Mostra di Lucio Dalla a Bologna 2022, un viaggio alla scoperta dell'uomo e dell'artista

Mostra di Lucio Dalla a Bologna 2022, un viaggio alla scoperta dell'uomo e dell'artista

2022-03-11 11:58:33

Da venerdì 4 marzo a domenica 17 luglio 2022

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CalendarioDate, orari e biglietti

Bologna - Lucio Dalla. Anche se il tempo passa è molto più di una semplice mostra. Percorrendo le sale del Museo Archeologico di Bologna si viene catapultati nella vita di uno dei più grandi cantautori della musica italiana. L’esposizione è un viaggio intimo e profondo che racconta l’uomo dietro l’artista: dalla sua infanzia ai suoi grandi successi musicali, dalle sue love story alle sue passioni per il cinema e il teatro fino ad arrivare all’amore viscerale per la sua città, Bologna. Da una parte la sua figura umana e dall’altra il suo percorso artistico, presentato al pubblico in tutte le sue espressioni ed emozioni più intime.

Poeta della canzone, talento poliedrico, Lucio Dalla ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana: ha reinventato il jazz, il pop e la lirica, mescolandoli con libertà assoluta; ha raccontato le storie degli ultimi con Piazza Grande, degli innamorati e degli illusi con Cara e la sua Caruso è un manifesto riconosciuto in tutto il mondo.

La mostra, visitabile fino al 17 luglio 2022, si snoda in un percorso espositivo di 12 stanze, a cura di Alessandro Nicosia e della Fondazione Lucio Dalla, che descrive, attraverso foto, video, oggetti personali, abiti e testimonianze, l’amore che Lucio Dalla aveva per la musica e per le arti in generale. Non solo infatti cantante e compositore, Dalla era anche registra teatrale, attore cinematografico, showman televisivo, scrittore e gallerista; passioni che, pur nella loro diversità, esprimono e raccontano di un uomo dotato di straordinario talento e di rara sensibilità.

Lucio Dalla. Anche se il tempo passa a Bologna presenta lo sfaccettato universo di Lucio Dalla: non solo il grandissimo, lungo e mai interrotto successo ma anche il suo carattere selvaggio, raffinato, intellettuale, la straordinaria “amicalità”, raccontata da compagni di classe, amici che lo hanno seguito per tutta la vita, collaboratori o personaggi della cultura e dello spettacolo, così come da tanta gente comune.

La mostra si apre con la sezione Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali: dall’ambiente familiare vengono via via raccontati i primi anni di vita, gli amici d’infanzia, i primi spettacolini, i primi amori e i primi passi nel mondo della musica. Qui si scopre come l’infanzia di Dalla abbia influenzato poi tutta la sua sensibilità, per trovare poi uno sfogo libero, caotico e poliedrico nella sua multiforme attività artistica. Figlio di un commerciante e di una modista, l’infanzia serena di Briciola, come era soprannominato affettuosamente, viene interrotta dalla morte improvvisa del padre, quando lui aveva solo sette anni. Più volte il cantautore ha ricordato il momento in cui la madre lo informò dell’accaduto e la sensazione che nacque dentro di lui di essere diventato il capo famiglia, che lo portò a rassicurare la mamma, comprendendone il dolore e facendosene carico. La prima conseguenza di quella lacerazione fu la scelta quasi obbligata della madre di mandarlo in convitto a Treviso. Quei lunghi mesi invernali di lontananza trovavano però nella luce e nel calore delle estati a Manfredonia un contraltare che avrebbe segnato Lucio per il resto della sua vita. È proprio da quelle vacanze in Puglia che derivò la sensazione di avere un’anima divisa in due, tra la rigidità e la compostezza delle sue origini settentrionali e la gioia, la libertà e l’esuberanza che le estati al sud gli assicuravano.

E poi arriva la scoperta della musica, narrata nelle sezioni Dalla si racconta e Il Clarinetto: ed è proprio attraverso il clarinetto che Lucio Dalla inizia a muovere i primi passi nel mondo artistico fino ad arrivare alla corsa verso l’età adulta.

Proseguendo tra le stanze della mostra si nota come Dalla avesse una capacità naturale di costruire relazioni profonde, come testimoniano i lunghi rapporti intrattenuti con molti dei suoi colleghi – Gino Paoli, De Gregori, Morandi, solo per citarne alcuni – nelle quali non esitava mai a mostrarsi per l’uomo che era realmente.

L’esposizione prosegue con Il Museo Lucio Dalla: si va dagli oggetti che ne hanno definito l’aspetto esteriore, e quindi gli occhiali, gli zuccotti con i quali aveva preso a nascondere la calvizia precoce e che indossava con gusto, fino ai completi di Giorgio Armani realizzati per le apparizioni televisive. E poi i quadri, altra grande passione di Dalla: un ritratto dell’amico Mimmo Paladino, le opere di Sandro Chia, Aldo Mondino, Gianmarco Montesano e il disegno di Milo Manara utilizzato come copertina per 12.000 Lune. E ancora i presepi, altra sua grande passione, un trenino elettrico che aveva installato nella sua personale sala cinema nella casa di via D’Azeglio e la prima macchina da scrivere, una Remington. Dalla nel corso della sua vita ha accumulato una quantità impressionante di oggetti da dar vita a un vero e proprio museo. E non poteva essere altrimenti per un uomo dalla curiosità strabiliante e dall’inventiva inarrestabile, in grado di emozionarsi come un bambino e di lasciarsi ispirare anche dalle più piccole cose.

Si arriva poi alla sezione Musica che racchiude tutte le copertine degli album prodotti dal cantautore durante la sua vita e alcuni fogli scritti a mano dallo stesso Dalla, con annotati i testi delle sue canzoni. Lucio Dalla ha raggiunto il successo senza mai abbandonare una complessità e una ricchezza di fondo che è riuscito a fondere in una forma di canzone mai canonica ma sempre personalissima e coinvolgente. Ma Dalla non era tipo da accontentarsi di eccellere in un solo campo e quindi, durante la sua carriera si è cimentato anche con il teatro, con la musica classica, con il cinema e con la televisione, in una commistione di tradizione e contemporaneità che viene raccontata nelle stanze Cinema, Teatro e Televisione. A noi sta la fortuna di godere di ciò che ci ha lasciato, un’eredità che ancora oggi brilla per modernità e lucidità artistica.

Nell’Universo Dalla i visitatori possono ammirare le straordinarie immagini che ritraggono Lucio Dalla insieme a rappresentanti del mondo politico, della cultura, dell’arte e della religione: con Papa Giovanni Paolo II e il Dalai Lama, con i Presidenti Napolitano e Ciampi; con i colleghi storici come Renato Zero e Cocciante e le “nuove leve” come Ligabue e Jovanotti; con artiste che hanno fatto la storia dell’Italia come Sophia Loren, Ornella Vanoni e Alda Merini; con gli amici di una vita con cui ha diviso il palco in numerose occasioni come Francesco De Gregori e Gianni Morandi. Un elenco, frutto di un attento lavoro di ricerca, di oltre 200 nomi tra colleghi, collaboratori e amici a testimonianza dell’incredibile numero di relazioni che il cantautore bolognese ha intessuto nella sua vita.

La mostra si conclude con le due sezioni Dalla e Roversi e La sua Bologna: qui si racconta l’unione intellettuale tra Dalla e il poeta e giornalista Roberto Roversi e l’amore intimo tra Dalla e la sua città natale. La passione calcistica per i rossoblu e la Virtus, l’amore per le piazze e i portici di Bologna dove fermarsi a chiacchierare e a ridere con gli amici. E poi c’erano le trattorie, il Ristorante Cesari e la Trattoria da Vito, vero e proprio rifugio della comunità artistica bolognese dove Dalla si fermava a lungo per scrivere ed inventare. Lucio Dalla con Bologna ebbe un rapporto fisico, carnale, fatto di quotidianità e piccole abitudini che gli permettevano di essere l’uomo libero, curioso e aperto che aveva scelto di essere.

Un’esposizione emozionante che merita assolutamente di essere visitata, anche da chi non è un fan sfegatato di Lucio Dalla. Qui si racconta non solo un artista, ma anche un uomo complesso e poliedrico che, grazie alla sua sensibile genialità, ha arricchito il nostro patrimonio artistico e culturale, lasciando in eredità un piccolo tesoro che va custodito e conosciuto.


Biglietti

Costo biglietto intero: 16,50 euro
Costo biglietto ridotto: 11,50 euro
Ridotto bambini 6-13 anni: 9,50 euro; Ridotto family 3 persone: 10,00 euro.

Orari

OrariLunedì e mercoledì: 10 - 16
Giovedì e venerdì: 10 - 19
Sabato, domenica e festivi: 10-20
Ultimo ingresso 1h prima della chiusura

Chiuso il martedì

Approfondisci con: Maggiori informazioni sull'evento e biglietti per Lucio Dalla. Anche se il tempo passa, mostra a 10 anni dalla scomparsa

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