L'Emilia Romagna diventa zona arancione, cosa cambia - Bologna

L'Emilia Romagna diventa zona arancione, cosa cambia

Attualità Bologna Venerdì 13 novembre 2020

© Wikipedia/Yuanzhen Li

Bologna - L'Emilia Romagna diventa zona arancione. L'ordinanza del ministro Speranza sarà firmata nelle prossime ore. La motivazione del passaggio da zona gialla a zona arancione, nonostante l'ordinanza di Bonaccini, è dovuta alla pressione sugli ospedali, come ha precisato l'assessore alla sanità Raffaele Donini commentando i dati giornalieri sul covid. L'Emilia Romagna non sarà l'unica regione a cambiare colore, diventano arancioni anche Friuli e Marche, mentre Toscana e Campania diventano rosse.

L'entrata in zona arancione dell'Emilia Romagna entrerà in vigore domenica 15 novembre, mentre per sabato 14 novembre restano in atto le misure dell'ordinanza regionale.

Le misure in zona arancione

Spostamenti

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).

Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.

È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

Ristoranti e bar

In area arancione i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono chiusi. Può essere effettuata esclusivamente la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

ossono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Negozi e centri commerciali

Nelle Regioni inserite nella zona arancione i centri commerciali restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Sono comunque aperte farmacie, parafarmacie, supermercati, tabacchi ed edicole al loro interno.  

Scuola

Le scuola resta in presenza per scuole dell'infanzia e secondarie di primo grado. Le superiori si svolgono in modalità a distanza.

Trasporti

Come in tutta Italia anche in zona arancione la capienza è ridotta al 50%.

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