UniBo, al via Minuto: progetto di sostegno ai genitori di Bologna

UniBo, al via Minuto: progetto di sostegno ai genitori di Bologna

Attualità Bologna Venerdì 30 ottobre 2020

Bologna - Minuto (Mind Us Together) è un progetto rivolto ai genitori delle bambine e dei bambini di quattro e cinque anni che frequentano le scuole d’infanzia bolognesi, sarà un percorso per riflettere sulle competenze genitoriali, riconoscere le emozioni proprie e dei propri figli e condividere con loro esperienze quotidiane positive, valorizzando il tempo trascorso insieme.

Un progetto di sostegno alla genitorialità che si basa sulla promozione della mindfulness genitoriale, ovvero di una genitorialità consapevole. Si chiama MINUTO - Mind Us Together: un'iniziativa completamente gratuita rivolta ai genitori delle bambine e dei bambini di quattro e cinque anni che frequentano le scuole d’infanzia comunali, statali e paritarie di Bologna. Per partecipare c’è tempo fino al 20 novembre.

MINUTO sarà un percorso guidato di tre mesi, tutto online, che offrirà ai genitori esperienze ed attività da poter svolgere in autonomia o con i propri bambini, per una riflessione su temi come l’ascolto, l’accettazione non giudicante, la conoscenza e la regolazione delle emozioni.
Il progetto nasce dal lavoro di un gruppo di ricercatrici del Dipartimento di Scienze Economiche (Maria Bigoni, Margherita Fort, Daniela Iorio, Chiara Monfardini) e del Dipartimento di Psicologia (Annalisa Guarini, Alessandra Sansavini, Chiara Suttora) dell’Università di Bologna, col supporto del Comune di Bologna – Servizi Zerosei.

«In un’epoca in cui la vita scorre a ritmi accelerati, spesso frenetici, può essere difficile per i genitori trovare il tempo per fermarsi a riflettere sul proprio ruolo di madri e di padri, sull’importanza della propria relazione con i figli e sul valore del tempo trascorso insieme», dice la professoressa Chiara Monfardini, una delle studiose che ha ideato il progetto.

«MINUTO si basa sulla mindfulness genitoriale, un approccio teorico sviluppato nell’ambito della letteratura psicologica che incoraggia i genitori ad essere consapevoli della relazione con i propri figli, con ricadute positive sulla quantità e la qualità del tempo passato insieme, sulle competenze e credenze genitoriali e sulle capacità emotive e relazionali dei genitori e dei bambini», aggiungono le professoresse Annalisa GuariniAlessandra Sansavini Chiara Suttora.

I genitori che decideranno di aderire a MINUTO riceveranno la app MINUTO - realizzata dalla società di Bologna Indici Opponibili - tramite la quale potranno compilare alcuni questionari relativi a caratteristiche famigliari, competenze, stress, credenze, genitorialità consapevole e utilizzo del tempo con i propri bambini. Dopo la compilazione dei questionari, con un’estrazione casuale, i genitori potranno avviare una partecipazione “interattiva”, che prevede la frequenza di incontri online con altri genitori coordinati da uno psicologo e la fruizione di contenuti e proposte di attività attraverso la app MINUTO.

Oppure potranno partecipare solo attraverso la fruizione di contenuti e attività proposti dalla app. O ancora, potranno far parte del gruppo di controllo, che prevede l’utilizzo della app MINUTO solo come strumento per la rilevazione dei questionari: ai genitori di questo gruppo sarà offerta la possibilità di partecipare alla condizione “interattiva” o “solo app” a partire da gennaio 2022.

«In questo momento, interventi come quello proposto da MINUTO possono essere ancora più incisivi nel contribuire a ridurre le disuguaglianze che la prolungata chiusura delle scuole e dei servizi 0-6 dovuta alla pandemia di COVID-19 potrebbe causare», dice la professoressa Maria Bigoni.

«Le solide basi scientifiche del progetto e la creazione del gruppo di controllo garantiscono la possibilità di valutare l'impatto del percorso proposto da MINUTO sui genitori e sulla loro relazione con i propri bambini, sia per quanto riguarda la condizione ‘solo app’ che quella ‘interattiva’, così da poter informare le scelte di politiche pubbliche future», aggiunge la professoressa Margherita Fort.

Come riconoscimento simbolico del tempo dedicato dai genitori al progetto, le scuole d’infanzia frequentate dalle bambine e dai bambini dei partecipanti riceveranno un rimborso spese per l'acquisto di libri e materiali ludici e didattici (proporzionato al numero dei genitori che seguono il percorso dall’inizio alla fine). Il rimborso è reso possibile grazie ad un finanziamento del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ricevuto dai membri del gruppo di ricerca afferenti al Dipartimento di Scienze Economiche dell’Alma Mater nell'ambito del bando PRIN 2017, con il progetto "At the Roots of Child Development: On the Role of Parental Beliefs, Preferences and Engagement.

Per partecipare c'è tempo fino al prossimo 20 novembre: è possibile iscriversi come genitore oppure come educatore, insegnante o dirigente e promuovere il progetto presso la propria scuola.

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