Giornate Fai d'Autunno a Bologna e in Emilia Romagna, i luoghi aperti da non perdere

Giornate Fai d'Autunno a Bologna e in Emilia Romagna, i luoghi aperti da non perdere

Cultura Bologna Mercoledì 14 ottobre 2020

© Bologna, Palazzo Boncompagni - Foto Vaccaro Gian Carlo © FAI - Fondo Ambiente Italiano

Bologna - Le Giornate Fai d'Autunno quest'anno raddoppiano con ben due weekend a porte aperte per scoprire la bellezza del nostro patrimonio artistico, storico, culturale, architettonico e paesaggistico. In oltre 400 città italiane sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre si aprono le porte alla cultura, con la grande iniziativa delle Giornate Fai d'Autunno, quest'anno dedicate a Giulia Maria Crespi, Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI, scomparsa lo scorso luglio.

Durante la manifestazione saranno soprattutto i volontari del Gruppo Fai Giovani a far scoprire al pubblico attraverso visite guidate e approfondimenti i luoghi non sempre accessibili presenti sul territorio. Castelli, giardini, dimore, chiese, conventi e ancora borghi, parchi e collezioni private aprono le porte al pubblico per offrire punti di vista insoliti e accrescere sapere e desiderio di curiosità. 

Le visite si svolgono nel rispetto dell'attuale normativa Covid. con prenotazione online consigliata sul sito delle Giornate Fai. I posti sono limitati. Nei due fine settimana apriranno luoghi diversi: consultare il sito per controllare il programma). Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 Euro - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Luoghi Fai da non perdere aperti in Emilia -Romagna 

Bologna

Palazzo Boncompagni
Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre – Ingresso riservato agli iscritti FAI
In pieno centro storico, a pochi passi da Piazza Maggiore, Palazzo Boncompagni fu edificato nel Cinquecento su volere di Cristoforo Boncompagni, padre di Papa Gregorio XIII che vive nel palazzo fino alla salita al soglio pontificio nel 1572. Il disegno originario del palazzo potrebbe essere opera dell’architetto Baldassarre Tommaso Peruzzi, mentre il completamento e ornamento, inclusa la splendida scala elicoidale, da molti studiosi sono invece attributi a Jacopo Barozzi, detto il Vignola. In occasione delle Giornate FAI sarà possibile visitare degli ambienti solitamente chiusi al pubblico, come la Sala del Papa, luogo di rappresentanza destinato alle audizioni papali quando il pontefice si trovava a Bologna.

Palazzo Fava da San Domenico
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
Commissionato nel Cinquecento dalla famiglia di mercanti e tessuti Fava, il palazzo è famoso per custodire una serie di affreschi dei Carracci. Sede dal 1958 del Comitato bolognese della Croce Rossa Italiana, ospita attualmente anche la sede della Delegazione FAI di Bologna. In occasione delle Giornate d’Autunno, sarà possibile visitare il Salone del Camino, un tempo dedicata al ballo e alle feste, e la Sala della Presidenza CRI, entrambi caratterizzati da splendidi soffitti lignei con decorazioni a grottesche e fregi. In particolare, il soffitto del salone del Camino è arricchito da un fregio di Cesare Baglione che raffigura storie dell’Antico Testamento intervallate da figure allegoriche delle arti liberali.

Palazzo Davia Bargellini
Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre
Situato di fronte al quadriportico della Chiesa di Santa Maria dei Servi, il secentesco Palazzo Bargellini è uno dei più notevoli esempi di architettura barocca a Bologna. Progettato da Bartolomeo Provaglia, riprende un modo diffuso di concepire gli spazi interni nelle architetture bolognesi. La facciata, senza portici a tre piani, è interrotta al centro dal grande portale, affiancato da due telamoni in arenaria, da cui anche il nome di “Palazzo dei Giganti”, opera degli scultori Gabriele Brunelli e Francesco Agnesini. Il loggiato interno collega due cortili: dal primo di questi si accede allo scalone che conduce ai piani nobili. In occasione delle Giornate FAI si potranno visitare ambienti normalmente chiusi al pubblico, come lo scalone a tenaglia - realizzato nel 1730 probabilmente da Alfonso Torregiani e con decorazioni in stucco di Giuseppe Borelli - che conduce al piano nobile dove è ospitata la società di consulenza Nomisma, anch’esso visitabile.

Dozza (BO)

Muro Dipinto
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
Durante la manifestazione de il Muro dipinto di Dozza gli artisti vengono invitati a realizzare le proprie opere direttamente sui muri, tra le case, sotto i portici, negli scorci più suggestivi, annullando qualsiasi differenza tra architettura e ambiente.
Nata nel 1960 e poi diventata Biennale a partire dal 1965, ha trasformato il borgo in una galleria d’arte moderna a cielo aperto ove i visitatori possono ammirare opere di artisti quali S. Matta, B. Saetti, G. Ziganina, E. Contini, C. Pozzati, R. Brindisi, R. Grazzini, G. Soffiantino, R. Schweizer, R. Licata, A. Bergonzoni, E. Calabria, C. Sughi, N. Mascellani, Tano Pisano, B. Ceccobelli, L. Alinari, G. Pellegrini, M. Jori, B. Benuzzi, K. Andresen, O. Galliani e molti altri. Le opere sono in stretta simbiosi con la storia, l’atmosfera, i profumi dell’antico borgo e il paesaggio collinare circostante e hanno trasformato Dozza in un luogo di singolare interesse. La vocazione artistica del luogo e la storia del Muro dipinto non si esaurisce tuttavia tra le pitture murali del centro: all’interno della Rocca sono infatti collocati alcuni “strappi” di opere e il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto, che sarà aperto al pubblico durante le Giornate FAI 2020. Il Centro Studi, che raccoglie oltre 200 bozzetti, si presenta come una vera e propria pinacoteca di progetti e di idee.

Reggio Emilia

Ospedale psichiatrico San Lazzaro – Un manicomio in forma di città ideale
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
L’itinerario spazia tra storia dell’architettura e storia della psichiatria, offrendo un excursus che va dalla fine dell’Ottocento fino alla chiusura della struttura nel 1978 (Legge Basaglia) con il progetto di rigenerazione urbana promosso a partire dagli anni 2000 e ancora in corso. Le origini del complesso risalgono al XII secolo: il San Lazzaro era destinato ad accogliere i lebbrosi, ma già a partire dalla prima metà del XVI ospita anche “invalidi, decrepiti, storpi, epilettici, sordomuti, ciechi, paralitici” e dal sec. XVIII i soli “poveri mentecatti”, per trasformarsi nel 1821 in Stabilimento Generale delle Case de Pazzi degli Stati Estensi. In occasione delle Giornate FAI si visiteranno il Museo della Psichiatria nel Padiglione Lombroso – padiglione dei “furiosi”, dove fu ricoverato il pittore Antonio Ligabue – la Sala Galloni e la Chiesetta San Lazzaro nel Padiglione Morel, il Padiglione Buccola, dedicato alle ricoverate lavoratrici, e il De Sanctis, sede della colonia Marro, per la cura del ritardo infantile.

Ravenna

Esposizione manoscritto Biblioteca Classense

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre
Esposizione straordinaria del manoscritto Tractatus hedificationis et constructionis Ecclesie sancti Joannis Evangeliste, class. 406, 1330-1340ca, le cui miniature narrano il naufragio e il voto di Galla Placidia di costruire la basilica ravennate di San Giovanni Evangelista, unica affascinante testimonianza del mosaico absidale, da secoli perduto. Il manoscritto presenta un testo e una memoria del Vescovo Rinaldo da Concorezzo, a Ravenna contemporaneamente a Dante Alighieri, preziosa testimonianza del fervore religioso e del clima culturale della città ai tempi di Dante.

Bagnara di Romagna (RA)

Evento: Ritorno a Bagnara di Romagna, in occasione del 75° anniversario della morte di Pietro Mascagni
Visite domenica 18 ottobre, ore 17 – Evento riservato agli iscritti FAI
Il Museo Mascagni è sorto nel 1975 in seguito alla donazione fatta alla Parrocchia dalla signora Anna Lolli, di origine bagnarese e ispiratrice del Maestro. Vi è custodito il più importante epistolario di Pietro Mascagni, consistente in circa 4.600 lettere dal 1910 al 1944, ordinate in 126 raccoglitori. Vi sono inoltre conservati diversi oggetti personali del compositore, numerosissime fotografie con dedica, un suo pianoforte, il calco funebre del volto, spartiti musicali, pubblicazioni relative al Musicista, ritagli di giornali dell'epoca. In collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Bagnara, in occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della morte del compositore, le Giornate d’Autunno regalano un’esperienza unica tra leggende, lettere sentimentali, cimeli storici e aneddoti. Farà da padrone di casa il Sindaco Riccardo Francone e parteciperanno “attori” d'eccezione: Daniela Pini curatrice del Museo che farà da cicerone; Aldo Dente con testimonianze e aneddoti; musicisti che eseguiranno brani famosi del compositore; e per finire il buon cibo della Locanda di Bagnara in una location straordinaria: il salone del consiglio della Rocca (apericena ore 19 su prenotazione).

Guiglia (MO)

Castello di Guiglia e feudo Montecuccoli Laterchi di Guiglia
Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre
Il Castello di Guiglia si erge in posizione dominante sulla pianura e fu a lungo conteso tra Bolognesi e Modenesi fino al consolidamento del dominio estense. Infeudato dapprima ai Pio e dal 1630 ai Montecuccoli Laderchi, è il risultato di diverse fasi costruttive intorno al mastio trecentesco. Trasformato in elegante palazzo feudale dai Montecuccoli, alla fine dell'800 gli eredi lo alienarono a un ingegnere svizzero che lo trasformò in albergo. Nel periodo bellico vi furono nascoste le opere d'arte della Galleria Estense di Modena e nel dopoguerra ospitò per brevissimo tempo un casinò. Nella ricercata architettura, unica in montagna, spiccano i portali di accesso alla corte, le tre possenti arcate del porticato arricchito da stuchi, mentre all'interno è un susseguirsi di vasti saloni con volte affrescate e camini in scagliola. Dietro il castello, l'oratorio “della Madonnina”, fatto edificare da Ottavia Caprara alla fine del '600, venne poi trasformato in tomba gentilizia.

Ferrara

Palazzo Trotti Mosti

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre
Ubicato nell’importante arteria urbanistica di Corso Ercole d’Este, all’angolo con via Arianuova, si trova il palazzo oggi conosciuto col nome di Trotti-Mosti che fu edificato dall’Architetto Biagio Rossetti all’epoca dell’“addizione erculea”, la grande trasformazione urbanistica iniziata nel 1492 per volontà del duca Ercole I d’Este. Nel corso dei secoli il palazzo ha subìto varie trasformazioni col susseguirsi dei diversi proprietari, fino a giungere nel 1830 nelle mani del senatore del Regno Tancredi Trotti Mosti, uomo politico, militare e patriota che legò il suo nome a palazzo. Dopo successivi frazionamenti di proprietà e tagli di aree del giardino, fu acquistato nel 1970 dall’Università di Ferrara che ne fece la sede del Dipartimento di Giurisprudenza.

Monticelli d’Ongina (PC)

La Rocca e la Cappellina del Bembo al calar del sole
Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre – Ingresso riservato agli iscritti FAI
Un'occasione unica ed imperdibile per ammirare la Rocca Pallavicino Casali e la bellissima Cappellina del Bembo, scrigno di preziosissimi affreschi tardo-gotici, al calar della sera, grazie a un'eccezionale e suggestiva visita guidata in notturna.

Parma

Convitto nazionale Maria Luigia
Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre
La fusione del Collegio Lalatta con il Collegio dei Nobili diede vita al Collegio ducale “Maria Luigia”, che ebbe per sede Palazzo Lalatta, ampliato e dotato di nuove facciate dall’architetto di corte Nicolò Bettoli: il grandioso edificio conserva tuttora l’aspetto generale dell’epoca di Maria Luigia. La volta del teatro al primo piano fu decorata nel 1865 da Giovanni Gaibazzi. Il sipario, con l’allegoria del Maestro che conduce l’Allievo al Tempio della Fama, spetta a Girolamo Magnani. Nella cappella sono conservati dipinti di Giuseppe Peroni e di Giovanni Gaibazzi. Nei grandi corridoi sono appesi i circa 140 ritratti dei cosiddetti Principi dell’Accademia degli Scelti. Il Convitto è un’istituzione secolare che ha formato migliaia di studenti (Cesare Beccaria e Pietro Verri studiarono in Borgo Lalatta) e la classe dirigente del Ducato, ma conserva e costituisce anche un patrimonio di notevole interesse sotto il profilo storico, architettonico, artistico e librario.

Forlimpopoli (FC)

Rocca
Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, i visitatori saranno condotti alla scoperta della lunga e appassionante storia di questo luogo, silenzioso testimone degli accadimenti che si sono succeduti a Forlimpopoli nei secoli: dalle complesse vicende edilizie, agli eventi – anche oscuri e drammatici – che si sono svolti all’interno delle sue mura, ai personaggi che qui hanno abitato e che a questo luogo hanno indissolubilmente legato il proprio nome e la propria fama. Il percorso di visita prevede la salita ai camminamenti di ronda, normalmente non accessibili al pubblico, da cui sarà possibile godere del suggestivo panorama sulla città e sulle colline circostanti.

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