Istituzione Bologna musei: mostre, orari e novità

Istituzione Bologna musei: mostre, orari e novità

Mostre Bologna Mercoledì 3 febbraio 2021

Bologna - Sono riaperte le sedi espositive dell’Istituzione Bologna Musei con nuovi orari. Le principali novità a disposizione del pubblico e le attività svolte a porte chiuse negli ambiti di conservazione del patrimonio, riallestimenti delle collezioni, interventi di riqualificazione degli spazi espositivi, ricerca, pubblicazioni di studio, iniziative didattico-educative.

A seguito della riclassificazione della Regione Emilia-Romagna in fascia gialla a partire dal 1 febbraio 2021, l’Istituzione Bologna Musei è pronta a ripristinare il servizio di apertura al pubblico nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti a partire da martedì 2 febbraio 2021.

L’apertura avviene dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni di sabato, domenica e festivi. Al fine di assicurare una maggiore fruibilità di mostre temporanee e collezioni nei giorni feriali, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione Bologna Musei ha approvato un nuovo piano orario di apertura per un totale complessivo di 208 ore alla settimana.

Per favorire l’accesso diverse sedi come MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, Museo Morandi, Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica, Museo Civico Archeologico, Museo Civico Medievale, Collezioni Comunali d'Arte, Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini hanno infatti previsto una o più giornate di apertura pomeridiana prolungata fino alle ore 19, in modo da poter accogliere i visitatori al termine della giornata lavorativa.

Rimangono confermate tutte le misure di sicurezza già adottate dall'Istituzione tra maggio e ottobre 2020: acquisto on line dei biglietti, ingresso per slot numerici in base alla capienza degli spazi, misurazione della temperatura con termo-scanner, distanziamento interpersonale, obbligo di mascherina, disponibilità di gel igienizzanti.

Musei di Bologna: gli orari di apertura

Di seguito il dettaglio degli orari di apertura nei musei aperti da martedì 2 febbraio:

MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e Museo Morandi | via Don Minzoni 14
aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 14-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Casa Morandi | via Fondazza 36
aperto: giovedì e venerdì h 14-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì, martedì, mercoledì e festivi

Museo per la Memoria di Ustica | via di Saliceto 3/22
aperto: giovedì e venerdì h 14-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì, martedì, mercoledì e festivi

Museo Civico Archeologico | via dell’Archiginnasio 2
aperto: lunedì e mercoledì h 10-14 | giovedì h 14-19 | venerdì h 10-19
chiuso: sabato, domenica, martedì e festivi

Museo Civico Medievale | via Manzoni 4
aperto: martedì, mercoledì, giovedì h 10-18.30 | venerdì h 10-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Collezioni Comunali d'Arte | Palazzo d'Accursio, Piazza Maggiore 6
aperto: martedì, mercoledì, giovedì ore 10-18.30; venerdì ore 10-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Museo Civico d'Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini | Strada Maggiore 44
aperto: martedì, mercoledì, giovedì h 9-14; venerdì h 10-19
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Museo internazionale e biblioteca della musica | Strada Maggiore 34
aperto: martedì, mercoledì, giovedì, venerdì h 11-13.30 / 14.30-18.30
chiuso: sabato, domenica, lunedì e festivi

Museo del Patrimonio Industriale | via della Beverara 123
aperto: lunedì, venerdì h 10-18.00
chiuso: sabato, domenica, martedì, mercoledì, giovedì e festivi

Museo civico del Risorgimento | Piazza Carducci 5
aperto: martedì, giovedì h 14-18; venerdì h 10-14
chiuso: sabato, domenica, lunedì, mercoledì e festivi

Le mostre nei Musei di Bologna

L’offerta espositiva dei musei civici si presenta con due nuove mostre temporanee.

Le plaisir de vivre. Arte e moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia
Museo Davia Bargellini | 2 febbraio - 12 settembre 2021
Sarebbe dovuto essere il momento culminante delle celebrazioni del centenario del Museo Davia Bargellini (1920-2020) ma l’emergenza epidemiologica ne ha costretto il rinvio al 2021. Da martedì 2 febbraio apre finalmente al pubblico la mostra Le plaisir de vivre. Arte e Moda del Settecento veneziano dalla Fondazione Musei Civici di Venezia nata dalla collaborazione dei Musei Civici d’Arte Antica di Bologna con la Fondazione Musei Civici di Venezia.
L’esposizione, curata da Mark Gregory D’Apuzzo, Massimo Medica e Chiara Squarcina, prende spunto dall’originario progetto museografico del fondatore del museo, Francesco Malaguzzi Valeri: rievocare il “fastoso Settecento” nelle sale del Palazzo Davia Bargellini. Per questo la mostra colloca nella collezione permanente del museo, caratterizzata da raffinati lavori di artigiani veneziani del Settecento (tavoli da muro, cornici, mobili, servizi da tavola in vetro di Murano, oltre al celebre Teatrino delle marionette) una campionatura di modelli coevi di abbigliamento e accessori della moda femminile e maschile (abiti, cappelli, scarpe d’epoca) provenienti dai Musei Civici veneziani (Palazzo Mocenigo, Casa Goldoni). L’allestimento è completato da raffinati paramenti liturgici e da alcuni dipinti di Pietro e Alessandro Longhi con scene del quotidiano domestico aristocratico di quel secolo.

RE-COLLECTING. Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue nature morte
Museo Morandi | 4 febbraio - 5 aprile 2021
Prosegue al Museo Morandi RE-COLLECTING, ciclo ideato da Lorenzo Balbi, che approfondisce temi legati alle collezioni, indagandone aspetti particolari e valorizzandone opere solitamente non visibili o non più esposte da tempo.
Al Museo Morandi, dopo la rassegna dedicata ai Fiori, è ora allestita Morandi racconta. Tono e composizione nelle sue ultime nature morte a cura di Giusi Vecchi, incentrata sul tema al quale Giorgio Morandi ha maggiormente legato la sua fama: la natura morta, declinata nei suoi aspetti tonali e compositivi.
I 10 lavori in mostra appartengono tutti all’ultima stagione della ricerca artistica morandiana, che va dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta, caratterizzata da una cospicua produzione e da una ricchezza creativa, che fa registrare un numero altissimo di nature morte (quasi settecento).
Questa fase matura vede affermarsi l’idea di serie e di variante. Gli oggetti protagonisti dei dipinti del periodo, pur essendo sempre gli stessi cui il maestro ricorre durante la sua vita (bottiglie, scatole, vasi etc.) risultano però investiti da un’atmosfera carica di una più limpida tensione psicologica, rappresentati talora nella loro suggestiva monumentalità oppure costretti in un'architettura in cui le forme si compenetrano e si rincalzano, serrandosi in blocchi compatti al centro della tela.

Le mostre prorogate

Accanto ai due nuovi progetti espositivi, sarà possibile recuperare la visita delle mostre già aperte, in numerosi casi prorogate dopo la forzata chiusura dei mesi scorsi:

Nino Migliori. Stragedia
a cura di Lorenzo Balbi
Ex Chiesa di San Mattia | Fino al 7 febbraio 2021

RE-COLLECTING. Castagne matte
a cura di Caterina Molteni
MAMbo | Project Room | Fino al 14 febbraio 2021

Piergiorgio Colombara. Le stanze le opere
a cura di Sandro Parmiggiani
Museo Civico Medievale | Fino al 28 febbraio 2021

Alberto di Giorgio Martini. Spirti impietrati
Collezioni Comunali d'Arte | Fino al 28 febbraio 2021

Leopoldo Serra, un protagonista del Risorgimento tra Roma e Torino
a cura di Otello Sangiorgi e Mirtide Gavelli
Museo civico del Risorgimento | Fino al 28 febbraio 2021

Noi siamo la Minganti. Bologna e il lavoro industriale tra fotografia e memoria (1919-2019)
Museo del Patrimonio Industriale | Fino al 15 marzo 2021

Francesca Cesari. LIMINAL. Ritratti sulla soglia
MAMbo | Dipartimento educativo | Fino al 6 aprile 2021

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