Emergenza Ucraina a Bologna, mail, informazioni e come accogliere i profughi

Emergenza Ucraina a Bologna, mail, informazioni e come accogliere i profughi

Attualità Bologna Venerdì 11 marzo 2022

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Bologna - Sono tante le iniziative che in questi giorni sono sul tavolo a Bologna per sostenere l'emergenza Ucraina, sia per quanto riguarda l'accoglienza, sia per quanto riguarda la raccolta di generi di prima necessità. Il Comune di Bologna ha inoltre istituito una Task force emergenza Ucraina che funziona da collegamento tra il livello politico amministrativo e il livello tecnico gestionale. 

La task force ha attivato l'email dedicata BolognaperUcraina@comune.bologna.it  per chiedere informazioni, offrire aiuto, mettere a disposizione dei profughi una casa vuota o sfitta, dare disponibilità ad accogliere i profughi nella propria casa. Per dare disponibilità all’accoglienza in famiglia è operativa anche la piattaforma del Progetto Vesta.

È stato anche attivato il coordinamento con Caritas Diocesana per lavorare in modo integrato e mettere a frutto tutte le connessioni utili riguardo all'accoglienza, al sostegno alle famiglie, la ricerca di alloggi e strutture.

In piazza XX Settembre è stato allestito un punto per offrire i servizi di prima accoglienza ai profughi ucraini in arrivo in città. 

Dal 7 marzo è partito il servizio di mediazione culturale e linguistica di supporto al lavoro della Questura nell’accoglienza dei profughi che si recano all’Ufficio Immigrazione per i documenti.

Chiedere ospitalità o informare il Comune del proprio arrivo

Le persone provenienti dall'Ucraina e arrivate a Bologna possono compilare un modulo online per chiedere ospitalità o informare il Comune del proprio arrivo. Maggiori informazioni (ITA/ENG)

Per il Comune di Bologna, le necessità che emergono dalle situazioni rappresentate sono gestite dal Servizio Protezioni Internazionali di Asp Città di Bologna, anche con il sostegno di beni messi a disposizione dagli empori solidali di Case Zanardi.

La rete di accoglienza

Il sistema di accoglienza diffusa che fa capo ai Comuni e per Bologna al SAI metropolitano (a cui aderiscono 41 comuni a cui si affianca Imola con un proprio progetto SAI) può contare su una disponibilità attuale di 300 posti.

Per il sistema SAI si stanno ricercando gli alloggi e sono arrivate disponibilità tramite i gestori ma anche attraverso la mail BolognaperUcraina@comune.bologna.it. I proprietari di casa che si dichiarano disponibili sono immediatamente contattati dal Servizio Protezioni Internazionali del Comune, per definire l’accoglienza e il riconoscimento di un affitto, sostenuto dal programma nazionale di accoglienza. Il progetto prevede oltre all’accoglienza servizi di supporto legale, di mediazione linguistica, di orientamento e supporto. Questi servizi sono garantiti anche a chi accoglie in famiglia nell’ambito del progetto Vesta. A Bologna sono già allestibili almeno 80 dei 300 posti riconosciuti dal Ministero.

È inoltre operativo stabilmente il coordinamento con la Prefettura, a cui compete la prima accoglienza dei profughi, insieme ai Sindaci della Città metropolitana per il reperimento di collocazioni di prima accoglienza e il raccordo con la Questura. Le persone che non hanno disponibilità di un alloggio saranno collocate nelle strutture prefettizie (CAS), previa presentazione all’Ufficio Immigrazione della Questura dal lunedi a venerdi dalle 8.30 alle 17.30. La Prefettura ha pubblicato da martedì un avviso per l’apertura di nuove strutture CAS per fare fronte all’emergenza; si stanno cercando strutture di grandi dimensioni per la prima accoglienza. 

L’appello del Sindaco Matteo Lepore e dell'Arcivescovo Card. Matteo Maria Zuppi per sensibilizzare i cittadini bolognesi sull'accoglienza dei profughi ucraini

Servizi scolastici 

È attivo il raccordo con l’ufficio scolastico e con i dirigenti scolastici e nei prossimi giorni saranno definite le modalità per le iscrizioni. Il Comune si farà carico dei servizi di refezione scolastica e dei servizi integrativi quando necessari, oltre che dell’inserimento nei servizi per l’infanzia. Istituti scolastici privati hanno comunicato la propria disponibilità all’accoglienza.

Assistenza sanitaria

È stata definita con AUSL la modalità di accesso ai servizi sanitari attraverso l’acquisizione della tessera STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) che si ottiene ai CUP con esibizione dei documenti ucraini. Qui le informazioni sulle misure di assistenza sanitaria. 

Raccolte fondi

Per quello che riguarda la raccolta fondi si invitato i cittadini e le cittadine a fare riferimento al conto aperto dalla Regione dell’Emilia-Romagna. Chiunque potrà versare – indicando con chiarezza la causale “EMERGENZA UCRAINA” - al seguente Iban: IT69G0200802435000104428964
Si ricorda anche che è attiva la campagna nazionale di Unicef, Unhcr, Croce Rossa: è possibile fare una donazione mandando un sms al numero 45525.

100 abbonamenti gratuiti al bike sharing per i profughi

Anche RideMovi, il gestore del bike sharing a Bologna, scende in campo per aiutare i profughi che stanno scappando dalla guerra in Ucraina: rispondendo all'appello di solidarietà lanciato dal Comune, l'azienda ha deciso di donare 100 abbonamenti gratuiti ai rifugiati e ai volontari, destinando inoltre all'emergenza le somme che saranno incassate dal servizio nel weekend del 5 e 6 marzo.

Palazzo Re Enzo ogni sera illuminato con la bandiera Ucraina

«In queste ore – è il commento del sindaco Matteo Lepore - Bologna sta dando ancora una volta dimostrazione concreta della sua straordinaria solidarietà. Con piccoli e grandi gesti.
A questo ne aggiungiamo un altro, che speriamo possa accendere un piccola luce di speranza per tutti: dal 2 marzo Palazzo Re Enzo sarà illuminato ogni sera con i colori della bandiera dell’Ucraina. È il nostro modo per dire che Bologna c’è, è al fianco del popolo ucraino e che farà la propria parte per aiutare».

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