Slow Wine Fair, la prima edizione della fiera del vino a Bologna

Slow Wine Fair, la prima edizione della fiera del vino a Bologna

Food Bologna Lunedì 28 marzo 2022

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Bologna - Slow Wine Fair è di scena a BolognaFiere fino al 29 marzo 2022, la prima edizione della manifestazione che nasce dal connubio tra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con il Salone Internazionale Sana e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale. Cantine biologiche e rispettose dell’ambiente, piccoli produttori, aziende agricole, vignaioli innovativi: sono 542 le realtà dall’Italia e dal mondo, scelte da Slow Food tra chi ha firmato il Manifesto del vino buono, pulito e giusto, che partecipano alla prima edizione di Sana Slow Wine Fair, in partnership con FederBio e Confcommercio Ascom Bologna, con il supporto di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’ICE, con il patrocinio della Regione Emilia–Romagna.

«Sana Slow Wine Fair contribuirà a far crescere la vera grande comunità del vino che si è creata a partire dalla Guida Slow Wine e Bologna diventerà nei prossimi giorni la capitale del vino buono, pulito e giusto. I temi al centro della manifestazione sono fondamentali per andare incontro alle sfide che il momento di difficoltà attuale ci pone di fronte, a partire dalla crisi climatica e dalla siccità che in questi giorni è un vero dramma per i produttori. In questo, un ruolo importante è quello dei giovani che si fanno portatori della sostenibilità ambientale nelle loro scelte quotidiane, anche quando scelgono un vino in enoteca» sottolinea Federico Varazi, Vice Presidente di Slow Food Italia.

Conferenze online, masterclass, degustazioni e spazi di dialogo per appassionati e professionisti: non mancano le occasioni per incontrarsi – nuovamente in presenza – e condividere con gli esperti del settore riflessioni sul mondo vitivinicolo, le sue sfide e le sue opportunità. Un evento unico nel suo genere che offre ai partecipanti la possibilità di trovare in un solo luogo il meglio della produzione artigiana e sostenibile italiana e internazionale.

«Produrre vino è una forma d’arte: tenete insieme etica ed estetica, il bene e il bello. Divertitevi, fate vini come piacciono a voi, liberatevi dall’omologazione, siate virtuosi nei rapporti con la terra e con i vostri collaboratori. Vivete con gioia, ma tenete gli occhi aperti: non consideratevi mai immuni dalle responsabilità».

Con queste parole Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food, e Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, hanno aperto la prima edizione di Sana Slow Wine Fair.

Delle 542 cantine presenti, 63 sono quelle che esprimono un’interessante biodiversità internazionale. Oltre all’Italia, sono infatti 18 i Paesi rappresentati con i loro produttori nei padiglioni 15 e 20 di BolognaFiere: Albania, Austria, Argentina, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Grecia, Macedonia Del Nord, Montenegro, Perù, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Uruguay.

Più della metà degli espositori – in totale 302 cantine – ha una certificazione biologica o biodinamica o presenta etichette certificate. È un segnale fortissimo perché, come evidenziano i dati del Report Wine Monitor Nomisma, il mercato del vino bio si dimostra in grande crescita con un incremento dei consumi in Italia del 60% negli ultimi tre anni.

«Il vino biologico, che non utilizza pesticidi e sostanze chimiche di sintesi a protezione della fertilità del suolo e della biodiversità, conferma il suo ruolo centrale all’interno del processo di transizione ecologica verso un’agricoltura sempre più sostenibile. I tre pilastri del Manifesto Slow Food per il vino buono pulito e giusto – sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e crescita sociale e culturale delle campagne – sottoscritto anche da FederBio, contraddistinguono il vino biologico insieme al valore dell’identità territoriale delle denominazioni d’origine del nostro Paese con l’unico logo certificato dall’Unione Europea che premia il lavoro di tanti viticoltori», dichiara Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio.

Tra gli espositori di Slow Wine Fair 2022 a Bologna: l’Azienda Agricola San Salvatore 1988 di Giuseppe Pagano (Salerno), che propone un viaggio che inizia dal mare di Paestum e continua sulle colline di Giungano fino alle montagne dei Stio per arrivare a Slow Wine Fair 2022 a Bologna con una proposta di vini variegata, dal gusto deciso e dal design innovativo e riconoscibile (alcune delle etichette sono state disegnate da Gillo Dorlfes, noto critico d’arte scomparso nel 2018); dall’Abruzzo l’azienda vitivinicola Vignamadre della Famiglia di Carlo propone, tra i numerosi vini, il Pecorino IGP Becco Reale, una vera specialità tra le più interessanti in fiera, un vino complesso e profondo con note di frutta a polpa bianca, salvia e lavanda che si fondono ad eleganti nuances minerali; e ancora, l’azienda vinicola Contini, una delle più antiche della Sardegna, che propone una ricca selezione di vini come il Vermentino di Sardegna D.O.C., il Cannonau di Sardegna D.O.C e la Vernaccia di Oristano; le Cantine Dall’Angelo che offrono vini di fama internazionale come il Greco di Tufo, il Taurasi e il Fiano (Campania), e infine l’Azienda Agricola Maria Galassi (Paderno di Cesena, Forlì-Cesena), Cantina Sanpietrana (San Pietro Vernotico, Brindisi), l’Azienda Agricola Maligni di Fabio Tomei (Chieti), la cantina Alemat di Savio e Elisabetta Dominici (Ponzano Monferrato, Alessandria), la Tenuta Cerulli Spinozzi (Canzano, Teramo), Podere dell’Angelo (Rimini). Ma anche assolute novità nel settore vinicolo, come Mignon Wine, azienda che propone cofanetti esperienziali contenenti bottiglie mini-size di vino (dai 3 ai 7 cl) rivolte a produttori, consorzi, ma anche a degustatori e appassionati: un’idea regalo davvero insolita e innovativa da proporre agli amanti del buon vino.

Slow Wine Fair 2022 propone nove masterclass che permetteranno ai professionisti del vino e appassionati di approfondire la conoscenza dei vini di alcune tra le denominazioni, i Domaines, le Maisons, gli Châteaux e i Weingüter più iconici, grazie alla voce di profondi conoscitori delle zone scelte. Ad esempio, per la prima volta nel panorama italiano, sarà possibile assaggiare i vini cinesi, rappresentati da cinque cantine, e ascoltare i racconti di Lan Liu, curatore della prima guida Slow Wine della Repubblica Popolare Cinese.

Nella Slow Wine Arena andranno, invece, in scena numerosi per confrontarsi su diversi temi: la redazione di Slow Wine illustrerà il ruolo dell’editoria nella promozione dei piccoli produttori artigianali, mentre con Slow Food Travel si farà il punto su come nuove forme di turismo abbiano contribuito a riscoprire zone ingiustamente dimenticate e marginali. Si parlerà poi del progetto AGRIcoltura100 insieme a Reale Mutua, main partner dell’evento e Sostenitore Ufficiale di Slow Food Italia. E ancora: un talk con AirBnb, una degustazione di Pecorino d'Abruzzo e l’incontro nazionale dei cuochi dell'Alleanza Slow Food per discutere di come unire le forze per affrontare le sfide attuali. Il programma completo è consultabile sul sito della manifestazione.

È possibile acquistare i biglietti in fiera o online sul sito di Slow Wine Fair 2022.

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