascino: qui potrete fare il bagno nella piccola pozza antistante e distendervi sui sassi a prendere il sole. L’area non è grandissima, quindi meglio arrivare presto la mattina per assicurarsi un posto, specie in estate.

Cascate di Moraduccio

Ancora in provincia di Bologna ma vicino alla Romagna si trovano le cascate di Moraduccio, chiamate anche del Rio dei Briganti. Siamo sul fiume Santerno, al confine tra Emilia-Romagna e Toscana; qui il getto d’acqua si lancia da un’altezza di 30 metri e scivola lungo una parete rocciosa per incrociare poi il corso del fiume, dove è possibile fare il bagno nelle pozze antistanti. Per arrivare a Moraduccio non sarà necessario camminare molto: basterà lasciare l’auto nel paesino e scendere a piedi lungo un breve sentiero

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