Torna a Bologna il Ritratto di Gonfaloniere di Artemisia Gentileschi

Torna a Bologna il Ritratto di Gonfaloniere di Artemisia Gentileschi

Mostre Bologna Martedì 9 febbraio 2021

Bologna - C'è una motivazione in più per visitare le Collezioni Comunali d'Arte di Bologna: sarà infatti di nuovo possibile ammirare il dipinto Ritratto di Gonfaloniere di Artemisia Gentileschi, tra i maggiori capolavori del museo e opera di significativa importanza nella produzione artistica dell'autrice.

Disallestito il 14 settembre scorso, il dipinto torna ad essere esposto nel museo situato a Palazzo d'Accursio, dopo il prestito concesso alla National Gallery di Londra per l'organizzazione della mostra Artemisia, prima grande monografica dedicata alla pittrice italiana in Gran Bretagna, che si è aperta il 3 ottobre per concludersi il 24 gennaio 2021 con unanime apprezzamento di critica e pubblico.

Acquisita dal Comune di Bologna nel 1910 per eredità di Agostino Sieri Pepoli, l'opera si può ammirare nella Sala 1 del percorso espositivo, dove sono raccolte grandi tele seicentesche raffiguranti i volti di gentiluomini e gentildonne di antichi casati.

Il lavoro fu eseguito nel 1622, come attesta la firma autografa un tempo leggibile nel retro della tela, prima della sua rifoderatura: ARTEMISIA GENTILESCA FACIEBAT ROMAE 1622. Il dipinto a olio, uno dei pochi della pittrice a risultare datato, costituisce un fondamentale documento della sua attività ritrattistica, elogiata dai contemporanei ma non altrimenti testimoniata da opere certe.

Del gonfaloniere pontificio effigiato a figura intera non si conosce l'identità. Egli sfoggia un'elegante armatura militare splendidamente valorizzata dalla vibrante qualità luminosa del tessuto pittorico. L'impostazione del dipinto corrisponde alla collaudata tipologia del ritratto aulico a figura intera introdotta da Tiziano, tesa a commemorare il ruolo sociale e politico della persona raffigurata attraverso gli attributi di rango. A dispetto di questo schema tradizionale, la vivacità e la penetrazione psicologica del ritratto, il taglio audace della luce di chiara impronta caravaggesca, il virtuosismo nella resa dei differenti materiali, fanno di questo dipinto un capolavoro di straordinaria modernità, fra i massimi esempi della ritrattistica italiana nel Seicento.

Segnaliamo inoltre è possibile accedere al museo contestualmente alla visita della Torre dell'Orologio di Palazzo d'Accursio, aperta al pubblico da  martedì 9 febbraio 2021, in un unico itinerario integrato di grande suggestione.

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