Qualità della vita, la classifica 2020 del Sole 24 Ore: Bologna è la città dove si vive meglio, crolla Milano

Qualità della vita, la classifica 2020 del Sole 24 Ore: Bologna è la città dove si vive meglio, crolla Milano

Attualità Bologna Martedì 15 dicembre 2020

© Fabio Ciminelli / Wikimedia Commons

Bologna - Qual è la città italiana dove si vive meglio in tempi di Coronavirus? Secondo l'annuale classifica che il Sole 24 Ore dedica alla qualità della vita nel 2020 il primo posto è tutto di Bologna, che stacca tutte le altre balzando in avanti di 13 posizioni rispetto al 2019. Il podio è completato da Bolzano e Trento (che si confermano seconda e terza come lo scorso anno), seguite da Verona, Trieste e Udine. Al settimo posto c'è Aosta, all'ottavo Parma e al nono Cagliari. A chiudere la top ten c'è Pordenone.

La prima cosa che balza all'occhio della nuova classifica (che, è bene specificare, non si riferisce ai soli capoluoghi ma alle province) è l'assenza totale nella top ten delle grandi città, in primis Milano che si era piazzata al primo posto nelle ultime edizioni. Il capoluogo lombardo, in questo 2020, segnato dalla pandemia scende al dodicesimo posto. Ma non è solo Milano a sfigurare tra le grandi città italiane: se Torino è ventunesima (e registra un netto miglioramento rispetto al 2019, quando si era piazzata trentatreesima), mentre prima di trovare Roma bisogna scorrere fino alla trentaduesima posizione; Bari, Palermo e Napoli si piazzano rispettivamente al settantaduesimo, ottantanovesimo e novantaduesimo posto. Tra le altre big della classifica spiccano Genova al diciannovesimo posto (altro balzo in avanti degno di nota: prima era quarantacinquesima), Firenze al ventisettesimo, Venezia al trentatreesimo.

Oltre al trionfo di Bologna, la classifica 2020 evidenzia in generale una miglior qualità della vita in molte aree dell'Emilia Romagna: se, come abbiamo visto, Parma è ottava, sono da segnalare le buone posizioni ottenute anche dalle altre province, come Forlì-Cesena (quattordicesima), Modena (quindicesima), Reggio Emilia (diciassettesima), Ravenna (ventiduesima), Piacenza (ventiquattresima). Per un'Emilia Romagna in cui si vive bene, una Lombardia che invece subisce un crollo rispetto all'era pre Covid, e il tonfo di Milano è solo la punta dell'iceberg: anche le altre province quest'anno sono sprofondate, a partire da Brescia e Bergamo, tra le aree più colpite dalla pandemia (che da dodicesima e ventottesima che erano nel 2019 ora si ritrovano rispettivamente in trentanovesima e cinquantaduesima posizione), fino a Cremona (cinquantanovesima, mentre lo scorso anno era ventiquattresima) e Monza e Brianza (sessantunesima, da addirittura sesta che era nel 2019); in controtendenza solo Sondrio (ventitreesima, mentre nel 2019 era quarantaseiesima) e Mantova (quarantasettesima, ma in rialzo di appena una posizione)

Anche quest'anno, infine, c'è da segnalare un netto divario tra Nord e Sud: a chiudere la classifica - la cui seconda metà è in gran parte dominata da province meridionali - sono Siracusa, Caltanissetta e Crotone. L'indagine per stabilire la qualità della vità in Italia è basata su sei aree tematiche (Ricchezza e consumi; Demografia e salute; Affari e lavoro; Ambiente e servizi; Giustizia e sicurezza; Cultura e tempo libero), ognuna composta da 15 diversi indicatori; quest'anno il calcolo è stato ulteriormente integrato da altri indicatori etichettati come Effetto Covid, per meglio afferrare l'impatto della pandemia. Qui la classifica completa e tutte le classifiche per settore.

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