La Porta Restaurant a Bologna: un ristorante elegante per gli amanti della cucina gourmet

La Porta Restaurant a Bologna: un ristorante elegante per gli amanti della cucina gourmet

Food Bologna Martedì 14 dicembre 2021

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Bologna - Il ristorante La Porta a Bologna si trova nella zona fieristica del capoluogo emiliano, in prossimità di Porta Europa, la tredicesima porta all’ombra delle due torri, in piazza Vieira de Mello 4 (la piazza sopraelevata su via Stalingrado). Il Locale dal design minimal ed elegante, propone una cucina gourmet ricercata e adatta ai palati più raffinati: protagonista di ogni piatto la ricerca sul territorio delle materie prime e lo studio attento delle peculiarità e degli accostamenti fra ingredienti.

La Porta a Bologna è tra i ristoranti bolognesi consigliati dalla Guida Michelin 2022 ed è il locale ideale per festeggiare occasioni speciali, cene di lavoro e serate particolari, all’insegna del buon cibo, tra tradizione e contemporaneità. I piatti de La Porta Restaurant sono delle vere e proprie opere d’arte enogastronomiche, curati in ogni minimo dettaglio dalla maestria dello chef Lorenzo Venturelli (che, oltre al diploma all’Alma di Gualtiero Marchesi, vanta un'esperienza al Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi alla corte di Ernesto Iaccarino; e una formazione prima come secondo di Raffaele Liuzzi alla sua Locanda di Cattolica e poi dei fratelli Barsotti nell’omonima Enoteca di Marzabotto) e dal pasticcere Andrea Vaccari.

Ogni ricetta del menù del ristorante La Porta a Bologna propone un’esperienza originale con una cucina genuina, semplice ma raffinata e attenta alla stagionalità. Il ristorante La Porta propone 3 menù degustazione (I Sapori della tradizione, I Sapori dell’Appennino e I Sapori del mare) o piatti da scegliere alla carta. Tra gli antipasti è possibile scegliere i Moscardini alla Luciana cotti con la tecnica Fogacci Vapor Control, con carciofi alla brace e pannocchiette al burro, uno dei piatti forti del ristorante; sempre tra gli antipasti è possibile poi gustare l’uovo bio con verza fondente, tosone di parmigiano e tartufo nero e la Royale di lepre con fois grace, nocciole, tartufo nero e radicchio all’aceto balsamico invecchiato 12 anni.

Tra i primi piatti del menù: i cappellacci di zucca mantovana con speck d’anatra, cacio ricotta e balsamico invecchiato 12 anni o i tortellini al mignolo con crema di parmigiano Vacche Rosse 24 mesi. Tra i secondi è possibile scegliere tra il manzo stile Wagyu di Bologna con crema di Patata Bologna DOP al tartufo e cime di rapa, la spalla di maialino con crema di melanzane brucita, topinambur e kale e jus alle trombette dei morti. Per concludere il pasto una ricca selezione di dessert tra cui la millefoglie con crema montata al miele, polline e pistacchi o il morbido di ricotta di pecora con mirtillo di Sestola e sablè breton.

All’attenzione riposta in cucina, si affianca quella impiegata nella selezione delle etichette presenti nella carta dei vini: oltre 300 nomi custoditi nella preziosa e imponente cantina a vista sulla sala del ristorante. Tra questi è possibile degustare il Pignoletto Superiore DOCSG Lodi Corazza Zigant dai profumi di frutta matura e fiori freschi di primavera o il Popphof Moscato Giallo Secco che con il suo bouquet ricorda la pesca e i petali di rosa.

Un approccio creativo e curioso al mondo della cucina e delle materie prime che le gravitano attorno, con un’attenzione costante alla sostenibilità e alla comunità. La Porta Restaurant infatti organizza e sostiene iniziative solidali a sostegno dei più vulnerabili, come quelle organizzate assieme ad Azione contro la Fame e quelle a favore di Miksy, una start up di Camerino composta di sole donne. In particolare, per ciò che riguarda le materie prime lavorate in cucina, La Porta Restaurant a Bologna tende a preferire ingredienti che prestano maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale; scegliendo, per esempio, salmone di qualità proveniente dal Trentino o dall’Appennino tosco-emiliano - più precisamente dal Corno alle scale – in modo da mantenere un minore impatto ambientale ed evitare la dispersione di risorse che si avrebbe optando per un pesce proveniente dall’estero. Infine, seguendo l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile presentata dall’ONU, La Porta Restaurant tutela l’acqua, vera e propria fonte di vita che va protetta e valorizzata, tanto che il team di La Porta Restaurant fra le proprie fila conta due idrosommelier (Vincenzo e Nicole), in grado di abbinare alla perfezione le caratteristiche particolari dell’acqua ai singoli elementi dei quali si compone il piatto finale.

L’attenzione di La Porta Restaurant a Bologna verso l’ambiente si traduce anche verso la sostenibilità energetica: lo staff ha posto in essere una collaborazione con il colosso dell’automotive, Porsche Italia, che ha disposto una colonnina di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica proprio nello spazio adiacente al ristorante. I clienti, così, hanno la possibilità di ricaricare la propria auto elettrica direttamente in loco.

Un ristorante poliedrico da provare assolutamente per chi è a Bologna, dove la passione per la cucina viene espressa nei piatti e nell’attenzione costante verso il cliente, grazie alla professionalità dello staff, composto prevalentemente da un gruppo di giovani professionisti formati presso l’Alma di Colorno, la scuola internazionale di cucina italiana e alta formazione per l’ospitalità fondata dal maestro Gualtiero Marchesi.

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