Musei di Bologna aperti anche nel weekend: le mostre e gli eventi fino al 6 maggio

Musei di Bologna aperti anche nel weekend: le mostre e gli eventi fino al 6 maggio

Mostre Bologna Venerdì 30 aprile 2021

Bologna - A seguito dell'entrata dell'Emilia-Romagna in fascia gialla, tutti i musei dell'Istituzione Bologna Musei sono aperti al pubblico in giorni e orari differenziati.

L'apertura è assicurata anche nel fine settimana, offrendo così maggiori possibilità al pubblico di tornare a visitare e di riappropriarsi del patrimonio museale cittadino in tutta la sua varietà, dall’archeologia all’arte antica, moderna e contemporanea, alla musica, alla storia, alla memoria fino al patrimonio industriale e alla cultura tecnica.

Per il sabato, la domenica e gli altri festivi la prenotazione è sempre obbligatoria e va effettuata entro il giorno precedente la visita. 

Il programma degli eventi dal 30 aprile al 6 maggio

In evidenza

mercoledì 5 maggio
ore 16: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2021
Aldo Giannotti. Safe and Sound
Apertura della mostra a cura di Lorenzo Balbi con l'assistenza curatoriale di Sabrina Samorì. “Safe and Sound” è la prima mostra antologica dell’artista in un’istituzione italiana, realizzata grazie al sostegno dell'Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura.
Ingresso: € 6,00 intero / € 4,00 ridotto
Info: www.mambo-bologna.org

ore 16: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2021
RE-COLLECTING. Contenere lo spazio
Apertura della mostra a cura Sabrina Samorì.
Ingresso: biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto)
Info: www.mambo-bologna.org

venerdì 30 aprile
ore 15-19: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Scopri la Fabbrica del Futuro
I giovani mediatori di MIA - Musei Inclusivi e Aperti accoglieranno i visitatori nella sezione dedicata alla Fabbrica del Futuro, uno spazio laboratoriale, multimediale e interattivo per conoscere le tecnologie e le tendenze dell’industria contemporanea. L’attività prevede la visione di filmati, l’uso di postazioni interattive ed exhibit per provare l'emozione dell’interazione con le principali tecnologie “abilitanti” dalla simulazione alla robotica.
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 17: Museo Davia Bargellini – Strada Maggiore 44
Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia”
Visita guidata alla mostra a cura di Angela Lezzi, RTI Senza Titolo S.r.l., ASTER S.r.l. e Tecnoscienza.
Prenotazione obbligatoria a info@senzatitolo.net (entro le ore 14 di venerdì 30 aprile).
Ingresso: gratuito
Info: www.museibologna.it/arteantica

domenica 2 maggio
ore 16.30: Museo del Patrimonio Industriale - via della Beverara 123
Lavorare a Bologna”
Un operatore del Museo del Patrimonio Industriale illustrerà cinque secoli di storia del lavoro a Bologna: dall’antica industria della seta con mulini e telai, al ruolo della prima scuola tecnica nell’Ottocento, sino alle storie di innovazioni, di imprese e di uomini del moderno distretto industriale dell’automazione meccanica e della motocicletta.
Prenotazione obbligatoria allo 051 6356611 (entro le ore 13 di venerdì 30 aprile).
Ingresso: biglietto museo (€ 5,00 intero / € 3,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura ingresso gratuito
Info: www.museibologna.it/patrimonioindustriale

ore 17: Museo Morandi – via Don Minzoni 14
“Visita guidata al Museo Morandi”
Una visita al Museo Morandi per conoscere la poetica di uno dei maggiori artisti del XX secolo -
Giorgio Morandi - in tutte le sue espressioni.
Prenotazione obbligatoria a mamboedu@comune.bologna.it (entro le ore 13 di venerdì 30 aprile).
Ingresso: € 4,00 per la visita guidata + biglietto museo (€ 6,00 intero / € 4,00 ridotto). Per i possessori di Card Cultura € 3,00 per la visita guidata (ingresso museo gratuito) Info: www.mambo-bologna.org/museomorandi

mercoledì 5 maggio
ore 18: diretta sulle pagine Facebook Museo civico del Risorgimento - Certosa di Bologna, 8cento APS, Jourdelò e Associazione Amici della Certosa di Bologna
Nell'ambito della rassegna “…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città. Napoleone, l’Italia, Bologna”
“L’eredità di Napoleone a Bologna”
Un evento in diretta dal Cimitero Monumentale della Certosa, accompagnati dalle voci di Elena Musiani, Mirtide Gavelli e Roberto Martorelli, insieme ai figuranti in costume di 8cento APS.
Il passaggio di Napoleone Bonaparte a Bologna, in qualità di generale dell’Armée d’Italie e poi come Imperatore e re d’Italia segnò un momento di cambiamento politico sociale ed economico per la città e l’inizio di periodo di grandi trasformazioni in ambito urbanistico, ma anche scientifico e culturale. Tracce di questa memoria si trovano anche nella città silente. Il Monumento al Re di Napoli Gioacchino Murat, il grandioso gruppo ritraente Elisa Bonaparte sono alcune delle opere che forniranno lo sfondo per rievocare il rapporto di Bologna con Napoleone Bonaparte.
Appuntamento in diretta Facebook sulle pagine Museo civico del Risorgimento - Certosa di Bologna (www.facebook.com/museorisorgimentobologna/), 8cento APS (https://www.facebook.-com/8cento), Jourdelò (https://www.facebook.com/jourdelo.8cento) e Associazione Amici della Certosa di Bologna (https://www.facebook.com/AmiciCertosaBologna).
L’evento sarà disponibile sul canale YouTube Storia e Memoria di Bologna.
La rassegna “…è arrivato Napoleone allo sparo dell’artiglieria ed al suono delle campane della città. Napoleone, l’Italia, Bologna” propone un ciclo di incontri online, in occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte (1821-2021).
Curato da Museo civico del Risorgimento e Comitato di Bologna - Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, in collaborazione con 8cento APS e con il patrocinio dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, il ciclo riunisce studiosi e studiose di vari ambiti disciplinari - storico,artistico e musicale - e si propone di ripercorrere questi diversi aspetti con un focus sulla città di Bologna, senza perdere di vista il più ampio quadro della stagione napoleonica a livello europeo.
Info: www.museibologna.it/risorgimento

giovedì 6 maggio
ore 15-17: diretta su www.neuradio.it
STARTER - Fermenti Culturali
Giovedì 6 maggio dalle ore 15 alle 17 va in onda una nuova puntata di “STARTER - Fermenti Culturali”, il format radiofonico settimanale a cura di NEU RADIO, in collaborazione con il MAMbo:
una nuova trasmissione concepita per diffondere notizie e nuovi appuntamenti relativi al mondo dell'arte, musica e cultura.
Il termine inglese “starter” assume svariati significati a seconda del contesto: antipasto, motore di avviamento, catalizzatore, principiante, lievito di pasta madre.
Con questo titolo la trasmissione di NEU RADIO accenna non solo alla ripartenza del mondo culturale, ma anche alla crescita e allo sviluppo costante delle conoscenze e delle esperienze che gravitano intorno ad essa.
In studio Carlotta Chiodi, Caterina De Feo, Claudio Musso e Moreno Mari.
Info: www.mambo-bologna.org

Mostre in corso nei Musei di Bologna

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – via Don Minzoni 14
Nell’ambito di ART CITY Bologna 2021
Aldo Giannotti. Safe and Sound
5 maggio - 5 settembre 2021
“Safe and Sound” di Aldo Giannotti, ideata per il MAMbo, è la prima mostra antologica dell’artista in un’istituzione italiana. Curata da Lorenzo Balbi con l'assistenza curatoriale di Sabrina Samorì e realizzata grazie al sostegno dell'Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura, la mostra si sofferma sui principi di sicurezza e protezione, considerati da diverse prospettive.
Spaziando dall'aspetto esistenziale della sicurezza, alle norme che regolano la sfera sociale, fino ad arrivare all’impatto che la tecnologia ha nel campo della sicurezza, la mostra invita a riflettere sulla percezione e posizione che ognuno di noi ha rispetto a questi concetti. Il visitatore viene accolto in uno spazio in cui è libero di esercitare potenziali alternative comportamentali: l’invito è di sfidare e piegare il proprio senso delle regole e il proprio comportamento per favorire nuovi processi decisionali all'interno di strutture, come può essere quella museale, in cui questi concetti di sicurezza e protezione sono profondamente radicati.
Info: www.mambo-bologna.org

Nell’ambito di ART CITY Bologna 2021
RE-COLLECTING. Contenere lo spazio
5 maggio – 27 giugno 2021
“Contenere lo spazio” è una narrazione tridimensionale costruita attorno ai concetti di spazio vuoto e spazio pieno, spazio intimo e spazio pubblico. In un gioco continuo di specchi, rimandi e confronti tra le opere della collezione permanente MAMbo, delle Collezioni Comunali d’Arte e del Museo internazionale e biblioteca della musica, e attraverso il loro intreccio relazionale, si è voluto dare spazio a differenti piani di lettura per generare riflessioni.
Se da un lato il focus espositivo indaga lo spazio che ognuno di noi occupa nella quotidianità - come vuoto tra i corpi, ma anche come luogo dove i corpi possono esistere - dall’altro il termine “contenere” ha un forte rimando sia all’attuale concetto di contenimento (sociale e culturale) sia a quello di contenitore (casa, museo, supporto dell’opera).
La mostra è concepita come un album della memoria che mette insieme opere e pensieri, al fine di ricostruire visivamente la storia attuale: quella che stiamo vivendo e che ha profondamente segnato il nostro modo di vivere lo spazio, il tempo e le relazioni.
Info: www.mambo-bologna.org

Museo Morandi - via Don Minzoni 14
RE-COLLECTING. Morandi racconta. Tono e composizione nella sue ultime nature morte, fino al 23 maggio 2021
Prosegue al Museo Morandi “RE-COLLECTING”, ciclo ideato da Lorenzo Balbi, che approfondisce temi legati alle collezioni.
Dopo la rassegna dedicata ai Fiori, è ora allestita “Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte” a cura di Giusi Vecchi, incentrata sul tema al quale Giorgio Morandi ha maggiormente legato la sua fama: la natura morta, declinata nei suoi aspetti tonali e compositivi. I 10 lavori in mostra appartengono tutti all’ultima stagione della ricerca artistica morandiana, che va dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta, caratterizzata da una cospicua produzione e da una ricchezza creativa, che fa registrare un numero altissimo di nature morte (quasi settecento).
Questa fase matura vede affermarsi l’idea di serie e di variante. Gli oggetti protagonisti dei dipinti del periodo, pur essendo sempre gli stessi cui il maestro ricorre durante la sua vita (bottiglie, scatole, vasi etc.) risultano però investiti da un’atmosfera carica di una più limpida tensione psicologica, rappresentati talora nella loro suggestiva monumentalità oppure costretti in un'architettura in cui le forme si compenetrano e si rincalzano, serrandosi in blocchi compatti al centro della tela.

Sono inoltre visibili materiali e documenti che accompagnano il visitatore nel cuore dell’approccio compositivo morandiano, come la ricostruzione di una composizione con gli oggetti e modelli originali, vasi di vetro con colore in polvere, la tavolozza con pennelli e colori provenienti dall’atelier dell’artista, oltre a lettere, cartoline, riviste e fotografie normalmente conservate nell’archivio del Museo Morandi. Completa l’esposizione un video, realizzato grazie alla collaborazione di Lucia Luna Gallina, in cui la curatrice Giusi Vecchi racconta la stagione creativa di Morandi oggetto del focus espositivo.
Info: www.mambo-bologna.org/museomorandi

Museo civico del Risorgimento - Piazza Carducci 5
“Parigi è in piena rivoluzione. Mostra storico-documentaria a 150 anni dalla Comune di Parigi”,
fino al 1 agosto 2021
Il 18 marzo di centocinquant'anni fa, dalle aspirazioni di rinnovamento sociale del proletariato parigino, dalla reazione contro le tendenze monarchico-conservatrici del governo di Versailles retto da Adolphe Thiers, dall'indignazione patriottica verso la resa all'invasore prussiano, sorgeva la Comune di Parigi: «il più importante episodio di lotta della classe operaia prima della rivoluzione sovietica del 1917».
L'esposizione presenta documenti, cimeli ed illustrazioni riguardanti la partecipazione emiliana ai mesi dell'esperienza comunarda, in particolar modo di quei volontari garibaldini già distintisi nelle file dell'Armata dei Vosgi di Giuseppe Garibaldi, l'unico corpo dell'esercito francese che era riuscito a sconfiggere i tedeschi sul campo di battaglia.
Sul portale Storia e Memoria di Bologna si possono inoltre consultare ulteriori notizie ed approfondire attraverso video e documenti.
Info: www.museibologna.it/risorgimento

Museo Davia Bargellini - Strada Maggiore 44
“Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia”, fino al 12 settembre 2021
Promosso dai Musei Civici d'Arte Antica in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, il progetto espositivo curato da Mark Gregory D’Apuzzo, Massimo Medica e Chiara Squarcina costituisce l'apice conclusivo delle celebrazioni che nel 2020 hanno accompagnato il centenario del Museo Davia Bargellini e l’omaggio al suo fondatore, Francesco Malaguzzi Valeri, che il 30 maggio 1920 lo inaugurò all'interno del senatorio Palazzo Bargellini. Affascinato dalle grandi raccolte museali di arti applicate e industriali che si andavano moltiplicando in Europa, Malaguzzi Valeri concepì l’idea di istituire un museo autonomo dedicato alle arti decorative, in cui fossero riunite, per scopi didattici e divulgativi, le più alte espressioni della locale tradizione artigianale di pregio.
Da questo principio ispiratore si è scelto di sviluppare il percorso della mostra, muovendo dalla presenza nel patrimonio del museo di numerose testimonianze frutto dell’abilità di artigiani, ebanisti e vetrai operanti nelle botteghe veneziane del XVIII secolo.
Consoles, cornici, mobili, servizi da tavola in vetro di Murano trovano una eccezionale opportunità di esaltazione nel dialogo con una selezionata campionatura di pezzi provenienti dalle collezioni tessili e di abiti antichi del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume annesso al Museo di Palazzo Mocenigo di Venezia. Trovano così temporanea dimora nelle sale del muse modelli di abbigliamento e accessori della moda sia femminile che maschile (abiti, calzature, copricapi d’epoca), esemplari nel rappresentare lo spirito frivolo e spensierato dei veneziani in fatto di moda nel XVIII secolo.

Concorrono a ricreare l’immagine della vita quotidiana osservata nelle calli e negli interni dei palazzi nobiliari alcuni dipinti di Pietro Longhi e della sua scuola. La presenza di “scene di costume” del pittore veneziano illustra, con sensibilità per il “vero” affine a quella del coevo commediografo Carlo Goldoni, la “piacevolezza del vivere” scandita da buone maniere, buon gusto e divertimento, specchio dei tempi di una società illuminata dagli ultimi splendori albicanti appena prima del definitivo tramonto.

La mostra si configura come occasione ideale per presentare in anteprima al pubblico 8 pregevoli manufatti, di varia tipologia e funzione, appartenenti alla collezione di vetri Cappagli-Serretti, recentemente donata al Comune di Bologna con la finalità di incrementare le collezioni del Museo Davia Bargellini e del Museo Civico Medievale. Realizzati da fornaci veneziane e muranesi, essi documentano in gran parte la diffusione nella prima metà del Settecento del cosiddetto cristallo “ad uso di Boemia”, un tipo di vetro con notevoli percentuali di ossido di piombo in aggiunta all’ossido di potassio, lavorabile a caldo secondo la tradizione muranese, da cui si ottiene una maggiore brillantezza.
Info: www.museibologna.it/arteantica

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