Una volta c'era, la stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione - Bologna

Una volta c'era, la stagione di Emilia Romagna Teatro Fondazione

Teatro Bologna Lunedì 21 settembre 2020

Bologna - Una volta, c’era…: nella primavera di quest’anno, per effetto della pandemia che ha paralizzato l’intero pianeta, si è generato un improvviso strappo nel tempo, una ferita profonda si è aperta nella storia dell’umanità. Un mondo, il nostro, come eravamo abituati a percepirlo ogni giorno, c’era e ora non c’è più. Dentro questa emergenza generale, la comunità teatrale, fatta di artisti, spettatori e lavoratori, ha subito un vero e proprio shock perché ciò che è venuta meno a causa delle necessarie restrizioni in atto è l’essenza stessa di questa forma artistica: la presenza, la relazione.

Una volta, c’era. Partendo dal desiderio di uscire, finalmente, da uno stato di sospensione e scrivere una nuova storia – la stagione diffusa nelle cinque città – ERT Fondazione si lascia ispirare dal tradizionale incipit delle fiabe, ribaltando la prospettiva per arrivare a raccontare una realtà diversa a tutti gli effetti, completamente da reinventare.

«ERT Fondazione, in coerenza con la sua missione, – afferma il Presidente Giuliano Barbolini – è rimasta ben salda nel suo ruolo di teatro pubblico, come fautore di interazioni, e lo ha fatto spostandosi, durante i mesi del lockdown, sul web, quel “luogo non luogo” accessibile a tutti, riuscendo, grazie alla creazione della piattaforma ERTonAIR, a tenere aperto un pensiero sul Teatro e la sua funzione. Così, e con soddisfazione, abbiamo notato l’ampia volontà del pubblico di tornare a vivere e popolare lo spazio teatrale, e, appena possibile, con grande impegno, e nel rispetto delle norme di sicurezza, la nostra struttura ha dato vita in tutte le città che abita a fitti calendari di attività estive, con un notevole successo di partecipazione, con le persone liete di tornare a incontrarsi dal vivo e sentirsi parte di una comunità. Una funzione che ERT Fondazione ha svolto, anche in questa occasione, sempre in sintonia e in collaborazione con le istituzioni e le realtà associative e culturali della Regione, ma anche a livello nazionale e internazionale, in una rete vasta, e sempre più ampia. Il teatro c’è, c’è ancora e ci sarà. Una comunità che proprio nella situazione di criticità attuale si è dimostrata ancor più necessaria, perché capace di reinventarsi e cambiare forma, restando sempre “bene comune” a fianco al cittadino, e oggi più che mai attenta alla contemporaneità che ci circonda».

Il Teatro Nazionale dell’Emilia-Romagna si prepara ora a inaugurare la stagione invernale: insieme agli artisti con cui in questi anni ha intessuto relazioni e condiviso visioni e ai cittadini di Modena, Castelfranco Emilia, Vignola, Bologna e Cesena, dando segno tangibile della sua presenza e della sua funzione pubblica. Tuttavia rimarranno chiuse per lavori di ristrutturazione le sale del Teatro delle Passioni di Modena (ma sono in fase conclusiva i lavori per ultimare la nuova sede delle Passioni), e del Teatro Bonci di Cesena, che riprenderà la programmazione in sede a gennaio 2021.

«Se da millenni – scrive il Direttore Claudio Longhi – le comunità si raccolgono a teatro è anche perché da millenni il dramma, nello spettro più ampio delle sue possibilità – dalla tragedia alla commedia d’intrigo barocca, giù giù fino al dramma paesaggio o all’enciclopedia delle forme postdrammatiche financo le più sospese –, ambisce a ben vedere a spiegarci la realtà, intrecciando trame, disegnando mete, ricercando origini, allineando, insomma, sassolino dopo sassolino, proprio come Pollicino, un atto dopo l’altro, una scena dopo l’altra, un episodio dopo l’altro, i fatti, le impressioni, le emozioni. A questo, tra l’altro, serve dunque lo specchio (e la specola) del teatro: a organizzare l’esistente. A dare una forma, e un senso, alla nostra quotidianità. Mutatis mutandis vale dunque per il palcoscenico e i suoi romanzi teatrali quanto Calvino argomentava circa le sue favole: “Le fiabe sono vere. Sono, prese tutte insieme, nella loro sempre ripetuta e sempre varia casistica di vicende umane, una spiegazione generale della vita […]; sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e una donna”».

Guardando al presente attraverso la lente delle fiabe, la stagione 2020-2021 di Emilia Romagna Teatro indaga il nostro tempo segnato da continui sconvolgimenti, per avviare una riflessione condivisa su alcuni temi cruciali della nostra attualità e dell’etica contemporanea: il rapporto dell’uomo con l’ambiente, il ruolo della scienza nella percezione della realtà e nell’evoluzione, la funzione dell’informazione e le sue trasformazioni, l’intervento della finanza negli assetti sociali globali e il fenomeno delle migrazioni.

Così cinque figure del nostro immaginario fiabesco, con le loro simboliche avventure, diventano le immagini guida, le icone grafiche di questa stagione: Cappuccetto Rosso, Mago Merlino, Pinocchio, Robin Hood, Alice.

L’emergenza sanitaria ha imposto un’organizzazione della stagione in due parti e privilegiato l’attività produttiva, con un nucleo di attori stabile, come già avviene in alcuni teatri europei. Da settembre 2020 a gennaio 2021, andranno in scena quasi esclusivamente produzioni made in ERT: al centro gli attori della Compagnia permanente che quest’anno si arricchisce di nuovi componenti, per un totale di 14 attori e una regista assistenteSimone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Michele Di Giacomo, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Elena Natucci, Silvia Rigon (regista assistente), Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi, Giulia Trivero, Massimo Vazzana – che lavoreranno accanto ad altri attori, guidati da registi e drammaturghi cari alla Fondazione, alcuni da anni di casa nei teatri di Emilia Romagna Teatro.

«Un ensemble permanente di attori – arricchito di qualche innesto per scompaginare le fila e rimescolare le carte – allo scopo di prospettare nuove regole di ingaggio e nuove strategie di tutela dei lavoratori dello spettacolo ai più diversi livelli, – spiega il Direttore Claudio Longhi – adeguandosi ai modelli organizzativi d’Oltralpe e adattandoli altresì alle nostre peculiarità. Una compagnia stabile pensata per ridefinire la relazione tra una comunità e il suo teatro e per riposizionare il ruolo dell’attore nell’ordito delle nostre società complesse e sfaccettate – guardando sì davanti a noi, senza dimenticare, però, per un verso l’antica eredità trasmessaci dal passato vivacissimo delle microsocietà capocomicali, per l’altro il lascito del laboratorio del teatro politico degli anni Settanta, specie nella variante castriana costruita sulla figura dell’attore come operatore culturale.

Un sistema di creazioni stanziali, concepite al più per circolare nella rete delle nostre sedi, al fine di contenere gli spostamenti in risposta all’emergenza in atto, ma anche di saggiare la praticabilità e la fecondità di un paradigma repertoriale, strutturato per gruppi di lavoro. Un impianto operativo, quindi che antepone, in gergo tecnico, la produzione (o coproduzione) all’ospitalità».

Tra produzioni, riprese e ospitalità, i nomi in cartellone sono: Alejandro Tantanian, Claudio Longhi, Paolo Di Paolo, Tiago Rodrigues, Matthew Lenton, Lino Guanciale, Gabriel Calderón, Lola Arias, Deflorian/Tagliarini, Bluemotion e Giorgina Pi, Emanuele Aldrovandi, Lisa Ferlazzo Natoli e lacasadargilla, Sotterraneo, Marta Cuscunà, Marco D’Agostin, Riccardo Frati, Kepler-452, Davide Carnevali, Nanni Garella con la compagnia Arte e Salute, Angela Malfitano, Julian Rachlin, Andrea Santonastaso, Loris Fabiani, Elena Ferrante.

Il programma completo di Ert 2020

TEATRO STORCHI
Modena
dal 29 settembre all’11 ottobre
IL PESO DEL MONDO NELLE COSE
drammaturgia Alejandro Tantanian
traduzione Davide Carnevali
regia Claudio Longhi
con
Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Elena Natucci, Massimo Vazzana e con Renata Lackó/Pino Tedeschi (violino) e Esmeralda Sella (pianoforte)
Un cabaret e una seduta spiritica: un invito alla celebrazione permanente del teatro. Uno spettacolo per guardare al presente e tornare a credere nella forza devastante dell’immaginazione.

Dal 20 ottobre all’1 novembre
LA MIA INFINITA FINE DEL MONDO
drammaturgia Gabriel Calderón
traduzione Teresa Vila
regia Lino Guanciale
con
Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi, Giulia Trivero
Se l’attuale condizione pandemica pare chiarire che la fine della storia, indivi duata dal politologo Francis Fukuyama, può darsi per superata, quali scenari ci si presentano ora, nell’era di profonda incertezza che abbiamo davanti?

dal 17 al 22 novembre
DIZIONARIO ILLUSTRATO DELLA PANGEA
(extended version)
concept e regia Sotterraneo
drammaturgia Daniele Villa
con
Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini e Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo
Il nuovo lavoro del collettivo artistico Sotterraneo, a metà tra linguistica e drammaturgia, verità e rappresentazione, propone delle brevi, fulminanti “lezioni di intraducibilità”.

dal 3 al 10 dicembre
IL PICCOLO PRINCIPE
di Ant oine de Saint-Exupéry
regia Riccardo Frati
con
Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Elena Natucci, Jacopo Trebbi
Un aviatore nel deserto, una rosa da proteggere, una volpe da addomesticare, un piccolo ometto venuto da un altro pianeta.

dal 18 al 20 dicembre
Fondazione Collegio San Carlo
UTOPIA
un reading
da Thomas More
testi scelti da Carlo Altini
creazione collettiva
a cura della
Compagnia permanente di ERT
A partire dall’opera omonima di Thomas More, un ragionamento su ciò che c’è e ciò che potrebbe esserci.

31 dicembre
E VISSERO TUTTI (E TUTTE) FELICI E CONTENTI!
atelier di teatro partecipato
a cura della
Compagnia permanente di ERT
Uno spettacolo corale che coinvolge direttamente il pubblico di Modena per celebrare insieme la fine dell’anno.
Ingresso gratuito

dal 14 al 17 gennaio
ELETTRA
onora il padre e la madre
da Elettra
testo Fabrizio Sinisi
regia Lisa Ferlazzo Natoli
e Alessandro Ferroni
Lo spazio grande del palco vuoto e compresso, senza scampo, crudo come questa tragedia da camera.

dal 30 al 31 gennaio
CATARINA E A BELEZA DE MATAR FASCISTAS
testo e regia Tiago Rodrigues
con António Fonseca, Beatriz Maia, Isabel Abreu, Marco Mendonça, Pedro Gil, Romeu Costa, Rui M. Silva, Sara Barros Leitão
spettacolo in portoghese con sottotitoli in italiano
Cos’è un fascista? È giusto ricorrere alla violenza quando si lotta per un mondo più equo? Possiamo violare le regole della democrazia se cerchiamo modi migliori per difenderla?

TEATRO FABBRI
Vignola

dal 14 al 17 ottobre
ABECEDARIO PER IMPARARE A VIVERE
regia Andrea Santonastaso
con Simone Francia
e Andrea Santonastaso
Uno spettacolo che ha lo scopo di alleggerire la vita degli spettatori, facendoli ridere. Ridere, certo ridere, ma di cosa? Di noi stessi. Di ciò che siamo.

dal 3 al 6 novembre
LA MIA INFINITA FINE DEL MONDO
drammaturgia
Gabriel Calderón
traduzione
Teresa Vila
regia
Lino Guanciale
con
Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Jacopo Trebbi, Giulia Trivero
Se l’attuale condizione pandemica pare chiarire che la fine della storia, individuata dal politologo Francis Fukuyama, può darsi per superata, quali scenari ci si presentano ora, nell’era di profonda incertezza che abbiamo davanti?

dal 16 al 19 dicembre
CINEMALTEATRO
fino alla fine del mondo
testi e regia
Loris Fabiani
con
Michele Di Giacomo, Loris Fabiani, Umberto Terruso
Spettacolari film teatralizzati in spettacoli d’intrattenimento a forte coinvolgimento del pubblico.

dal 20 al 23 gennaio
METAMORFOSI
da
l racconto di Franz Kafka
adattamento e regia Matthew Lenton
Chiunque si spaventerebbe trovandosi un insetto gigante in casa, anche se fosse suo fratello, no? Come reagiremmo? Fino a quando riusciremmo a essere affettuosi e pazienti?

TEATRO DADÀ
Castelfranco Emilia

dal 14 al 17 ottobre
IL GIARDINO DEI CILIEGI
Trent’anni di felicità in comodato d’uso ideazione e drammaturgia
Kepler-452 (Aiello, Baraldi, Borghesi)
regia Nicola Borghesi
con Annalisa
e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
Un’indagine su illuminismo e magia, legge e natura, e su dove ci troviamo noi. La storia di un incontro, nella città abbiamo tutto, eppure manca qualcosa.

dal 26 al 29 novembre
LA MORTE DELLA PIZIA
di Friedrich Dürrenmatt
regia Silvia Rigon
con Diana Manea
e Simone Baroni
Uno dei più geniali racconti dello scrittore svizzero rivive in un monologo di irresistibile e tagliente ironia.

dal 17 al 20 dicembre
LORCA SOGNA SHAKESPEARE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
creazione di Davide Carnevali
un progetto di teatro partecipato, a partire da
García Lorca, Shakespeare e Calderón de la Barca
con
Michele Dell’Utri, Simone Francia, Maria Vittoria Scarlattei
Un gioco metateatrale e interattivo con al centro lo spettatore, chiamato a far sentire la sua voce.

TEATRO ARENA DEL SOLE
Bologna

dal 6 all’11 ottobre
DIALOGHI DI PROFUGHI
di Bertolt Brecht
con
Lino Guanciale
arrangiamenti e musiche dal vivo Renata Lackó
Un testo rappresentativo dell’attuale orizzonte di sospensione e indeterminatezza della scena nazionale.

dal 3 all’8 novembre
WET MARKET
La fiera della (nostra) sopravvivenza
drammaturgia Paolo Di Paolo
dramaturg Silvia Rigon e Angelo Vassalli
regia collettiva
a cura della
Compagnia permanente di ERT
con
Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Elena Natucci, Marina Occhionero, Massimo Vazzana
È un viaggio nel mercato del mondo, dove si scambiano storie su trionfi e sconfitte
della medicina nel corso dei secoli.

dal 17 al 19 novembre
BEST REGARDS
di e con Marco D’Agostin
suono, grafiche LSKA
testi
Chiara Bersani, Marco D’Agostin, Azzurra D’Agostino, Wendy Houstoun
Una lettera impossibile, un tributo danzato che Marco D’Agostin dedica al maestro Nigel Charnock: colui che gli ha insegnato che in scena tutto può accadere ed esplodere.

dal 17 al 22 novembre
Impianto sportivo Achille Baratti (ex Sferisterio)
PLAYGROUND (studio)
di Marco D’Agostin
con Andrea
Andrea: un ragazzo che giocava e non gioca più, che danzava e non danza più, che ha cantato, amato, corso. Un jukebox in pantaloni da basket.

dal 20 al 22 novembre
FIRST LOVE
un progetto di e con Marco D’Agostin
First Love è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni ’90 al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo. E la danza.

dal 2 al 6 dicembre
LINGUA MADRE
concept, testo e regia Lola Arias
nell’ambito di Atlas of Transitions Biennale
progetto cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea
Un percorso che la regista argentina Lola Arias ha intrapreso da più di un anno nella città di Bologna, alla ricerca degli immaginari possibili e attuali della maternità contemporanea.

8 dicembre
Lezioni di Storia Editori Laterza
Alessandro Barbero
DANTE E IL POTERE
Alessandro Barbero, uno dei più originali storici italiani, è noto al largo pubblico per i suoi libri -saggi e romanzi- e per le sue collaborazioni televisive. Studioso di prestigio, insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, sede di Vercelli.

dal 10 al 13 dicembre
CHI HA UCCISO MIO PADRE
testo Édouard Louis
regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
con Francesco Alberici
Esperienza individuale e collettiva in un dialogo per voce sola: per la prima volta, Tagliarini e Deflorian scelgono un testo non scritto da loro ma da un autore affine e potente, Édouard Louis.

17 dicembre
IL PITTORE BURATTINAIO
ideato, diretto e interpretato da
Angela Malfitano
con la partecipazione di Jimmy Villotti
letture di Giuseppe Attanasio, Maurizio Cardillo e Michelle Pratizzoli
Angela Malfitano incontra il pittore Concetto Pozzati: un pellegrinaggio devoto alla scoperta della sua arte “magica”.

dal 26 dicembre al 6 gennaio
LA DODICESIMA NOTTE O QUEL CHE VOLETE
di William Shakespeare
traduzione, adattamento e regia
Nanni Garella
con
Stefano Bicocchi in arte Vito
e gli attori della compagnia Arte e Salute
Shakespeare è uno dei poeti più incisivi nella nostra evoluzione antropologica: la sua intuizione dei cambiamenti si proietta sul futuro, che è il nostro presente.

dall’8 al 10 gennaio
Umberto Eco Lectures
LA SCRITTURA SMARGINATA
di Elena Ferrante
con
Manuela Mandracchia
Manuela Mandracchia interpreta Elena Ferrante: tre speciali lezioni per immergersi in nuovi testi inediti dell’amatissima autrice.

dal 19 al 24 gennaio
FARFALLE
testo e regia
Emanuele Aldrovandi con
Bruna Rossi e Giorgia Senesi
Un testo capace di mantenere alta l’attenzione, ma anche di emozionare con barlumi di poesia. Una curiosa favola nera dove i giochi sono crudeli e la bontà ambigua
(motivazione del Premio Hystrio 2015)

dal 21 al 24 gennaio
WASTED
di Kate Tempest
traduzione Riccardo Duranti
uno spettacolo di Bluemotion
regia Giorgina Pi
con Sylvia De Fanti, Xhulio Petushi, Gabriele Portoghese
Confessioni ed errori, chitarre e pezzi interrotti, bilanci, droghe e tentativi mancati di essere finalmente se stessi.

29 gennaio
CITTÀ ALL’ORIZZONTE!
Proiezioni per la Bologna che verrà
drammaturgia Davide Carnevali
regia Riccardo Frati
con Simone Baroni, Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Elena Natucci, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo, Giulia Trivero, Jacopo Trebbi, Massimo Vazzana
Un grande evento partecipato a conclusione della seconda fase del progettoCosì Sarà! La città che vogliamo.
Ingresso gratuito

TEATRO BONCI
Cesena

18 ottobre,
Cinema San Biagio
GENERAZIONE ALFA-OMEGA
reading
a cura della
Compagnia permanente di ERT
Oltre le Generazioni X, Y, Z e C, c’è una nuova frontiera. Un reading per esplorare un nuovo tipo di contatto con chi c’è stato prima e chi verrà dopo.
Ingresso gratuito

dal 17 al 29 novembre,
Cinema San Biagio
IO SONO MIA MOGLIE
di Dough Wright
diretto e interpretato da
Michele Di Giacomo
La vera storia di Charlotte von Mahlsdorf, travestito e antiquario berlinese, diventa un monologo con oltre 30 personaggi, vincitore del premio Pulitzer.

31 dicembre
Vidia Club
UNA NOTTE DA RICORDARE
atelier di teatro partecipato
a cura della Compagnia permanente di ERT
Salutiamo il nuovo anno in compagnia delle attrici e degli attori di Emilia Romagna Teatro Fondazione per una tappa del progetto di teatro partecipato Ricordo al Futuro
Ingresso gratuito

dal 5 al 6 gennaio
CONCERTO DI MUSICA CLASSICA
musiche di Mozart, Dvorak, Brahms
con Julian Rachlin, Sarah McElravy, Boris Andrianov, Johannes Piirto
Mozart, Quartetto per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, K 493
Dvorak, Quartetto per pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 87
Brahms, Quartetto per pianoforte n. 2 in la maggiore, op. 26

dal 14 al 17 gennaio
METAMORFOSI
da l racconto di Franz Kafka
adattamento e regia
Matthew Lenton
Chiunque si spaventerebbe trovandosi un insetto gigante in casa, anche se fosse suo fratello, no? Come reagiremmo? Fino a quando riusciremmo a essere affettuosi e pazienti?

dal 28 al 31 gennaio
EARTHBOUND
ovvero le storie delle Camille
liberamente ispirato a Staying with the trouble
di Donna Har

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