5 trekking a Bologna e dintorni da fare in autunno

5 trekking a Bologna e dintorni da fare in autunno

Cultura Bologna Venerdì 17 settembre 2021

Parco del Pellegrino
© Wikipedia/Ugeorge

Bologna - Con l’autunno alle porte e le temperature più miti la voglia di trekking torna a farsi sentire. Bologna offre molte possibilità di trascorrere qualche ora camminando nel verde, e non soltanto sui suoi celebri colli. Se siete in cerca di idee vi suggeriamo5 trekking a Bologna e dintornida provare in autunno, perfetti per rigenerarsi ed ammirare lo spettacolo del foliage

Da Villa Aldini all’Eremo di Ronzano

Iniziamo con un trekking in salita, per scaldarci un po’. Appena fuori Porta San Mamolo si erge una villa dal fascino austero e allo stesso tempo decadente: è Villa Aldini, costruita a inizio Ottocento in stile neoclassico, punto di partenza ideale per raggiungere il sentiero CAI 904 che porta dritti dritti all’Eremo di Ronzano. Superato l’ingresso del sentiero nei pressi della chiesa dell’Osservanza, si percorre un tratto completamente immerso nella natura per poi sbucare al parcheggio di Villa Ghigi, uno dei parchi più frequentati dai bolognesi. Da qui, dopo un breve tratto in salita vi ritroverete di fronte al quattrocentesco Eremo di Ronzano (283 metri s.l.m.). Vista mozzafiato garantita!

Lungo il Reno fino al Parco della Chiusa

Ritorniamo in pianura per un trekking autunnale appena fuori Bologna, lungo il percorso che dal cimitero monumentale della Certosa porta al Parco della Chiusa di Casalecchio. Questo trekking presenta un forte interesse di tipo storico: l’itinerario si snoda infatti lungo il canale Reno, un corso d’acqua artificiale realizzato nel medioevo per favorire i commerci cittadini. Partendo dalla Certosa imboccate il percorso ciclopedonale pianeggiante che costeggia il canale e seguitelo per circa 4 km. In un’ora di cammino arriverete al Parco della Chiusa, così chiamato per via della grande opera idraulica di origine medievale costruita per deviare il corso del fiume Reno. Il vostro trekking nei dintorni di Bologna non può concludersi senza una passeggiata all’interno del parco, che si estende per ben 100 ettari.

Trekking lungo il Navile

La storia dei canali di Bologna riemerge in un altro itinerario, anch’esso pianeggiante, che dal centro di Bologna arriva fino a Bentivoglio. Si tratta della ciclovia del Navile, un percorso di circa 17 km lungo l’omonimo canale che nel Medioevo consentiva di trasportare le merci da Bologna fino al mare Adriatico. Percorribile sia a piedi che in bici, il trekking parte da Porta Galliera, sul limitare del centro storico, ma è sicuramente più suggestivo intraprendere il cammino dal Parco di Villa Angeletti, una grande area verde non lontana dalla stazione dei treni. Costeggiando il canale toccherete vari punti di interesse legati alla storia del commercio e dell’industria bolognesi, tra cui il Museo del Patrimonio Industriale, una serie di sostegni (un tipo di chiusa) e il Ponte della Bionda, costruito alla fine del Seicento.

Da San Michele in Bosco a Forte Bandiera

Per un'immersione totale nella natura che circonda Bologna potreste optare per il sentiero CAI 902, che dalla chiesa di San Michele in Bosco conduce fino a Forte Bandiera. Ideale per gli amanti dei punti panoramici, questo trekking è lungo circa 4 km e presenta un dislivello di 250 metri. Prima di incamminarvi non dimenticate di visitare il Complesso di San Michele in Bosco, celebre per un particolare effetto ottico chiamato “cannocchiale” e per la meravigliosa vista che si gode dal piazzale di fronte all’ingresso. Attraversando il giardino del Complesso vi ritroverete su un sentiero in salita, un po’ impegnativo per chi è alle prime armi ma quasi sempre ombreggiato. Una volta arrivati al parco di Forte Bandiera gli sforzi saranno ripagati da un bel panorama su tutta Bologna, da ammirare comodamente sdraiati sul prato.

Dalla Basilica di San Luca al Parco di San Pellegrino

Nell’elenco dei trekking a Bologna da fare in autunno non può mancare una gita alla Basilica di San Luca, uno dei luoghi più simbolici della città. Questo percorso vi darà anche la possibilità di conoscere da vicino uno dei porticati più lunghi al mondo, fiore all’occhiello della rete di portici cittadini di recente riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Dopo quasi 3,8 km di camminata, per buona parte in salita, arriverete al Santuario, un edificio in stile barocco dall’inconfondibile colore aranciato. Proseguendo lungo la strada asfaltata imboccate Via di Monte Albano e presto arriverete a un bivio: qui inizia il sentiero CAI 914, che in una ventina di minuti vi condurrà al Parco di San Pellegrino, una bella area verde con punto panoramico sulla città.

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