Settembre a Fico, si riparte con paella e sangria - Bologna

Settembre a Fico, si riparte con paella e sangria

Bambini Bologna Lunedì 31 agosto 2020

Bologna - Fico Eataly World, il parco del cibo più grande mondo riparte con la celebrazione del riso, l’alimento presente in tutte le culture del mondo e che può essere cucinato in tantissimi modi diversi. In questo periodo particolarmente sfidante per due Paesi culturalmente molto affini come l’Italia e la Spagna, è importante ancora di più unire le forze. 

E così nel parco del cibo italiano più grande del mondo si celebra la Paella valenciana: sabato 12 settembre dalle 18.00 alle 23.00 e domenica 13 Settembre dalle 11.00 alle 16.00, sarà possibile avere un assaggio del piatto più conosciuto della gastronomia spagnola, la paella, accompagnato dall’immancabile sangria, bevanda apprezzata e bevuta in tutto il mondo. 

Durante l'evento sarà possibile

  • Assistere alla preparazione tradizionale, all’aperto, della vera e unica paella valenciana, preparata con il riso Arroz de Valencia D.O. (tra i più importanti prodotti certificati spagnoli ed essenziale per la buona riuscita del piatto) e le verdure tipiche del piatto, che provengono direttamente dalla Spagna
  • Scegliere il piatto tradizionale di paella di carne o di pesce, cucinato nei tipici padelloni
  • Mangiare nel frutteto di FICO
  • Gustare un bicchiere rinfrescante di Sangria Lolea, preparato secondo tradizione fatta con vino e ingredienti naturali. Ogni famiglia in Spagna ha la sua ricetta sangria e in Casa Lolea hanno la propria miscela segreta, completamente artigianale, una perfetta combinazione di vino e frutta con un tocco frizzante.

Ma quando e come nasce la paella?

A Valencia, nel Parco Naturale dell’Albufera, si coltiva riso da più di 1200 anni. 12 secoli di coltivazione hanno dato vita a un paesaggio unico attorno al riso e una gastronomia molto particolare, la cui protagonista è la paella.

Si sa poco o nulla del momento in cui è nata. Gli arabi introdussero il riso a Valencia nel VIII secolo ma fino alla fine del XVIII secolo non c'era alcun riferimento scritto alla paella, dato che anche a quei tempi non si presentava come paella ma come riso valenciano.

Una cosa sembra ovvia. Il recipiente ha dato forma al piatto. La paella è un piatto unico perché il riso è cotto in eccesso di liquido ma rimane asciutto una volta finito. Per ottenere ciò è fondamentale cuocerlo nel tipico padellone, che favorisca l'evaporazione del brodo. Si può quindi intuire che sia arrivato prima il contenitore e poi la paella.

In tutta la Spagna, e principalmente a Valencia, è di un piatto da festa. Non si cucina la paella il martedì mattina per nutrire i propri figli. È un piatto che i valenciani preparano la domenica, senza fretta e in compagnia dei propri amici. In questi festosi raduni la paella è la protagonista. Tutto ruota intorno a lei. La preparazione della paella è un rito a cui si uniscono tutti gli ospiti che circondano il cuoco e danno il loro parere sul piatto, sorseggiando nel frattempo un bel bicchiere refrigerato di sangria.

Eh sì perché non dobbiamo dimenticarci della sangria, parte integrante della storia e del turismo del paese. Per quanto riguarda la ricetta, in ogni città, in ogni famiglia, ci sono variazioni che la rendono diversa.

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